Fondazione Ragghianti, in primavera doppia mostra sulle avanguardie del Novecento fotogallery

Al brindisi di fine anno le anticipazioni sui programmi del 2020: "Per risollevarsi dal baratro culturale"

Una mostra dedicata alle avanguardie del Novecento e una serie di incontri e conferenze di altissimo livello.

Il 2020 della Fondazione Ragghianti si annuncia ricco di iniziative da non perdere. Proprio quando si chiude un anno caratterizzato dalla mostra dedicata a Bernardo Bellotto (visitabile fino al 6 gennaio) durante un brindisi per le festività nella biblioteca il presidente Alberto Fontana e il direttore, Paolo Bolpagni, hanno annunciato i programmi per il prossimo anno.

“La mostra di Bellotti – ha detto il presidente Fontana – ha riscosso un successo che è andato al di là delle nostre più rosee aspettative sia per pubblico sia per critica, con recensioni nei più importanti giornali italiani e internazionali. Come Bellotto rappresentava l’avanguardia del vedutismo, l’anno prossimo passeremo dall’avanguardia del Settecento a quella dello scorso secolo con una panoramica che va da Milano a Firenze, dall’arte al cinema. Sarà, come di consueto, una mostra di studio, con una profonda ricerca su aspetti poco studiati e poco conosciuti. A febbraio, poi, riprendono i film d’arte e poi una serie di lectio magistralis”.

“Le mostre in programma – spiega il direttore Bolpagni – saranno in realtà due, incentrate sulle figure di Cioni Carpi e Gianni Melotti. Oltre a queste due mostre ci saranno vari cicli di conferenze che si dispiegheranno per tutto l’anno. A gennaio renderemo noto il calendario con grandi e importanti nomi di studiosi che porteranno contributi di conoscenza importante. Fra questi un membro della commissione di restauro della cattedrale di Notre Dame a Parigi”.

Proseguono anche i progetti editoriali: “Oltre a Critica d’Arte, che tornerà ad uscire con i contributi dei più importanti studiosi italiani e internazionali – prosegue Bolpagni – uscirà nel 2020 il primo volume dei Quaderni della Fondazione Ragghianti, che raccoglie i lavori dei nostri borsisti. Poi ci saranno altri libri e fra questi una collana di storia dell’arte per bambini”.

Prima del brindisi augurale Fontana e Bolpagni hanno voluto consegnare un riconoscimento a due persone “che sono fondamentali – hanno detto – per la vita della fondazione. Si tratta di Maria Teresa Zanobini e Antonino Caleca. La prima è un’allievi di Carlo Ludovico Ragghianti, “grande studiosa – ha detto Bolpagni – che ha contribuito in prima persona per il rilancio della rivista Critica d’Arte”. Il professor Caleca è invece, parole sempre del direttore “una presenza costante della Fondazione, che sta facendo un lavoro straordinario trascrivendo carteggi e promuovendo studi sulla figura di Ragghianti”.

“Sono felice – ha commentato Zanobini – perché la Fondazione sta volando e attuando quello che Ragghianti avrebbe voluto”.

“Speriamo – aggiunge Caleca – che questa fondazione riesca a valorizzare la figura di Ragghianti, il fondatore di un nuovo modo di studiare l’arte e vittima di una certa conventio ad excludendum nell’ambiente culturale”.

A chiudere la serata di auguri e presentazioni sono ancora le parole del presidente Alberto Fontana: “Portiamo avanti – chiosa – una scommessa coraggiosa per aiutare il nostro paese a risollevarsi dal baratro culturale in cui è caduto”.

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