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Settecento musicale, rassegna ferma per Covid ma non sui social

Un video postato su Facebook dagli organizzatori

Il Settecento musicale a Lucca, rassegna che nasce dalla collaborazione tra le associazioni e istituzioni lucchesi impegnate nel mondo della musica, col lockdown ha dovuto subire una battuta di arresto. Eppure ha cercato, attraverso i social, di rimanere in contatto con un pubblico che di anno in anno ha saputo crescere a rafforzarsi nella condivisione.

E oggi (6 maggio) su Facebook viene lanciato un video di saluto, un abbraccio ideale in questo momento difficile al quale hanno partecipato i rappresentanti di tutte le associazioni coinvolte nel progetto. Nella certezza di tornare a eseguire la musica del Settecento dal vivo, l’attività va avanti e si preparano alcuni eventi compatibili con le attuali restrizioni.

“Il Settecento musicale a Lucca c’è – commenta Marco Mangani del Centro studi Boccherini – e non ha mai perso la fiducia. Perché di musica e di bellezza abbiamo bisogno, tanto più quando intorno a noi avvengono cambiamenti epocali come quelli di oggi. Non abbiamo mai smesso di lavorare per il nostro pubblico e qualcosa di significativo bolle in pentola: ci auguriamo di riuscire a lasciare la città a bocca aperta”.

Oltre a Mangani, nel video portano il proprio pensiero e saluto Francesca Pacini (Centro studi Luigi Boccherini), Paolo Citti (Animando), Simone Soldati (Associazione musicale lucchese), Mauro Mazzoni (Flam), Luigi Rovai (Sagra musicale lucchese) e Fabrizio Papi (Istituto superiore di studi musicali Luigi Boccherini).
Il Settecento musicale a Lucca è coordinato dal Centro studi Luigi Boccherini con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e del Comune di Lucca.

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