‘Bellissime’ di Flavia Piccinni arriva al cinema

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Bellissime, il docufilm tratto dal libro di Flavia Piccini in 72 sale di tutta Italia fino a domani sera (20 novembre). La produzione, dopo essere stata in concorso alla Festa del cinema di Roma si prepara a partire per il più importante festival di documentari al mondo ad Amsterdam la prossima settimana. Nel frattempo però, il documentario sarà visibile al pubblico.

Il docufilm, diretto dall’autrice insieme ad Antonella Gaeta, è prodotto da Fandango e Timvision. Si tratta di una riflessione aperta sul culto dell’apparire, su cosa voglia dire essere bambine, adolescenti e madri, in un continuo gioco di rimandi tra passato e presente.
“Abbiamo cercato – spiega Flavia Piccinni – di indagare cosa accade dopo che, da bambine, si è stati fra le baby miss più pagate al mondo e ci si è nutriti di applausi, visibilità, popolarità. Ma abbiamo cercato anche di raccontare che cosa era e che cosa è l’infanzia oggi, fra una foto su Facebook e una passata di mascara. Per farlo abbiamo scelto di raccontare una storia incredibile, quella di Giovanna Goglino e delle sue sorelle, nonché della loro madre Cristina Cattoni che oggi, quasi sessantenne, continua a sfilare in passerella, a fare concorsi di bellezza e a vincere fasce”.
Negli anni Novanta, Giovanna Goglino era infatti una delle bambine più famose al mondo: apriva quasi tutte le sfilate di Pitti Bimbo, era protagonista delle campagne di Barbie e di moltissimi altri marchi, era ricercatissima per pubblicità e sfilate. “Siamo partiti dal passato per interrogarci sulla nostra società, sui cambiamenti epocali che abbiamo attraversato e nei quali stiamo annaspando, per riflettere sul culto della popolarità e dell’apparenza” spiega ancora la scrittrice Flavia Piccinni. Il tentativo della pellicola non è solo quello di indagare gli stereotipi sostenuti dalla società, ma anche di ragionare sulle molteplici conseguenze che l’ossessione per l’apparire e per la bellezza possono produrre nei bambini e negli adulti. Il risultato – poetico e a tratti disturbante – non sarà per niente scontato.
Bellissime di Flavia Piccinni, pubblicato da Fandango nel giugno 2017, è un viaggio nel cuore della moda per bambini italiana, focalizzato sulla strumentalizzazione dei minori e sulla loro ipersessualizzazione. Il libro inchiesta è diventato presto un caso. Vincitore del Premio Benedetto Croce, del Premio Enea e del Premio Essere Donna Oggi ha prodotto un ampio dibattito parlamentare producendo tre interrogazioni parlamentari e una proposta di legge.
Flavia Piccinni, scrittrice e giornalista tarantina di origine ma lucchese d’adozione, ha pubblicato tre romanzi (Quel Fiume è la notte, Fandango; Lo Sbaglio, Rizzoli; Adesso Tienimi, Fazi) e un saggio sulla ‘ndrangheta (La malavita, Sperling&Kupfer). Ha vinto numerosi premi letterari (fra cui il Campiello Giovani) e radiofonici (l’ultimo è il Marco Rossi). È coordinatrice editoriale della casa editrice Atlantide. Collabora con diversi giornali. È autrice di documentari per Radio3 Rai e Rai1. Con Bellissime (Fandango Libri, 2017), che ha prodotto tre interrogazioni parlamentari e un Ddl. Il libro, finalista anche al Premio Como e al Premio Alessandro Leogrande. La sua ultima inchiesta è Nella Setta scritto con Carmine Gazzanni e pubblicato sempre da Fandango, i cui diritti cinematografici sono stati recentemente venduti. Sta lavorando al suo primo docufilm. 

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