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‘Colleghi e Carogne’, in libreria l’ultimo libro di Marco Innocenti

Le trivialità nascoste dietro le scrivanie delle redazioni. Colleghi e Carogne è il titolo del secondo libro del giornalista lucchese Marco Innocenti uscito questi giorni in libreria. Né giallo, né triller il volume edito da Pacini Fazzi editore è piuttosto una narrazione legata all’attualità della cronaca. Dopo il suo Podere a mezza costa uscito nel 1997 l’autore racconta in questo libro le difficoltà degli uffici dove colleghi ‘carogne’ stimolano i migliori ad abbandonare, magari per la pensione anticipata, un lavoro che amano lasciando esausti sul campo a sbranarsi i peggiori.

‘Un manuale di autodifesa’ potrebbe essere il sottotitolo suggerito dall’autore dedicato ai migliori che poi capitolano sotto la indefessa attività delle persone non troppo per bene. Una storia di umane miserie di grande attualità in questa Italia che pare aver acquisito il malaffare nel proprio Dna. Una storia che si tinge di giallo avvincendo il lettore fino all’ultima battuta prima di scoprire chi ha tessuto l’agguato ai danni del direttore della società comunale di riscossione e alla classica bella donna amante di turno del capufficio. “A tutte le persone oneste, preparate e capaci, ma senza santi in paradiso e per questo vessate e discriminate nei luoghi di lavoro”, recita l’incipit dell’autore. Marco Amerigo Innocenti, giornalista professionista dal 1981, ha lavorato per i quotidiani La Nazione (come collaboratore) fino al 1973, Paese Sera (come corrispondente) fino al 1978 e successivamente ha lavorato per Il Tirreno di cui è stato vice-caporedattore responsabile delle cronache di Lucca, Pistoia e Montecatini. E’ stato corrispondente dell’Ansa e collaboratore di Repubblica. Ha scritto anche per L’Espresso, Epoca e Toscana Qui. Attualmente tiene con altri colleghi il blog Altra Toscana.info. Nel 1997 ha pubblicato con Pacini Fazzi il romanzo Il Podere a mezza costa.

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