San Valentino: origine e originalità di una festa che non tramonta

Tra le intenzioni di acquisto che vanno per la maggiore, stivali per uomini e ciondoli per le donne

Alcuni non vedono l’ora che passi, altri l’aspettano tutto l’anno. Molti decidono di celebrarla ogni giorno. La festa di San Valentino, che ricorre il 14 febbraio in molti paesi del mondo, comunque non passa inosservata. Nemmeno al commercio, tradizionale e online. Sì, perché per San Valentino vige la tradizione di pensare un regalo originale per il proprio compagno o per la propria compagna. C’è chi stupisce con un viaggio, chi rimane con i piedi per terra e cerca qualcosa di utile. Chi sceglie tra i prodotti hi-tech e chi strizza l’occhio a quegli oggetti che alzano la temperatura della vita di coppia – come i sextoys. Interessante, a questo proposito, è l’analisi condotta dal comparatore di prezzi online idealo, che piazza al primo posto tra gli oggetti più regalati dagli uomini un classico come il gioiello. Non anelli – forse troppo impegnativi – ma ciondoli.

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La ricerca di idealo prende in esame le intezioni d’acquisto online durante le due settimane che precedono il 14 febbraio per le categorie-regalo per eccellenza (come sneakers, profumi, ciondoli, sextoys, zaini e orologi da polso) e dimostra quanto gli acquisti di San Valentino interessino sempre di più il mondo dell’e-commerce. Complici di questo fenomeno sono la vastità di scelta che offre lo shopping online, la possibilità di comparare i prezzi e il piacere di scegliere incondizionatamente senza sentirsi osservati: si veda la crescita del 64,5% delle intenzioni di acquisto online da parte di uomini per la categoria sextoys e protezione.

I 5 prodotti più acquistati dagli uomini in vista di San Valentino sono:

  • Ciondoli (+92,9% di ricerche)
  • Stivali uomo (+83,1%)
  • Sextoys e protezione (+64,5%)
  • Profumi (+51,8%)
  • Prodotti per cura del corpo (+51,5%)
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I 5 prodotti più acquistati dalle donne in vista di San Valentino sono:

  • Stivali uomo (+85,7% di ricerche)
  • Profumi (+74,6%)
  • Ciondoli (+ 47,9%)
  • Regolacapelli e barba (+46,5%)
  • Smartband (+46,0%)
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Origine romana della festa di San Valentino

Già ai tempi dell’antica Roma i giorni intorno alla metà di febbraio erano associati a usanze particolari. Venivano festeggiati, infatti, i Lupercalia. Ritualità arcaiche legate all’eterno succedersi di morte e vita nei cicli della natura che diventavano occasione per sovvertire regole e dare il via a nuovi ordini, rinnovati e purificati. Durante i Lupercalia si svolgevano cortei e giocose inversioni di ruoli: accadeva, per esempio, che i padroni prendessero il posto dei servi e viceversa. L’intento era quello di incentivare il caos primigenio, dal quale tutto ha avuto origine. Una tradizione che ha saputo attraversare il cristianesimo fino ad arrivare ai giorni nostri: il Carnevale.
Ma c’era di più: sempre a metà febbraio le donne di Roma si sottoponevano ad alcune pratiche rituali per la fertilità: esposte in strada, potevano essere picchiate con fascine di rami uniti dallo spago da uomini nudi. Una pratica violenta, fatta in sostanza da vere e proprie frustate che avevano lo scopo di liberare la sessualità e ricevere la benedizione del dio agreste Fauno-Luperco, riconnettendo uomini e donne a una sfera primordiale e priva di remore.

Agiografia del martire Valentino

Fortunatamente questi riti furono condannati già a partire dal tardo impero e poi banditi da papa Gelasio I che istituì, in reazione, una festività dedicata all’amore romantico. Quello senza riferimenti espliciti alla sessualità ma comunque dedito alla riproduzione – così come scritto dalla Bibbia. E la associò alla protezione ideale di San Valentino, il martire decapitato il 14 febbraio 273 per aver celebrato il matrimonio tra Serapia e Sabino. Cristiana lei, pagano lui: una cerimonia proibita, che venne officiata in tutta fretta perché la donna, giovanissima, era malata. I due sposi – narra la tradizione – morirono insieme mentre Valentino impartiva su di loro la sua benedizione.
Una figura, quella di San Valentino, che col tempo è stata sempre più legata all’amore romantico e agli innamorati. Un altro episodio della sua agiografia lo vedrebbe protagonista di un dono in denaro a una ragazza povera: quei soldi le sarebbero serviti come dote per andare in sposa ed evitare, così, di condurre una vita di vizi e peccati.

Tra poesia e tribunale dell’amore

Il binomio 14 febbraio-amore si consolida poi con il poema di Geoffrey Chaucer, il Parlamento degli uccelli (XIV secolo): lì il giorno di San Valentino è quello che unisce in promessa di matrimonio Riccardo II d’Inghilerra e Anna di Boemia. Un’interpretazione che rimane tuttavia controversa perché alcuni studiosi di letteratura e storia avrebbero ricostruito che il fidanzamento tra i due sarebbe stato ufficializzato il 3 maggio, giorno in cui si celebra un altro San Valentino, martire genovese – e non ternano, come quello che ancora oggi festeggiamo tra cioccolatini e regali.
Altri indizi che confermano l’associazione tra il santo e l’amore sono da rintracciarsi nelle more della storia: pare che il 14 febbraio 1400, a Parigi, venne fondato l’alto tribunale dell’amore – ispirato ai principi e ai valori dell’amore cortese, per occuparsi di controversie sui contratti d’amore, dai tradimenti alla violenza contro le donne. Come venivano scelti i giudici? In base alla loro familiarità con la poesia d’amore.

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