Un progetto artistico per ‘fotografare’ il blackout emotivo della quarantena foto

Il lucchese Rolenzo e Biancoshock SoCoD-19

Un progetto artistico nato dalla collaborazione fra l’artista lucchese Rolenzo e Biancoshock.

I due artisti, utilizzando la tecnica del databending (un processo di manipolazione di un file multimediale di un determinato formato, utilizzando un software progettato per modificare file di un altro formato, per es. aprire un file audio con un programma che legge i testi), raccontano questo particolare momento storico attraverso un flusso di pensieri ed emozioni che danno vita a quello che definiscono un ‘blackout emotivo’.

SoCoD-19 (Source code disease 2019) è un racconto aperto di persone che stanno vivendo un blackout comune ma intimamente diverso, che risveglia emozioni oppresse come la paura, la solitudine, l’ansia, i rimpianti, e che porta a pensare alla necessità di cambiamento e ad una nuova scala dei valori.

“Un nemico invisibile sta sconvolgendo la quotidianità di milioni di persone – spiegano gli ideatori –  Il sistema globale si è ammalato, rallentando drasticamente i propri ritmi e restituendo alle persone il tempo per fermarsi ed ascoltarsi: in una società basata sulla frenesia, gli stati emotivi vengono soffocati.  Il distanziamento sociale imposto per limitare il contagio virale diventa un veicolo per scatenare un blackout emotivo altrettanto contagioso”.

Accendendo alla pagina Join la fotocamera frontale del proprio cellulare si attiva automaticamente per scattare un selfie e, dopo averlo confermato, un form ci invita a descrivere con una frase il proprio blackout emotivo attuale.
Attraverso la tecnica del databending l’algoritmo manipola la fotografia, elaborando il codice alfanumerico che la compone e inserisce all’interno di questo codice sorgente il blackout emotivo dell’utente. Ne consegue un blackout digitale che altera l’immagine creando un ritratto personale disturbato digitalmente dal proprio stato emotivo.

La pagina Stream del sito offre da un lato un flusso di ritratti ‘contagiati’ da questo periodo storico, dall’altro i codici sorgente di fotografie contenenti i blackout emotivi che scorrono incessantemente in un infinito flusso. Si crea un flow di esperienze emotive, che rimarranno a posteriori per testimoniare una pandemia emozionale che ha spezzato democraticamente gli equilibri del mondo e dei loro abitanti.

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