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Giuseppe Ardinghi e Mari Di Vecchio, avanti la mostra

Un viaggio in opere d'arte attraverso il Novecento lucchese

Prosegue con successo la mostra Giuseppe Ardinghi e Mari Di Vecchio. L’ambiente artistico del Novecento a Lucca al Palazzo delle Esposizioni in piazza San Martino, a Lucca, che Fondazione Lucca Sviluppo e Fondazione Banca del Monte di Lucca, in collaborazione con il Polo museale della Toscana e il Comune di Lucca, dedicano a questa coppia artistica del Novecento e al loro ambiente culturale, che ha espresso nomi quali Guglielmo Petroni, Arrigo Benedetti e Mario Tobino.

Il percorso espositivo di circa 90 opere, a cura di Alessandra Trabucchi, docente di lettere, esperta in gestione di eventi culturali e membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Centro Studi Licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca, resta visitabile nei giorni festivi, compreso il 6 gennaio. Si inserisce nell’ambito del filone di mostre dedicate alla riscoperta degli artisti del nostro territorio, con due nomi profondamente legati tra loro, le cui opere sono state esposte in contesti di alto livello e ne hanno ricevuto grandi riconoscimenti, e altrettanto profondamente connessi al ricco tessuto culturale nazionale di metà Novecento.

“La mostra – spiega la curatrice Alessandra Trabucchi – intende valorizzare un particolare momento della cultura lucchese che si colloca tra gli anni Trenta e il secondo dopoguerra del secolo scorso. Una porzione di storia riletta attraverso lo sguardo artistico della coppia di pittori. È questo il periodo nel quale una serie di artisti e scrittori, e a volte anche le due cose insieme, nati intorno al 1910 e cresciuti a Lucca, trovano nello storico Caffè Di Simo, già Caselli, il luogo di incontro e di aggregazione, prima e dopo la seconda guerra mondiale”.

Nell’ambito dell’esposizione, che durerà fino al 26 gennaio, si dipana una serie di incontri di approfondimento aperti a tutti, sia sugli artisti sia sull’ambiente letterario novecentesco, a cura di Giovanni Ricci. I prossimi eventi saranno: mercoledì 8 gennaio 2020 alle 17,30 “Romeo Giovannini e Guglielmo Petroni” con Daniela Marcheschi e Giovanni Ricci.

Mercoledì 15 gennaio alle 17,30 Mario Pannunzio e Arrigo Benedetti con Carla Sodini e Alberto Marchi.

Giovedì 16 gennaio alle 17,30 Ardinghi, giornalista e critico d’arte, a cura di Alessandra Trabucchi, ospiti i giornalisti Mario Rocchi e Paolo Pacini; modera Anna Benedetto.

Mercoledì 22 gennaio alle 17,30 Mario Tobino, con Isabella Tobino e Marco Vanelli, in collaborazione con il Cineforum Cinit Ezechiele 25,17.

Sono anche previste visite guidate mercoledì 8 gennaio, mercoledì 15 gennaio e mercoledì 22 gennaio alle 15,30.

Sei le sezioni della mostra: Giuseppe Ardinghi e Mari Di Vecchio: la formazione e le esperienze espositive nazionali ed internazionali; una famiglia di artiste: Carolina Triglia Di Vecchio e Giorgina Di Vecchio Bertolucci; il gruppo lucchese e gli amici del Caffè Di Simo; il secondo dopoguerra e il ritorno a Lucca; due cartoni per le vetrate della Cattedrale di San Martino; l’impegno per la Storia e la critica d’Arte (testimonianze e contributi). Le opere provengono da collezioni varie, comprese le opere del “gruppo lucchese” degli amici del Caffè Di Simo, tra cui Guglielmo Petroni, Domenico Lazzareschi, tre sculture bozzetto di Geatano Scapecchi e due quadri di Leone Lorenzetti e Cesare Olivieri.

 

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