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Mestieri e artisti di strada, a Nozzano ‘Il Castello rivive’

Taverne, artisti di strada e antichi mestieri. Il castello di Nozzano rivive, per tre giorni, il Medioevo. Un passo indietro nel tempo, tra le vie di quel borgo che è, a tutti gli effetti, un teatro naturale. Spettacoli, laboratori per bambini e musica entreranno nel vivo a partire da venerdì (30 agosto) dalle 19 alle 24 per riprendere sabato (31 agosto) sempre dalle 19 alle 24. Una giornata distinta per domenica (1 settembre) dedicata al castello come sistema difensivo, alla vita di un borgo di confine tra due città nemiche sempre pronto a difendere la sua Lucca.

Si vis pacem para bellum è il titolo riservato all’ultimo giorno della manifestazione che a partire dalle 17 si capulterà nel 1300, e che alle 18 vedrà sfilare il corteo storico in omaggio ai fondatori del castello: Matilde di Canossa, Castruccio Castracani e i Guinigi. “La manifestazione ha una storia lunga ormai 28 anni – ha spiegato questa mattina (27 agosto) durante la conferenza stampa l’assessore Stefano Ragghianti – ma per la prima volta la tradizione dell’associazione storica Il Castello si affianca all’organizzazione e alla competenza di Lucca Crea. Una collaborazione che si protrae fuori dal centro storico per valorizzare sotto il profilo culturale e turistico quello che è un immenso patrimonio del nostro territorio”. Nelle vie del borgo ci sarà il mercato con gli antichi mestieri, le osterie offriranno cibi semplici cucinati seguendo le antiche ricette e i giullari regaleranno momenti di spensieratezza alle famiglie e ai bambini che potranno cimentarsi negli antichi giochi. “Il Castello, oltre ad essere l’unico del territorio lucchese, è uno dei pochi monumenti in Toscana ad essere rimasto intatto – racconta Elda Carlotti dell’associazione storica -. Questa manifestazione è nata per fede e dal coraggio di mettersi in gioco dei volontari che con passione cuciono gli abiti e preparano i cibi. Quest’anno, tra le novità, al mercato di dimostrazione degli antichi mestieri ci sarà anche una tintoria. Le taverne offriranno zuppa, salse medievali, piatti e dolci della tradizione preparati dalle tortaie di Nozzano. Personaggi travestiti, mangiafuoco e saltimbanchi gireranno tra le vie del centro per sorprendere i passanti e invitarli a scoprire ogni angolo del borgo”. “Come in una macchina del tempo, per tre giorni, un pomeriggio, o una sera, possiamo mettere in pausa il nostro secolo – ha commentato Francesco Lucarini a nome dell’associazione – e magari assaggiare l’ippocrasso, il vino speziato di tradizione medievale” . L’ingresso alla manifestazione è di 5 euro, gratuito per i bambini sotto i 6 anni. All’entrata sarà possibile cambiare i soldi nelle antiche monete, in uso nelle taberne. Il gruppo Tamburi di Nozzano darà il segnale di inizio agli spettacoli nel borgo mentre dentro la rocca dei militari faranno visitare il loro accampamento. Arco, spade e balestre saranno messi a disposizione dei partecipanti, grazie ai gruppi Draghi Neri, Vigr Vel, Compagnia San Michele di Gatteo e Arceri della Rocca. Dalle 19 aprono le taverne. Da Taton nel Bengodi al centro del borgo, al Torrione e al Castello nelle due direzioni opposte. La storia di secoli per difendere il territorio e la libertas di Lucca, dal 12esimo al 14esimo secolo avrà un riconoscimento ufficiale nell’ambito del corteo storico di domenica. Le varie epoche saranno rappresentate grazie ai gruppi storici: Historica lucensis, Gruppo balestrieri di Lucca, Gruppo storico San Ginese, Vicaria di Coreglia Antelminelli, Gruppo storico Ghivizzano Castello e Gruppo storico Il Castello. La manifestazione è organizzata dall’associazione Pro Loco Il Castello da quest’anno insieme a Lucca Crea con il patrocinio del Comune. “Amore per Lucca è amore per le tradizioni – ha affermato Aldo Gottardo del consiglio amministrativo di Lucca Crea -. Non è semplice ricostruire un evento medievale per attualizzarlo ai giorni nostri per questo ringraziamo il lavoro dei figuranti e dell’associazione”. “C’è sempre bisogno di questi eventi e la collaborazione con Il Castello era nel nostro dna – ha specificato Antonio Rama, dell’area di ricerca e sviluppo Lucca Crea -. Abbiamo intrapreso un percorso che ci ha permesso di entrare in sinergia, destinato a proseguire nel tempo”.

Jessica Quilici

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