Talenti al femminile contro la discriminazione di genere nello spettacolo: ecco l’autunno di Spam!

Nonostante le conquiste ottenute dalle lotte femministe, nella società occidentale la questione della parità di genere rimane tuttora aperta. Essere donna è una condizione fortemente penalizzante, dati i numerosi ostacoli alla sua realizzazione professionale e personale e risulta ancor più difficile se si è una ballerina, una musicista, un’attrice o, più generalmente, un’artista. Il mondo dello spettacolo performativo è infatti una realtà dominata da frontman maschili, dove la figura femminile fatica ad emergere e affermarsi se non a discapito della sua integrità artistica.
In una direzione decisamente contraria a questa tendenza si muove la rassegna di danza, teatro, musica e incontri curata dall’associazione culturale Aldes che animerà per tutto l’autunno Spam! a Porcari, il teatro San Girolamo a Lucca e Artè a Capannori.

Wonder Women, nome del progetto per la prima volta coordinato da tutti e tre i comuni della Piana – Capannori, Lucca e Porcari – è stato presentato al pubblico e alla stampa proprio nella sede di Spam! alla presenza di due rappresentanti delle istituzioni, che insieme al direttore artistico Roberto Castello hanno introdotto la serata.
“La rassegna si articolerà in una costellazione di serate dedicata ad alcune delle donne che hanno segnato la storia del pensiero nel campo della danza, del teatro, della musica e della cultura in generale: un tentativo di valorizzare il ruolo femminile nell’ambito dello spettacolo performativo”, afferma Roberto Castello. In totale sintonia con la scelta di restituire centralità alle donne si è espressa l’assessora alle politiche formative e di genere del comune di Lucca, Maria Ilaria Vietina, sottolineandone l’importanza anche in relazione all’involuzione attuale del mondo politico che miete vittime in particolare nel mondo femminile. Si associa a queste considerazioni anche Marco Bachi, consigliere comunale di Capannori, aggiungendo che “in una società costellata di femminicidi e soprusi, dove i valori della violenza e arroganza si stanno affermando sulla gentilezza, la convivenza pacifica e il rispetto, è fondamentale perseguire politiche opposte a sostegno e valorizzazione delle realtà svantaggiate, quale quella delle donne. È inoltre necessario, parallelamente, favorire il multiculturalismo, di cui Aldes è già un’avanguardia a livello mondiale”.
Non solo multiculturalismo, ma anche integrazione e inclusione, armonia, costruzione di relazioni autentiche e profonde: queste sono le fondamenta del progetto Wonder Women, che proponendo una serie di incontri con danzatrici, attrici, registe, coreografe e drammaturghe di provenienza varia – austriaca, olandese, lussemburghese, svizzera, libanese e iraniana – invita il pubblico a confrontarsi con culture differenti, mettendo in discussione se stesso e il proprio modo di guardare la realtà e rendendo l’incontro con il diverso fonte di arricchimento reciproco. Questa è la filosofia dell’associazione Aldes, che si augura di diventare, dice il suo direttore artistico, “una porta per la cooperazione culturale e un mezzo di apertura e costruzione delle relazioni fra le persone”.
Anche per questo il progetto Spam! Rete per le arti contemporanee nato nel 2008 da Aldes, offre ad artisti e compagnie che affittano le sale prove la possibilità di soggiornare in appartamenti appositamente predisposti, incentivando una dinamica di relazioni fra contesti culturali e artistici differenti e favorendo quel processo di confronto e scambio fondamentale per la crescita artistica e lo sviluppo creativo. “Il progetto delle residenze artistiche – spiega la responsabile della comunicazione Alessandra Moretti – si è concretizzato nel 2013 con un apposito bando promosso dalla egione Toscana, che già dal 2008 ha incentivato questa iniziativa mettendo a disposizione di alcune compagnie toscane un budget, da spendere liberamente in favore del loro sviluppo”. “Altro obiettivo della rassegna artistica – sottolinea infine Roberto Castell –  è uscire dal cliché della divisione della cultura: in ogni spettacolo si vedranno infatti sfumare quelli che sono i classici confini fra danza, teatro e musica, dando forma a un vero e proprio progetto editoriale e politico che guarda alla cultura non più come un prodotto a scopo commerciale, ma come mezzo per la diffusione di idee e punti di vista nuovi sul mondo, nonché strumento per lo sviluppo di un senso critico verso se stessi e gli altri”.
