Duecento anni di ‘scuola pubblica’, un concorso nel nome di Maria Luisa di Borbone

Il concorso avrà fine ad aprile 2021 con la premiazione dei vincitori

Una scuola gratuita aperta a tutti – per la prima volta a carico delle casse dello stato – con un’organizzazione moderna, maestri ben formati e persino premi per gli studenti. I decreti per la scuola sono solo una delle grandi “gesta” della celebre duchessa Maria Luisa di Borbone che resero la nostra Lucca una città bella e “illuminata” sotto ogni punto di vista. E a 200 anni dall’apertura della scuola primaria statale, ecco che Lucca rende omaggio alla sua regina d’Etruria istituendo un concorso realizzato insieme al Miur destinato agli edifici scolastici.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Banca del Monte, vedrà infatti coinvolti gli studenti di diversi istituti della Provincia con l’obiettivo di ricordare, proprio in questi ultimi giorni di gennaio, il bicentenario dei decreti emanati da Maria Luisa nel lontano – ma non poi così tanto – 1820.

E chissà, magari studiando meglio questo personaggio, si scoprirà che non era solo una donna “bigotta” e dal carattere poco amabile come spesso viene descritta nei libri di storia. A presentare il concorso ideato per le scuola questa mattina (22 gennaio) il presidente della Fondazione Bml Oriano Landucci, da Donatella Buonriposi, dirigente dell’ufficio scolastico territoriale Lucca e Massa Carrara, Pietro Paolo Angelini, coordinatore del concorso, Catia Abbracciavento, referente dell’ufficio scolastico, Rossana Sebastiani, dirigente della Provincia di Lucca, Ilaria Vietina, in veste di assessore alle politiche formative, Marta Piacente della Camera di Commercio di Lucca e diversi presidi (ed ex) della Provincia, tra cui Vittorio Barsotti, oggi presidente dell’Associazione nazionale presidi.

Il concorso. Per iscriversi al concorso c’è tempo fino al 1 aprile, l’invio dei lavori invece è fino al 1 marzo 2021. I vicitori saranno proclamati nell’aprile del prossimo anno. All’iniziativa si può partecipare in modo individuale, in gruppo o con l’intera classe. Per quanto riguarda la prima sezione, la sezione A, gli alunni degli istituti comprensivi sono invitati ad elaborare contenuti liberi grafico-pittorici attinenti al tema; nella sezione B, destinata alle scuole secondarie, i ragazzi dovranno invece impegnarsi in elaborati con contenuti di ricerca, analisi e approfondimenti storici da presentare in formato cartaceo e/o multimediale. Nella sezione C, dedicata ai ragazzi delle superiori, è prevista infine una sezione autonoma che premierà il lavoro più articolato e approfondito svolto durante la progettualità triennale dell’alternanza scuola/lavoro.

I lavori dovranno essere inviati esclusivamente in formato digitale tramite posta elettronica all’indirizzo email catia.abbracciavento1@istruzione.it. I lavori dovranno essere accompagnati da una lettera dell’insegnante che illustri sinteticamente il contenuto del progetto.

La giuria sarà composta da membri della Fondazione Bml, del Miuri, del Comune di Lucca e Viareggio, dalla Provincia di Lucca e della Camera di commercio.

I premi. Alla scuola dell’infanzia sarà assegnato un unico premio pari a 200 euro. Alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori) saranno assegnati tre premi per ogni ordine, per un importo complessivo di 2100 euro: primo classificato 400 euro, secondo classificato 200 euro, terzo classificato 100 euro. Per gli istituti superiori impegnati nel progetto di alternanza scuola/lavoro è previsto un premio pari a 300 euro.

Perchè far conoscere Maria Luisa di Borbone ai ragazzi? A pochi mesi dall’apertura dell’Università di Lucca, avvenuta nel novembre 1819, Maria Luisa pensò alla riorganizzazione e al rilancio della scuola primaria e secondaria su tutto il territorio del Ducato, un intervento, come disse lei stessa, “che possa porre rimedio a questo pubblico disastro e che superi il disordine in cui attualmente la medesima ritrovasi”, frutto di un’attenta indagine svolta nel territorio nell’estate 1819. Una scuola gratuita (a carico delle casse pubbliche), divisa fra primaria e secondaria, centralizzata, (soggetta a normative uniformi), e che si abbinava a quella privata (autonoma ma controllata dallo Stato). Ministro di tutto il sistema della Pubblica Istruzione del Ducato è il direttore del Nostro Reale Liceo. I docenti sono controllati e sottoposti all’obbligo del registro con assenze e voti (da inviare mensilmente al Reale Liceo), a svolgere le lezioni con calendari e orari prefissati, a svolgere 5 ore di lezione al giorno (metà al mattino e metà nel pomeriggio), a comunicare il numero degli alunni frequentanti e ogni altra segnalazione, osservazione e domanda.

Il decreto prevede infine che “alla fine dell’anno scolastico… si farà la distribuzione dei Premi… distribuiti in base al numero degli scolari ed ai progressi che in ciascuna scuola si saranno fatti nell’anno”. Il decreto numero 11, di nomina dei docenti, evidenzia infine che sei docenti devono essere nominati previo svolgimento del relativo concorso.

I decreti del 1820, come recita l’articolo 3, superano quelli emessi negli anni precedenti ed in particolare quello di Elisa Baciocchi del 16 febbraio 1809.

Il 28 giugno 1820 un nuovo decreto nominerà tre nuovi maestri per far fronte alle esigenze della città di Viareggio. L’altro decreto legislativo, di particolare rilevanza nella politica scolastica borbonica sul Ducato di Lucca, sarà quello del 10 ottobre 1826, numero 55.

“Un progetto curato con entusiasmo – commentano il presidente Oriano Landucci e Pietro Paolo Angelini – che si sta rivelando molto interessante. A me piace la storia e pensavo di sapere molto su Maria Luisa, ma mi sbagliavo: gli spazi di ricerca sono infiniti e tante novità vanno sempre ad arricchire il nostro patrimonio culturale. Nonostante gli storici l’abbiano definita una persona bigotta, Maria Luisa ha avuto una sensibilità e ideato iniziative che oggi ci sogniamo. Decreti per rendere la scuola più moderna e organizzata ma soprattutto per tutti, anche nelle periferie, che non è cosa da poco. Duecento anni fa nacquero scuole anche in piccole località come Minucciano, Gallicano, Coreglia. Tutto grazie a Maria Luisa”.

“Bello vedere che ancora oggi si riesce a far appassionare i ragazzi allo studio della storia – ha aggiunto l’assessore Vietina – I personaggi del passato grazie a questi progetti possono diventare molto vicini, facendo uscire i ragazzi anche dagli stereotipi e restituendo pienezza e grandiosità a un personaggio come Maria Luisa di Borbone. Sono felice che al concorso partecipino anche i bambini degli istituti comprensivi: il punto di vista dei più piccoli è sempre molto interessante e riesce sempre a regalare tanto”.

“Ringrazio tutti i presidi presenti oggi – ha aggiunto Donatella Buonriposi – sono sempre tutti molto presenti e questo è importante. Tutta la Provincia di Lucca è coinvolta e sono felice di vedere anche la partecipazione delle scuole della Versilia. Un lavoro enorme che ha dato e darà ancora tantissimi progetti con contenuti notevoli che darà l’opportunità ai ragazzi di diventare attori e co-autori”.

Giulia Prete

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