Lucchesi nel mondo, Del Bianco al Senato

La presidente alla commissione: "Associazioni come la nostr sono un punto di riferimento"

Come vivono gli italiani all’estero? Quale miglior voce da ascoltare, da noi, di quella dei Lucchesi nel Mondo. La presidente dell’associazione, Ilaria Del Bianco, anche in veste di presedente Unaie, ha, infatti, partecipato, lunedì scorso (2 dicembre), ai lavori della commissione affari esteri del Senato parlando in merito all’indagine conoscitiva sulle condizioni e sulle esigenze delle comunità degli italiani nel mondo.

La presidente è stata introdotta dal presidente della commissione Vito Petrocelli e nel suo intervento la Del Bianco ha illustrato le attività realizzate “a livello capillare su base eminentemente volontaria” della Lucchesi nel Mondo e di altre associazioni similari che compongono Unaie, l’Unione nazionale associazioni immigrati ed emigrati.

Richiamando gli interventi di chi l’ha preceduta, Del Bianco, che è anche consigliere del Cgie, ha osservato che “non ci si deve mai stancare di richiamare l’attenzione sull’apporto fondamentale che le comunità di connazionali all’estero forniscono al Sistema Paese in quanto tale”.

Lo scopo principale di associazioni come la Lucchesi nel Mondo, ha aggiunto, “è essenzialmente quello di rinsaldare i legami tra l’Italia, con le sue realtà territoriali, e i concittadini che vivono all’estero, cercando di predisporre tutta una serie di iniziative operative, soprattutto di natura culturale, che abbiano un impatto concreto. Nella fattispecie, l’associazione si prefigge – muovendo dalla necessità di un mantenimento della memoria per gli italiani che risiedono, da una o più generazioni, oltre confine – un triplice obiettivo: avvicinare, in modo particolare i giovani, a riscoprire con orgoglio le loro origini e le loro antiche appartenenze; promuovere, di tal guisa, il Paese e il made in Italy; incentivare il cosiddetto turismo esperienziale o delle radici”.

“Il perseguimento di tali linee d’azione – ha aggiunto – presuppone, tuttavia, la messa a disposizione di una sufficiente quantità di risorse finanziarie, che, purtroppo – occorre prenderne atto – ha subito, negli ultimi anni, una consistente decurtazione, a scapito di un conseguente affievolimento del citato legame tra madrepatria e connazionali all’estero”.
Al termine dell’audizione hanno preso parola alcuni senatori, condividendo molte delle problematiche sollevate.

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