Duecento anni dalla morte di Elisa Bonaparte Baciocchi, da settembre il calendario di eventi

Riprendono le celebrazioni dopo l'emergenza Covid fra spettacoli, libri e approfondimenti

Elisa 200 anni: ripartono dall’1 settembre le iniziative per il bicentenario della morte di Elisa Bonaparte Baciocchi. Ideate e realizzate dall’associazione Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana, sono state presentate stamani (9 luglio) nel giardino di Palazzo Orsetti.

Dopo l’emergenza sanitaria il calendario è stato parzialmente modificato: le iniziative sono state realizzate con il sostegno di Provincia e Comune di Lucca, delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Lucca e Banca del Monte di Lucca. Si collocano nell’ambito di una serie di collaborazioni internazionali, tra cui quella con Le souvenir Napoleonien, il Puccini Museum, il centro studi Giacomo Puccini, la Fondazione Simonetta Puccini, Villa Reale di Marlia, il Real Collegio e Confindustria Toscana nord.

Gli eventi sono stati presentati dalla presidente dell’associazione Roberta Martinelli, da Velia Gini Bartoli, dal sindaco Alessandro Tambellini e dalla consigliera comunale e provinciale Teresa Leone. 

“Questo è un anno particolare – osserva il sindaco Tambellini – perché c’è un anniversario importante. Lucca è una delle città italiane più francesi. Con Elisa inizia una vera trasformazione: la presenza francese fu importante anche per lo svecchiamento delle nostre idee, che si ampliarono in senso internazionale. Un momento di nemmeno dieci anni che ha influito profondamente sulla nostra storia”.

“Il sostegno a queste manifestazioni è sentito – commenta Maria Teresa Leone – anche perché Elisa è un riferimento per le sue azioni, per come ha trasformato la nostra città. Ora c’è grande bisogno di riprendere le attività, è una crescita personale e culturale importante”.

Per Martinelli “riprendiamo le attività oltre l’emergenza, con entusiasmo. Abbiamo dovuto rinviare al 2021 gli eventi più partecipati, ma non ci fermiamo comunque. Con il lavoro svolto andiamo a ricostruire una parte fondamentale della storia di Lucca, a partire dalla vita imperniata intorno a palazzo Ducale”.

Il lavoro di Velia Gini Bartoli è stato e continua ad essere importante: “Abbiamo voluto restituire l’immagine del palazzo Ducale così come era ai tempi di Elisa. È una restituzione straordinaria che coincide con i dettami dell’etichetta parigina. Si tratta di una novità assoluta per Lucca, che soffriva di un vuoto totale sotto questo punto di vista. Siamo riusciti a svelare un rilievo che interessa quattro piani, è un documento fondamentale che ricostruisce un pezzo della storia cittadina. Ridiamo così a Elisa quello che era di Elisa”.

In attesa di riaprire l’ormai celebre percorso olfattivo a palazzo Ducale, vengono rinviate al 2021 le conversazioni estive, un nuovo percorso olfattivo che mette a confronto Caterina de’ Medici e Elisa e la giornata di studi internazionali curata da Gabriella Biagi Ravenni.

Si ricomincia dunque l’1 settembre alle 21 con uno spettacolo teatrale dedicato a Elisa ed interpretato da Cristina Puccinelli. Il giorno dopo alle 17,30 a palazzo Bernardini Velia Gini Bartoli, insieme all’architetto Francesco Ferretti, terrà una conferenza sul volume Il palazzo di Elisa: un’immagine recuperata. Le nuove ricerche svolte hanno permesso di sfatare alcune leggende, evidenziando il lavoro senza gloria di molte straordinarie maestranze lucchesi. Le piante del palazzo al tempo verranno peraltro riproposte in 3D.

Un lavoro che ripercorre le vicende architettoniche del Palazzo Pubblico di Lucca durante il principato dei Baciocchi, in particolare nel periodo che va dall’agosto del 1805, data d’inizio dei lavori, alla loro conclusione nel dicembre del 1806, che ha visto la trasformazione di un complesso pubblico, fino ad allora destinato alle più diverse funzioni, in una sofisticata residenza reale ispirata ai modelli francesi. Nuove ricerche hanno fornito una base solida per la ricostruzione del palazzo al tempo di Elisa e contribuito a sfatare qualche leggenda ma, in particolare, accanto a quelli della storia architettonica sono stati evidenziati anche i segni di quella materiale del “lavoro senza gloria” di tante straordinarie maestranze lucchesi in gran parte rimaste sconosciute che hanno dato forma all’intento progettuale.

Si prosegue il 13 ottobre alle 18 nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca, con la conferenza del generale Silvio Ghiselli e del colonnello Vittorio Lino Biondi, intitolata Dalle nebbie della Manica al sole di Austerlitz in collaborazione con il Ciscu.

