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Le note di Brahms al Boccherini con il trio Mirabassi, Bronzi e Giusti

Domenica (2 febbraio) alle 17 all’auditorium dell'istituto per la stagione cameristica dell’Aml

La musica di Johannes Brahms interpretata da un trio d’eccezione per il terzo concerto della Stagione cameristica organizzata dall’Associazione musicale lucchese, che si terrà domenica (2 febbraio) alle 17, come sempre all’auditorium Boccherini.

Sul palco, tre interpreti che quasi non hanno bisogno di essere presentati: il violoncellista Enrico Bronzi, il clarinettista Gabriele Mirabassi e Gioia Giusti al pianoforte.

Il programma è interamente dedicato a Brahms. Ad aprire il concerto sarà la Sonata per violoncello e pianoforte n. 1 in mi minore, op. 38, opera portata a termine in uno dei tanti momenti passati da Brahms in vacanza con gli Schumann, vicino a Clara, fedele amica e consigliera, e sotto l’occhio attento di Robert, che del giovane Brahms aveva già riconosciuto il grande talento.

A seguire, la Sonata per clarinetto e pianoforte n. 2 in mi bemolle maggiore, op. 120, nata dall’incontro del compositore con il celebre clarinettista Richard Mühfeld, del quale riconobbe lo straordinario virtuosismo rimanendo colpito dalle possibilità timbriche ed espressive del clarinetto usato dal musicista (un Bärmann con 18 chiavi).

Infine, il Trio per clarinetto violoncello e pianoforte in la minore, op. 114, ispirato dall’amicizia e dall’ammirazione di Brahms per il mezzosoprano Alice Barbi, che quarant’anni dopo diventerà suocera di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, futuro autore del Gattopardo.

Tutte le più importanti sale da concerto d’Europa, Stati Uniti, Sud America e Australia hanno ospitato un concerto di Enrico Bronzi, violoncellista e direttore d’orchestra. L’attività da solista di Bronzi si affianca a quella, altrettanto intensa con il Trio di Parma, ensemble che ha fondato nel 1990 e si completa e arricchisce con la didattica (è professore all’universität Mozarteum Salzburg).

Gabriele Mirabassi si muove con uguale disinvoltura nella musica classica come nel jazz. Negli ultimi anni poi sta svolgendo una ricerca approfondita sulla musica strumentale popolare brasiliana e sudamericana in genere. Collabora con artisti di ambiti eterogenei. Da sempre interessato alla definizione di una poetica musicale che faccia incontrare il repertorio colto con quello popolare, presenta un programma di opere solistiche per clarinetto e orchestra d’archi da lui appositamente commissionate.

Gioia Giusti ha conseguito il diploma accademico di secondo livello al Conservatorio di Ferrara. Si è perfezionata con Manuel De Col e nel 2012 ha terminato il corso speciale triennale con Andrea Lucchesini alla Scuola di musica di Fiesole. Ha partecipato a numerosi concorsi pianistici nazionali e internazionali, aggiudicandosi quasi sempre il Primo Premio assoluto. Svolge un’intensa attività concertistica ed è stata la pianista dell’Orchestra Giovanile Italiana.

Il costo del biglietto intero è 12 euro (ridotto 10 euro). Riduzioni per studenti (5 euro) e gruppi familiari. I ragazzi sotto i 14 anni entrano gratis.

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