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Premio Bancarella Sport, a Lucca si presentano i 6 finalisti

“Chi va allo stadio non legge libri”. Il premio Bancarella Sport continua a sfidare quest’affermazione. Sei gli autori finalisti che presenteranno i loro libri nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte giovedì (27 giugno) dalle 17. Anche per questa edizione la sestina è sicuramente di alto livello, con autori che sono degli autentici numeri uno dello sport italiano o importanti firme del giornalismo sportivo italiano. Per la nona volta consecutiva Lucca avrà il privilegio di ospitare l’evento letterario di rilevanza nazionale, giunto ormai alla 56esima edizione.

L’appuntamento è stato presentato questa mattina (25 giugno) alla libreria Ubik in via Fillungo dal presidente del Panathlon international club di Lucca Arturo Guidi e dal professore dell’università di Genova e membro della commissione giudicante Giuseppe Benelli. Il vincitore del premio Bancarella Sport, nato dall’incontro tra Fondazione Città del Libro, Panathlon International e Panathlon Club di Lucca, sarà proclamato in piazza della Repubblica a Pontremoli sabato 20 luglio. “Una giuria formata da uomini di sport e di cultura si è riunita a Milano e ha selezionato i 6 migliori libri, tra oltre 60 opere d’autore – introduce Arturo Guidi – . Panathlon Lucca è sempre in prima linea quando si parla di cultura e fair play, due elementi che si sposano perfettamente”. Alpinismo, pallanuoto, ciclismo, motociclismo e calcio. Sono questi i temi affrontati dai sei libri protagonisti. “Il premio Bancarella Sport è una sfida, intrapresa dopo il successo trascinante del premio Bancarella dei primi anni ’50 da Carlo Borghi – racconta Giuseppe Benelli -. Nel ’64 l’ex calciatore riesce a dare vita a un riconoscimento che agli inizi non ha vita facile. Non si riesce a vendere libri sullo sport. Solo grazie a un’editoria specializzata negli ultimi 15 anni si cominciano a vedere i risultati. Nei sei libri candidati al premio ci sono biografie, storie e narrazioni che raccontano in senso ampio i significati dello sport”.
Questi i sei libri finalisti: 4810. Il Monte Bianco, le sue storie, i suoi segreti scritto da Paolo Paci, edito da Corbaccio. Il racconto delle bellezze e del senso sacro della montagna, dove le cime non hanno proprietà. Asfalto, autobiografia scritta da Andrea Dovizioso insieme al giornalista del Corriere della Sera Alessandro Pasini, edito da Mondadori dove si racconta l’influenza della perseveranza di un padre nella carriera del figlio. Eraldo Pizzo, caimani come me, il mito Pro Recco scritto da Claudio Mangini, edito da Sagep Editore. Il volume è stato redatto con molteplici testimonianze di rappresentanti di eccellenza del mondo sportivo e delle discipline acquatiche, ma in particolare è il racconto di un viaggio coinvolgente e appassionante della carriera di Eraldo Pizzo. Demoni scritto da Alessandro Alciato con prefazione di Carlo Ancelotti, edito da Vallardi. Tredici capitoli per tredici protagonisti del mondo del calcio a cui la vita ha dato tanto, ma anche sottratto qualcosa. Demoni, come le offese razziste rivolte ai calciatori. Il ‘caso’ Fiorenzo Magni, l’uomo e il campione nell’Italia divisa scritto da Walter Bernardi, edito da Ediciclo Editore. Il libro non riguarda soltanto la vicenda giudiziaria, sportiva e umana del campione ciclistico di Vaiano ma attraverso la figura di Magni, racconta la storia di un periodo assai complesso della storia di Prato e delle sue vicende politiche e sociali. Radiogol scritto da Riccardo Cucchi, edito da Il Saggiatore è un memoir in cui scorrono trentacinque anni di calcio perduto e ritrovato e un autentico atto d’amore per la radio e i suoi protagonisti, da Enrico Ameri a Sandro Ciotti.
Il Bancarella, nato per volontà dei librai di Pontremoli nel 1952, rimane ad oggi l’unico premio nazionale che favorisce davvero la diffusione in libreria di queste opere. Lo scopo del Bancarella Sport è, infatti, quello di avvicinare il grande pubblico appassionato di sport, che di solito si limita a leggere solo i grandi quotidiani, alla letteratura sportiva, per diffondere sempre più il piacere della lettura. Il premio Bancarella Sport parte da lontano ed ha visto vincitori davvero importanti: da Reinhold Messner a Clay Regazzoni, da Dino Buzzati a Gianni Brera, da Sandro Ciotti a Giampaolo Ormezzano, da Gino Bartali a Gelindo Bordin, da Michel Platini ad Alex Zanardi, fino (nelle ultime edizioni) a Gianfelice Facchetti, Giovanni Trapattoni, Bruno Longhi, Marco Pastonesi, Simone Sarasso (con Loris Capirossi).
Un premio che, grazie ai soci del Panathlon e alla Fondazione Banca del Monte, si è legato in maniera indissolubile a Lucca, dove questa importante vetrina nazionale viene offerta da nove anni.

Jessica Quilici

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