Dembelè ed Espinoza ad Artemisia per il quarto appuntamento di ‘Tempi di reazione’

Quarto appuntamento per Tempi di Reazione, la rassegna fra musica, parola e danza. Domani (7 dicembre) alle 21 al polo culturale Artemisia di Capannori è in programma una serata musicale con Zam Moustapha Dembélé, griot, polistrumentista e  percussionista e Dimitri Grechi Espinoza, grande voce italiana del sax alto. Introduce la serata, in collaborazione e patrocinio con il Comune di Capannori, Antonio Pellicori parlando di tradizione culturale e musicale africana e afroamericana, e della loro incidenza profonda nel mondo attuale.

Zam Moustapha Dembélé, è un Griot del Mali. Polistrumentista, suona tutti gli strumenti tradizionali dell’Africa occidentale: principalmente kora, balafon, n’goni, tamani (tamburo a braccio) e anche percussioni come calebasse, barà, djembé, dun dun, kolo kolo. E’ cantante e compositore di musica africana contemporanea. E’ inoltre artigiano tradizionale e costruisce lui stesso i suoi strumenti musicali. Dimitri Grechi Espinoza è una grande voce italiana del sax alto, livornese d’adozione, di origini portoghesi e russe, da sempre legato ad una visione, di chiara ascendenza africana, del jazz come musica rituale, sciamanica, dotata di poteri terapeutici e di un’essenza quasi magica

Antonio Pellicori ha studiato filosofia alla scuola Normale e all’Università di Pisa e si occupa di filosofia del linguaggio. Ha organizzato a Pisa per alcuni anni il festival internazionale di jazz e improvvisazione An Insolent Noise e ha collaborato con le riviste Il Giornale della Musica e All About Jazz Italia. Ha tradotto e curato insieme a Francesco Martinelli l’edizione italiana della monografia su Albert Ayler di Peter Niklas Wilson, Albert Ayler. Lo spirito e la rivolta, Ets edizioni. Oggi si occupa del management di alcuni artisti internazionali con l’agenzia Akamu e organizza eventi culturali a Pisa e dintorni.

Alla Tenuta dello Scompiglio di Vorno, sempre domani, alle 19,30 sarà invece presentata la prima di Lila, la nuova creazione teatrale di Stefano Questorio di Aldes

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