I più potenti Stati d’Europa si scontrano in un conflitto (1803-1805) che investe l’intero continente e i mari che lo circondano. La Francia deve affrontare la sfida delle più grandi potenze europee, coalizzatesi ancora una volta contro di lei. Complessi giochi diplomatici, delicati equilibri economici ed eclatanti battaglie sono gli elementi che determinano lo scoppio di questo conflitto e ne caratterizzano lo sviluppo. La grande armata di Napoleone Bonaparte, schierata sulla Manica, si sposta rapidamente al centro dell’Europa per affrontare l’esercito austro-russo che sconfiggerà in una grande battaglia che sarà ricordata come quella dei Tre Imperatori. Lo scontro si estenderà anche sui mari e la flotta inglese sconfiggerà quella franco-spagnola al largo di Cadice. Un avvincente susseguirsi di eventi politici, militari ed umani che delinea una guerra il cui esito segnerà la fine del Sacro Romano Impero e porterà a profondi cambiamenti in tutta Europa, compresa la nostra penisola.

Il 23 ottobre alle 17,30 – sempre nell’auditorium – ecco invece la presentazione del volume della storica Monica Guarraccino, edito da Maria Pacini Fazzi e intitolato Le parole di Elisa. Si tratta delle lettere che Elisa ha indirizzato ai familiari ed ai grandi personaggi del momento, con particolare riferimento alle famiglie lucchesi.

Le lettere analizzate sono migliaia, conservate principalmente negli Archivi nazionali di Parigi, e in molti archivi italiani, in particolare nell’Archivio di Stato di Lucca e di Torino. Il periodo studiato va dal 1805, arrivo di Elisa a Lucca, con particolare riferimento al momento della partenza da Lucca (1814) agli anni successivi fino alla morte nel 1820. Sullo sfondo rimane la città toscana e tutte le relazioni che permangono in questi anni con i lucchesi, fra cui spiccano Cesare Lucchesini, Eleonora Bernardini, Bartolomeo Cenami. Tra le lettere, di particolare interesse quella scritta da Elisa alla madre il giorno della sua partenza da Lucca, come altre scritte tra i fratelli Bonaparte che parlano delle loro vicende private e che mettono a fuoco la psicologia di Napoleone e dei napoleonidi.

Molte riportano notizie riguardanti Lucca, come quella dell’olio lucchese inviato da Elisa a Napoleone quale dono di riguardo. Altre ci raccontano gli ultimi giorni trascorsi a Lucca da Elisa, dall’1 febbraio al 14 marzo 1814.

Sempre ad ottobre, alla Banca del Monte di Lucca, si terrà una esposizione di medaglie inedite legate al principato di Elisa, curata da Franca Maria Vanni, esperta di numismatica e direttrice scientifica del Museo medagliere dell’Europa napoleonica di Castiglione Fiorentino.

In autunno, a Palazzo Ducale, verrà recuperato l’incontro Storia di una straordinaria seduta di posa. Cortigiani di Elisa e artisti nel quadro di Pietro Benvenuti. A leggere questo documento storico saranno Maria Elisa Tittoni – già dirigente dei musei di Roma Capitale – e Giulia Gorgone, già direttrice del museo napoleonico di Roma. Nel quadro figurano artisti e dame di corte di Elisa, la principessa stessa con la figlia e un levriero molto amato, che ricorre anche in altre raffigurazioni di Napoleona Elisa: un’opera così particolare da potersi considerare quasi un manifesto di governo della Principessa di Lucca e Piombino, duchessa di Massa, Principessa di Carrara e granduchessa di Toscana.

A dicembre, infine, sarà presentato il volume Il palazzo di Elisa: un’immagine recuperata dall’architetto Velia Gini Bartoli, in collaborazione con l’architetto Francesco Ferretti.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, con obbligo di osservanza di tutte le procedure di sicurezza anti contagio. 

In attesa di riaprire in sicurezza il percorso olfattivo Il Naso e la Storia all’interno di Palazzo Ducale, sono rinviate al 2021 le seguenti iniziative: le conversazioni estive che nel corso di questi anni si sono guadagnate il riconoscimento di evento culturale dell’estate lucchese; un nuovo percorso olfattivo che mette a confronto Caterina de’ Medici e Elisa Bonaparte Baciocchi che si terrà a Firenze, nella Farmacia di Santa Maria Novella; la giornata di studi internazionale curata da Gabriella Biagi Ravenni che, partendo dalla personalità di Domenico Puccini, ricostruirà l’ambiente musicale del tempo mettendo in risalto i collegamenti tra Lucca e Parigi.

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