Il Pinturicchio Music Festival al via sulle note della musica barocca foto

Tante le vetrine fra cui passeggiare: il negozio di scarpe, un piccolo bazar, il parrucchiere e l’agenzia immobiliare. Non manca poi un piccolo bar, dove fermarsi per un caffè fra una compera e l’altra. A poche settimane dall’apertura, il nuovo centro commerciale Pinturicchio sta ottenendo un discreto riscontro dalla cittadinanza: merito della sua centralissima posizione, trovandosi nei pressi di Borgo Giannotti, ma non solo. Da domani (15 dicembre) prende il via la rassegna Affresco Barocco.

Non si tratta di un semplice aggregato di negozi – per cui, del resto, basta varcare le mura – perché il Pinturicchio è anche un luogo di incontro, aggregazione e condivisione. Uno spazio, insomma, destinato non solo ad aprire portafogli e borsellini, ma anche le menti: il nuovo centro nasce infatti da un progetto di Fabrizio Betti quattro anni fa, con l’obiettivo di unire l’aspetto commerciale e finanziario con l’amore per la cultura e il desiderio di un nuovo spazio di socializzazione per la città.

Proprio come dice il nome stesso, Shop, eat, enjoy ma anche e soprattutto Hear, read, fun: “E’ un progetto che sacrifica i metri dell’area commerciale – spiega Fabrizio -: per questo abbiamo faticato molto a realizzarlo, remando controcorrente. Ma non ho mollato: questo mondo ha bisogno di altro rispetto ai beni materiali, intorno a cui ormai ruota tutto”.

Sono infatti cose di maggior spessore quelle su cui il Pinturicchio scommette, la comunicazione e la socialità: affiancando a giacche, scarpe e borse la musica, il canto, l’arte, la lettura. Cosa meglio della cultura può sviluppare e incrementare il dialogo, la socialità, l’incontro all’interno della comunità? Fra le tante vetrine, infatti, proprio a lei è stato dedicato lo spazio maggiore: un’ampia sala, nei giorni scorsi già occupata da più incontri di carattere letterario e sociale, e dal recente festival del benessere. E molte altre proposte sono arrivate al Pinturicchio, che domani aprirà le porte alla musica con un Festival dedicato alla tradizione classica e lirica, articolato in quattro appuntamenti: il Pinturicchio Music Festival.

Aprirà la rassegna il ciclo Affresco Barocco domani alle 18 con lo Stabar Mater di Giovanni Battista Pergolesi ed il Gloria RV589 di Antonio Vivaldi.

“Lo Stabar Mater di Pergolesi – evidenzia Diego Terreni, direttore artistico del Pinturicchio Music Festival – è fondamentale nel panorama musicale settecentesco. Si tratta di un testo drammatico, ma noi cercheremo di trasmettere le emozioni positive dell’attesa e della speranza, come voleva Pergolesi stesso. Al contrario, il Gloria di Vivaldi è un’opera esuberante e piena di carattere” conclude Terreni, augurandosi partecipazione per una serata con ospiti d’eccezione: il contralto Margherita Tani e il soprano Benedetta Corti.

A seguire gli altri incontri, che terranno compagnia fino a giugno. Dopo la seconda data del ciclo Affresco Barocco – il 22 febbraio alle 21 -, il terzo appuntamento sarà con Come in un film, il 2 maggio: nato dalla collaborazione fra il Pinturicchio Music Festival e l’Araba Felice, con la sua orchestra d’archi diretta dal giovane Emanuele Stracchi. Infine, il Galà lirico Sinfonico dell’orchestra Lucensis, appositamente creata per il Pinturicchio, che chiuderà il festival con un concerto all’aperto il 26 giugno alle 21.

Quattro date che spaziando fra tradizione e originalità, rappresentano una goccia in un ampio programma di promozione culturale, la base strutturale di un centro che unisce commercio e arte. E proprio per questo, caratterizzato da una forte sensibilità al mutamento sociale e dalla flessibilità, guardando con più favore alla cultura e meno all’aspetto finanziario: “Non escludo che fra vent’anni al posto dei negozi potrebbe sorgere un museo. Bisogna vedere come cambia la società, e quali saranno le sue esigenze. Noi le ascolteremo, restando al passo coi tempi – dichiara con fermezza Fabrizio Betti -. Io personalmente vorrei evolvere questo spazio in favore della musica, della letteratura e dell’arte: per questo ho voluto realizzare le strutture dei negozi con materiali galleggianti e modificabili, mentre la sala della cultura è solidamente strutturata in pietra. Perché la cultura è immortale”, conclude.

Il Pinturicchio Music Festival, che sarà inaugurato domani alle 18, s’inserisce quindi nella generale filosofia del nuovo centro: promuovere la bellezza in tutte le sue autentiche sfaccettature. I sentimenti, l’amore, i drammi e le emozioni: quelle realtà che il Pinturicchio vuole raccontare e diffondere, aprendosi universalmente a ogni proposta artistica, compresa la musica contemporanea. Da non perdere è infatti l’appuntamento con The Fleeting Glimpse Band, gruppo cover dei Pink Floyd, il 20 Gennaio al Pinturicchio.

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