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Muro di Berlino, Ezio Mauro chiude le ‘Conversazioni’

La sesta edizione delle Conversazioni in San Francesco dal titolo Conquiste. Rivoluzioni oltre i muri, dopo l’appuntamento di questa sera si concluderà venerdì (29 novembre) alle 21 con Ezio Mauro, ex direttore de La Stampa e de La Repubblica, scrittore e divulgatore, che a 30 anni dall’accadere dei fatti, porterà sul palco della chiesa di San Francesco la conferenza teatrale, Berlino. Cronache del Muro.

ll 13 agosto 1961 i cittadini di Berlino si svegliarono in una città divisa a metà. Al tentativo di separazione ideale, che perpetrava dal dopoguerra, si sostituiva un lungo muro, più di 156 chilometri per quasi 4 metri di altezza. “Era un’arma, non soltanto una barriera, un simbolo dell’assolutismo e non solo una trincea, una prigione ben più che una separazione”
La notte del 9 novembre 1989, dopo 28 anni e a seguito di un malinteso nella conferenza stampa di Gunter Schabowsky funzionario del Partito socialista unificato della Ddr, la città si raduna ai due lati del Muro per salutarne il crollo e con esso la fine di un’epoca.
Ezio Mauro, in forma di conferenza teatrale, ci racconterà, oggi, della caduta del sistema comunista, un momento che ha segnato una svolta storica per il mondo, fino ad allora diviso tra Est e Ovest. Lo farà ripercorrendo tutte le fasi della vicenda, da quel dopoguerra che ha diviso la Germania in quattro zone amministrate dalle quattro potenze vittoriose, consegnando all’Unione Sovietica più del 30 per cento del Paese, al blocco dei rifornimenti imposto dai russi, alla capitale, passando per i tentativi di fuga dei berlinesi fino alla caduta e a ciò che oggi la Berlino conserva a memoria di uno dei suoi periodi più oscuri.
“Oggi tutto è ricomposto, la città e il paese, la storia e la tragedia – dice Ezio Mauro – come se la caduta del muro contenesse il principio ordinatore della nuova Europa, finalmente libero dal sortilegio che lo imprigionava. Un miraggio già svanito.”
Ezio Mauro è tra le penne più conosciute e apprezzate nel panorama giornalistico italiano. È stato direttore de La Stampa dal 1992 al 1996 e de La Repubblica dal 1996 al 14 gennaio 2016.
Ha ottenuto due importanti riconoscimenti: il Premio Ischia internazionale di giornalismo nel 1994 (dedicato ai giornalisti che si distinguono per il rispetto della deontologia e la professionalità) e nel 1997 il Premio internazionale Alfio Russo.
Le Conversazioni, ideate e organizzate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, hanno ospitato, in questo specifico ciclo di appuntamenti, personaggi come Giuseppe Pambieri, Paolo Rumiz con il maestro Igor Coretti Kuret, fondatore di ESYO, European Spirit of Youth Orchestra, Massimo Recalcati e, questa sera (23 novembre) Benedetta Tobagi assieme a Paolo e Matteo Dendena, per parlare di muri che dividono e muri che uniscono, di Europa e di pagine oscure della nostra storia, ma anche di futuro e di speranza.

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