Emigrante re dei cinema, si proietta il documentario su Sylvester Z. Poli

Originario di Bolognana ha fondato un impero negli Usa

Mister Wonderland di Valerio Ciriaci (Usa, 2019), il documentario sulla straordinaria storia di Sylvester Z. Poli emigrato da Lucca in America, il più grande proprietario di sale cinematografiche del suo tempo, da domani (4 giugno) sarà in programma sulla piattaforma Cinemino@home, il canale virtuale de Il Cinemino (biglietto 4,90 euro).

Il documentario si è aggiudicato il premio alla distribuzione Il Cinemino al 60/mo Festival dei Popoli: il premio, nato dalla collaborazione tra l’omonimo progetto culturale e lo storico festival del documentario sociale, è stato assegnato dai soci fondatori de Il Cinemino al documentario tra quelli del concorso italiano “che meglio incarna impegno, valore sociale e linguaggio innovativo”.

Mister Wonderland – scritto dal lucchese Luca Peretti (autore e produttore del film, professore de The Ohio State University) – racconta la straordinaria storia di Sylvester Z. Poli, un umile artigiano emigrato dalla provincia Lucca in America alla fine del XIX secolo, per poi diventare il più grande proprietario di sale cinematografiche del suo tempo. Il film racconta il suo viaggio dalla Toscana rurale ai ruggenti anni Venti negli USA, rivelando come l’ingegnosità̀ del migrante abbia plasmato l’esperienza cinematografica così come la conosciamo. Attraversando continenti e generazioni, Mister Wonderland si propone di scoprire ciò che rimane oggi dei cinema di Sylvester e delle comunità̀ che vi ruotavano intorno.

Sylvester Z. Poli (nato Zefferino Poli) è nato a Bolognana (31 dicembre 1858) una frazione di Gallicano, in Garfagnana. Nacque in una famiglia umile composta dai genitori e da sei figli. Zeffirino iniziò la sua carriera di venditore tra le strade del paese con la vendita della “ciaccine” preparate dalla madre. La sua famiglia si trasferì in seguito a Piano di Coreglia e Zeffirino imparò il mestiere del figurinaio (realizzava statuette in gesso e cera). Partì per gli Stati Uniti dopo aver vissuto qualche anno a Parigi lavorando in un museo di cere. Nel primo periodo statunitense, la notte lavorava nel suo laboratorio e il giorno vendeva statuine di santi e di gatti ai lati delle strade. Dopo l’incontro con la sua futura moglie Rosa Leveroni, genovese, triplicarono le vendite e con i soldi guadagnati comprarono un edificio in cui esporre le loro creazioni. Nel 1888, Poli costituì una società, aprendo un insieme di musei e teatri a Toronto, in Canada, Rochester e Staten Island nello Stato di New York. Nel 1892, si stabilì a New Haven, nel Connecticut, dove aprì il Poli Eden Musee e negli successivi il Poli’s Wonderland Theatre nel 1893. Poli divenne il più grande imprenditore dello spettacolo di quel periodo.

Le proiezioni saranno accompagnate da due incontri “virtuali”: domani (4 giugno), alle 19, con Nicola Borrelli (presidente del Lucca Film Festival e Europa Cinema e produttore del film); Valerio Ciriaci (regista) e Isaak Liptzin (produttore e direttore della fotografia) e l’11 giugno, alle 19, con Pietro Luigi Biagioni (direttore scientifico Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana), Vittorio Iervese (presidente Festival Dei Popoli; Università di Modena e Reggio Emilia) e Luca Peretti (autore e produttore del film; The Ohio State University). Entrambi gli appuntamenti si potranno seguire sui social del Lucca Film Festival (@luccafilmfestival; www.luccafilmfestival.it).

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.