‘La voce della luna’, al Pucciniano l’omaggio di Stefano Massini al maestro

Domani l' evento speciale commissionato dal direttore artistico Giorgio Battistelli allo scrittore di fama internazionale

Serata dedicata al maestro Giacomo Puccini domani (11 luglio) al gran teatro Puccini di Torre del Lago. In programma La voce della luna di e con Stefano Massini.

Sul podio dell’orchestra del Festival Puccini il maestro Alberto Veronesi che dirige i solisti Katerina Kotsou, soprano, Ragaa El Din, tenore, Raffaele Raffio, baritono e special guest il baritono Devid Cecconi.

Un evento speciale commissionato dal direttore artistico Giorgio Battistelli allo scrittore di fama internazionale Stefano Massini che, accompagnato dall’orchestra del Festival Puccini, metterà in scena uno dei suoi affreschi narrativi raccontando le tre opere in cartellone Tosca, Madama Butterfy e Gianni Schicchi

“Una serata – spiegano dal Festival – fra racconti e musica, un modo nuovo di avvicinarci alle note straordinarie del repertorio pucciniano. Un concerto e uno spettacolo teatrale, un mosaico di arie e un’affabulazione contagiosa. Perché per ogni opera che esiste, ce n’è almeno un’altra che è stata a un passo da prender vita, ma è rimasta nel regno immenso delle idee. Ariosto immaginava che la luna fosse il luogo del perduto senno, e a noi piace pensare che in quel sidereo rifugio dell’irrazionale risuonino anche le opere mancate, a cui per un soffio è sfumata l’occasione di diventar reali. È il caso della Florentine tragedy di Oscar Wilde, da cui Puccini voleva trarre una partitura, e che avrebbe composto un dittico tutto toscano con il Gianni Schicchi. Stefano Massini – così amato per i suoi racconti in tv del giovedì sera a  i – mette il suo estro di narratore al servizio di una sfida intrigante: indagare ciò che è rimasto lassù, sulla luna, di alcune note opere di Puccini. Cosa non sappiamo? Cosa poteva essere e poi non è stato? Prende vita allora l’avventura appassionante che portò a Tosca: quel compositore ebreo che stava per musicarla al posto di Puccini e fu da lui consigliato di declinare, e poi quel tenero passaggio in cui un anziano Giuseppe Verdi dovette rinunciare, per l’età, a musicare lui il libretto. Come sarebbe stata la Tosca di Verdi? Nessuno lo sa, se non la luna. Ma c’è spazio anche per la storia di Madama Butterfly, di cui Massini racconta l’emozionante processo creativo partendo dalla storia vera di Thomas Glover e di sua moglie Tsuru, a testimonianza del fatto che in ogni opera batte sepolto un cuore di profonda verità. La luna conosce anche questo. E noi ce lo facciamo raccontare”.

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