Pescucci: “Un concorso di idee per il rilancio di Lucca”

La proposta: "Si pensi ad una città più verde e smart"

“Un concorso d’idee, per una città più serena”. E’ la proposta che lancia Paolo Pescucci.

“Purtroppo – afferma – passeggiare per la città ci dà una serie di chiaroscuri, Lucca è meravigliosa piena di angoli che accendono la curiosità di una mente attenta. Mente che però non può non vedere la sporcizia causata da approssimate modalità raccolta rifiuti, eppure il centro storico è un attrattore, un punto di riferimento anche per i lucchesi che vivono fuori le mura, meriterebbe più cura. Una mente attenta non può notare le decine di edifici, scatole vuote, milioni spesi in ristrutturazioni per farne ricettacolo di ragnatele, feste private ed ogni tanto qualche rarissimo evento, e parliamo del pre Covid”.

“Cito qualche esempio – va avanti -: il complesso di san Romano, La cavallerizza, il mercato del Carmine, La casa del Boia soldi spesi, ma risultati molto modesti. Poi vediamo il mercato di Pulia, ottima base per costruire quell’arena per concerti ed eventi che da anni va sempre più in malora, eppure avremmo il Summer, i comics, una stagione pucciniana e musicale che aspettano un luogo degno e capiente, ma niente. Vediamo un ex-manifattura sud dove si vorrebbe far accettare il progetto venuto da Milano, si vede, prendersi per 50 anni il controllo di un baluardo delle mura è cosa inaudita, solo un estraneo poteva pensarla. Tutto questo senza una seria discussione con i cittadini, certo la maggioranza ha i numeri in Consiglio Comunale per approvare quello che vuole, così vollero i cittadini 3 anni fa, forse non sapevano bene a cosa andavano incontro, se ne sono ancora contenti lo vedremo con le elezioni del 2022″.

Poi ci sono i lavori pubblici: “Vediamo – afferma – gli interventi sui quartieri social, paiono ok quelli di San Vito evidentemente voluti dagli abitanti del quartiere. Non si capisce bene cosa succeda per quelli a San Concordio, di sicuro si abbattono alberi, per sostituirli con striminziti alberelli in vaso. Si fa sparire una storica fontana dell’acquedotto del Nottolini per sostituirla con un muro a 3 rubinetti. Ma poi si arriva a voler costruire un a mega pensilina, a deturpare un sito storico da valorizzare come il Porto della Formica, quando si poteva fare un semplice parcheggio a raso per coprire il vascone di cemento ormai esistente, ci stavano più macchine del costoso progetto che si vorrebbe fare, si valorizzava il porto e si creava tanto verde che avrebbe fatto da cerniera e congiungimento tra quartiere e città”.

“Ma queste sono idee mie, personali. Spero – afferma – che si vorrà fare un concorso di idee internazionale che disegni un futuro a lungo termine per una Lucca serena, verde e smart. Ritengo che nel mondo vi siano molti architetti, urbanisti innamorati della nostra città che sarebbero onorati di dare un contributo, poi certo l’ultima parola spetta ai lucchesi ed alla loro secolare saggezza ed indipendenza. In questo senso fa piacere vedere che anche l’assessora Mammini, almeno sui social, si è espressa a favore di un concorso d’idee sul futuro della città. Logica conseguenza è che i progetti non ancora realizzati e di cui si discute, vengano fermati ed eventualmente riconsiderati alla luce del concorso d’idee”.

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