Da Napoli a Lucca e Milano: una canzone per le figlie lontane

Testo e musica parlano della quarantena e dei momenti di solitudine

Le distanze, in questi giorni di quarantena, sono relative, anche abitando a pochi chilometri l’uno dall’altra, possiamo vederci solo attraverso i monitor di un computer o lo schermo di un cellulare. Questa è la storia di un padre che abita a Napoli, Domenico Napolitano, da tutti conosciuto come Mimmo e delle due figlie, Lucia e Giusy, lontane da casa per lavoro.

Mimmo

Lucia è lucchese d’adozione, abita a Lucca da qualche anno e passa da sola la quarantena, Mimmo ogni tanto sale a trovarla per rivederla. Adesso che il biglietto del treno che aveva prenotato è scaduto, non avendo né la possibilità di raggiungere lei, né di andare a Milano da Giusy, ha voluto scrivere una canzone che ricordi questi momenti, che le dia la forza di superare questi giorni solitari: “Ho scritto la canzone Italia mia per le mie figlie, che passano la quarantena lontano da casa. Giusy abita e lavora a Milano e Lucia è a Lucca da voi, ormai da qualche anno. Ho imparato a suonare la chitarra da autodidatta e ho sempre scritto poesie per passione. Volevo descrivere ciò che stava succedendo e per la prima volta ho unito le parole alla musica: è nato un po’ tutto per gioco. Le mie figlie sono rimaste entusiaste e mi hanno convinto a registrare la canzone”.

Mimmo è conosciuto a Napoli, da molti anni è volontario dell’associazione Abio (associazione per il bambino in ospedale), la sua chitarra è sempre nel cofano della macchina. Negli ospedali Mimmo porta la musica ai bambini malati, da Il coccodrillo come fa a Quarantaquattro gatti, dalle canzoni napoletane a Pino Daniele: “Lucia mi ha dato una mano per la diffusione della canzone sui social, io non sono mai stato bravo con la tecnologia, al contrario di mia figlia, anche  montare il video e la musica non è stato facile. Per la registrazione alla Siae (società italiana degli autori e degli editori) mi hanno chiesto le partiture della musica, in questo mi ha aiutato Titti Summa, una mia amica che suona il pianoforte, conosciuta come volontaria dell’Abio, voglio ringraziarla per la sua disponibilità e l’incoraggiamento ricevuto!”

Italia mia è una canzone che parla della quarantena, di ciò che stiamo vivendo con i dolori e la solitudine, ma il ritornello è pieno di speranza un omaggio alla libertà, che forse oggi appare perduta ma che presto potremmo riabbracciare: “Dedico questa canzone alle mie figlie – prosegue Mimmo – ma  anche a tutte quelle persone che, come loro, vivono questi momenti da sole, possono sentirsi scoraggiate da tutto il dolore che ci circonda. Presto tutto questo sarà finito e potremmo stare di nuovo vicini. Questa speranza ci da la forza di superare i tempi difficili. Io spero che tutto ciò abbia insegnato qualcosa alle persone”.

Italia mia sarà solo il primo pezzo di Mimmo che proseguirà a scrivere musica e poesie. In questa quarantena molte persone si sono dedicate a progetti artistici di vario genere, dando libero sfogo alle passione e agli hobby che coltivavano già prima, proprio come Domenico Napolitano.

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