Le scuole lucchesi in prima linea per lo sviluppo sostenibile del pianeta foto

A Lucca la seconda edizione della giornata mondiale dell'educazione

Celebrare il ruolo dell’educazione, riaffermandone la centralità per lo sviluppo individuale e sociale, per il benessere umano e ambientale: è l’obiettivo che si propone l’Unesco nella giornata mondiale dell’educazione.

Un progetto di sensibilizzazione iniziato nel 2019, che ha coinvolto a pieno titolo le scuole della Lucchesia nel perseguimento dei 17 traguardi stabiliti dall’Unesco per il 2030. L’obiettivo ultimo è lo sviluppo sostenibile, partendo dalla scuola come luogo di formazione emotiva, cognitiva e relazionale del futuro cittadino, il bambino.

Da qui il titolo della giornata dell’educazione 2020: Imparare per le persone, il pianeta, la prosperità e la pace, come spiega il dirigente dell’ufficio scolastico territoriale Donatella Buonriposi, sottolineando “la natura integrata dell’istruzione, i suoi obiettivi umanistici, la sua centralità rispetto alle ambizioni di sviluppo collettivo”.

“Come distretto scolastico territoriale, non potevamo non condividere questa giornata, universalmente dedicata all’istruzione – afferma la Buonriposi –  Le nostre scuole sono ben inserite negli obiettivi Unesco: la difesa dell’ambiente, la pace e lo sviluppo di buone relazioni fra i popoli. Lo dimostrano le numerose attività intraprese con alunni, genitori e docenti che i dirigenti di ben 15 scuole fra Lucca e provincia sono oggi qui a illustrare”.

Come sottolinea anche il dottor Raffaello Nardi, presidente del Club per l’Unesco di Lucca “l’Unesco si spende da sempre per l’alfabetizzazione, nella prospettiva di aprire alle persone sempre più possibilità. E per liberare le potenzialità di ciascun individuo: a questo fine, è necessario puntare sull’educazione. Perché solo favorendo l’eguaglianza e l’inclusione scolastica, si crea prosperità e benessere sociale. Bisogna agire sul futuro delle nuove generazioni: quindi sull’educazione”.

Sono tantissime le attività intraprese negli ultimi anni dagli istituti di Lucca e Massa coinvolgendo docenti, alunni di ogni età e genitori per favorire il benessere a scuola, contrastando il disagio giovanile con i pericoli che ne derivano: bullismo, dipendenze e violenze. Attività che hanno visto la collaborazione dei dirigenti con l’Usl Toscana Nord Ovest: “Ci stiamo impegnando fortemente su questi temi – afferma la dirigente Asl, Margherita Brunetti – Da sempre promuoviamo la salute, lavorando molto con le scuole toscane. Ma soprattutto con i docenti lucchesi”.

Una solida alleanza da cui è nato un importante progetto, attivo su tutta la provincia: “Utilizziamo una metodologia che sviluppa nei ragazzi la capacità di affrontare le sfide quotidiane – spiega la dirigente – Intervenendo su tre piani: quello cognitivo, quello emotivo, e il sociorelazionale. I punti focali del nostro metodo sono due: da un lato l’introspezione, ossia lo sviluppo dell’autoconsapevolezza anche con pratiche contemplative e di meditazione, già attive nelle scuole; dall’altro l’interconnessione, ovvero la conoscenza e il rapporto con gli altri”.

Un lavoro che inizia con la progettazione insieme agli insegnanti, coinvolgendo poi i ragazzi che infine collaborano con gli psicologi del consultorio. Ne nascono i Peer, educatori fra pari: 697 alunni solo nell’anno 2018-19, che si attivano per i compagni sulle tematiche dell’indifferenza, la relazione fra pari e con gli adulti, e la salvaguardia dell’ambiente. Un progetto consolidato a Lucca e piana, che sarà a breve esportato anche in Versilia.

“Molto spesso si parla della scuola italiana in termini negativi – nota la Buonriposi – Tuttavia, ciò che emerge da questo incontro, e che è mio interesse oggi evidenziare, è un trend assolutamente opposto: i docenti delle scuole di Lucca e Carrara sono estremamente consapevoli del loro ruolo di formatori generazionali, e si adoperano nelle scuole in totale sintonia con le direttive dell’Unesco. Affermando cioè il ruolo dell’educazione come diritto fondamentale, bene pubblico e mezzo necessario per raggiungere i 17 obiettivi Unesco 2030 per lo sviluppo sostenibile”.

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