Liceo classico, conclusa la festa per i 200 anni foto

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Si è conclusa sabato scorso (9 novembre) la tre giorni organizzata dal liceo classico Machiavelli dedicata al bicentenario del Ducato di Maria Luisa di Borbone e in particolare, appunto, del liceo reale universitario. Tre giorni in cui le scuole della città hanno presentato il loro lavoro, frutto di un percorso di studio sui luoghi che videro l’opera riformatrice della Duchessa e sui volti di quelle figure che tale opera resero possibile; tre giorni in cui grazie all’intervento di esperti, che hanno illustrato agli studenti del Liceo l’importanza e il ruolo del Liceo Reale Universitario e di quegli strumenti didattici che lo corredarono, la Specola, l’Orto Botanico e il gabinetto di fisica e di storia naturale, è apparso chiaro come fosse vivace e aperta la visione culturale di Maria Luisa, soprattutto nell’ambito dell’istruzione, al di là delle limitazioni che il suo scrupolo religioso spesso le impose e che per tanti anni ha oscurato il ricordo del suo governo.

Dopo i saluti della dirigente scolastica, Mariacristina Pettorini, che ha introdotto la serata ricordando la figura di Maria Luisa di Borbone e di come il progetto promosso dalla Fondazione Banca del Monte e dall’Ufficio scolastico territoriale abbia voluto rendere giustizia all’opera della Duchessa, coinvolgendo le scuole della provincia di Lucca in questo percorso di ricerca che si è concretizzato nelle due mattinate di studio del 7 e dell’8 novembre, ha preso la parola la dottoressa Buonriposi, provveditore agli studi di Lucca, che ha a sua volta sottolineato l’importanza del lavoro svolto, perché ha saputo promuovere una vera occasione di collaborazione e di condivisione tra gli istituti della provincia e ha ringraziato la professoressa Pettorini per aver accolto e portato a compimento il progetto e la dottoressa Bocci per avervi creduto fin dall’inizio ed averlo inserito nelle attività di alternanza della scuola. Il professor Angelini, della Fondazione Banca del Monte, ha poi portato i saluti del presidente Landucci, ed ha spiegato come fosse nata in seno alla Fondazione l’idea di promuovere un progetto tanto ambizioso ed impegnativo. A concludere gli interventi hanno preso la parola la dottoressa Bocci, che ha ricordato tutte le tappe di un lavoro lungo un anno e di quanto fosse importante e gratificante vedere dove esso era riuscito ad arrivare, e la prof.ssa Abbracciavento, che ha sottolineato il ruolo fondamentale avuto dalla Fondazione e dalla Camera di Commercio di Lucca nel contribuire concretamente affinché tutto questo si realizzasse, segno di una sinergia senza la quale simili progetti non potrebbero vedere la luce.
È stata questa una gran bella festa, con tanti allievi di ogni età, che sono tornati tra le mura del liceo per festeggiare i suoi duecento anni di storia. E sicuramente, come ha evidenziato la professoressa Vietina, assessore del Comune di Lucca, che ha portato i saluti del sindaco, la storia e la vita del liceo non hanno smesso mai di parlare ai suoi allievi. Le esperienze condivise, il sapere appreso nei duri e allo stesso tempo magici anni trascorsi tra le mura di Palazzo Lucchesini, restano nel cuore e nella mente di chi li ha vissuti per tutta la vita come un’eredità preziosa e come una continua fonte di ispirazione.
È stata una serata in cui le immagini più delle parole renderebbero onore a tutto il lavoro svolto, per renderla possibile, e alla grandissima partecipazione di tanti che hanno voluto celebrare il liceo classico tornandovi, ritrovandosi e ritrovando i loro insegnanti, condividendo la gioia e la consapevolezza di vivere un momento davvero straordinario. Immagini che raccontano la bravura degli studenti e degli insegnanti dell’Istituto Alberghiero di Barga con il loro splendido ed ottimo buffet e con la loro professionalità e gentilezza nell’accogliere e servire tutti gli ospiti; immagini che colgono ogni momento degli interessanti interventi dei ragazzi delle classi IV M ed L del liceo musicale Passaglia con la loro ricostruzione storica dell’attività musicale di primo Ottocento in Italia e in particolare nella Lucca di Maria Luisa, che tanto la promosse ed amò; immagini che fermano un’espressione del volto ispirato dal canto di Chiara Ramello e Sara Sansone, o delle mani che corrono abili sulle corde dell’arpa di Celeste Canali e Sofia Paterni, che con la loro esibizione hanno saputo ricreare l’atmosfera magica di una sala da concerto. Immagini di altre immagini, come quelle che ritraggono i luoghi di Maria Luisa ed in particolare del liceo Machiavelli, nei dipinti del liceo artistico Passaglia, che ha visto la premiazione delle opere migliori proprio in questa occasione celebrativa, con il primo premio assegnato ad Anna Masini, il secondo a Gaia Manfredini ed il terzo ad Elena Angelini. Immagini, che colgono i volti sorridenti di Irene Madonia, di Luisa Avanzinelli, di Enrica Apone, di Matilde Catania e di Luca Calantoni delle classi IV A e B del liceo classico Machiavelli per aver visto concretizzato e riconosciuto il loro lavoro di ricerca nella pubblicazione della Guida sintetica e ragionata ai luoghi e ai volti di Maria Luisa, frutto del percorso di alternanza scuola-lavoro cui hanno partecipato. Immagini, infine, dei ragazzi della scuola, impegnati con la cooperativa scolastica Arcadia – e sapientemente formati dalle professoresse Arianna Antongiovanni e Alessandra Nieri- per tenere aperto il Gabinetto di storia naturale, che hanno condotto i visitatori attraverso le sale illustrando i tesori che esse contengono e garantendo che tutta la serata si svolgesse al meglio.
E’ stata una bella serata, una di quelle importanti e che restano nella storia della scuola e nel cuore di chi, docenti e allievi, l’ha fortemente voluta ed intensamente vissuta, non solo perché duecento anni di vita sono veramente un numero notevole, una tappa da celebrare, ma anche perché ha saputo creare un circolo virtuoso di collaborazioni ed impegno, poiché senza la capacità di condividere e lavorare insieme non sarebbe mai stata possibile.
E allora “buon anniversario” Liceo, continua ad essere il luogo speciale che sei, “croce e delizia” per tante generazioni passate e future.

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