A seguire l’introduzione delle rappresentanze istituzionali, si è esibita la danzatrice e coreografa iraniana Masoumeh Jalalieh da alcune settimane in residenza a Spam!, che ha inaugurato la rassegna Wonder Woman. La giovane artista di Teheran, dove si è formata, incentra il suo lavoro sul teatro fisico (mimo) e sulla danza contemporanea, oggetto di diversi progetti sviluppati negli ultimi sei anni con successo di pubblico e critica, soprattutto al festival Untimely e al Fadjr Theatre Festival in Iran. Decline, la performance minimalista proposta da Masoumeh Jalalieh, lascia spazio alla libera interpretazione. Due donne su due sgabelli, al centro del palco, si alzano e si siedono per tutti i diciotto minuti della rappresentazione, secondo gli schemi ripetitivi e schematici della preghiera. Compiono movimenti che, se a primo impatto appaiono simili se non identici, si sciolgono in una serie di piccole variazioni gestuali e ritmiche, lasciando trasparire indecisione, paura, incertezza, desiderio di abbattere barriere invisibili, incapacità di spingersi oltre, senso di oppressione e disagio. Una coreografia che non può non essere letta alla luce del contesto culturale e politico in cui la donna iraniana vive, segnandola profondamente, ma che riesce facilmente a toccare le corde più intime di ogni spettatore con il suo differente background culturale ed esistenziale.
Protagoniste della rassegna di danza, teatro e arti visive che accompagnerà fino al 30 novembre saranno quindi figure femminili diverse per età, provenienza, formazione, cultura e linguaggio artistico, scelte per rappresentare quella moltitudine di donne che hanno lottato e lottano per lasciare un‘impronta nel panorama artistico. Tra queste, la coreografa italiana Ambra Senatore, direttrice del Centro coreografico nazionale di Nantes, che il 27 ottobre alle 21 a Spam presenterà lo spettacolo Incontro e improvvisazione. A seguire lunedì 28 ottobre la ballerina coreografa Elizabeth Shilling, formatasi al Dr.Hoch’s Conservaroire di Francoforte, il TrinityLaban Conservatoire of Music and Dance di Londra e la London Contemporary Dance School: costantemente impegnata in produzioni internazionali e progetti di ricerca, l’artista si esibirà a Lucca (alle 21 al teatro San Girolamo) nella performance di danza Sketches on Ligeti, sulle note del musicista Caty Krier. Altra protagonista del mondo artistico femminile, Stephanie Kayal, ballerina, attrice e insegnante con sede a Beirut, si esibirà martedì (5 novembre) alle 21 a Spam!, con la coreografia Evidence of Thinghs not Seen, sulle note di Abed Kobeissy. Heroides andrà in scena venerdì 8 novembre alle 21 al teatro San Girolamo sotto la direzione di Elena Bucci in collaborazione con Marco Sgrosso: una rivisitazione delle Eroidi di Ovidio affiancata da improvvisazioni e scritture sceniche, con l’accompagnamento dal vivo di Giorgio Distante. Seguiranno un ciclo di tre lezioni dedicate all’approfondimento di figure femminili che hanno inciso profondamente nel mondo artistico e, più in generale, nella storia del pensiero: la fondatrice della danza postmoderna Trisha Brown (mercoledì 13 novembre alle 21 a Spam!), curata da Rossella Mazzaglia, professoressa al dipartimento delle arti dell’Università di Bologna; Olympia Kutuzova, rivoluzionaria anarchica russa (martedì 19 novembre alle 21 a Spam!), curata da Martina Guerrini, autrice del saggio edito da Bfd Edizioni Le cospiratrici. Rivoluzionarie russe di fine ‘800. Lettere e memorie di Olimpia Kutuzova Cafiero; l’anarchica femminista e filosofia statunitense Emma Goldman (sabato 23 novembre alle 21 a Spam!), a cura di Carlotta Pedrazzini, redattrice di A. Rivista Anarchica. La rassegna si concluderà con due appuntamenti teatrali nelle date di lunedì 25 novembre (alle 21 al teatro San Girolamo) e sabato 30 novembre (alle 21 a Spam!): rispettivamente Smarrimento, prodotto da Marche Teatro, scritto e diretto da Lucia Calamaro con Lucia Mascino e La morte e la fanciulla, sulle note di Schubert, prodotto dalla compagnia Abbondanza/Bertoni. Uno spazio sarà riservato anche al cinema: nel mese di novembre, in data ancora da definire, ad Artè a Capannori sarà proiettato Gesù è morto per i peccati degli altri un documentario drammatico diretto da Maria Arena che tratta il tema della transessualità nel mondo della prostituzione, all’interno del contesto tradizionale e chiuso del quartiere San Berillo a Catania.
Riparte inoltre Tempi di Reazione, la rassegna che offre al pubblico la possibilità di avvicinarsi all’arte dell’improvvisazione attraverso l’incontro e il confronto dal vivo con gli artisti. Gli appuntamenti sono giovedì 5 dicembre alle 21 a Spam! con le ballerine Cristina Kristal Rizzo e Alessandra Cristiani, accompagnate dalla musica di Ivan Macera e venerdì 6 dicembre, stessi luogo e ora, con la ballerina Katie Duck, che danzerà sulle note di Maria Luisa Pizzighella.

Martina Del Grosso

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