Da Bolognana agli Usa per diventare il più grande proprietario di cinema del tempo: on demand il documentario foto

Mister Wonderland è l'incredibile storia di Zefferino Poli, emigrato di successo di inizio Novecento

Continua il viaggio del documentario Mister Wonderland di Valerio Ciriaci (Usa, 2019), sulla straordinaria storia di Sylvester Z. Poli emigrato negli anni 20, dalla Toscana in America, il più grande proprietario di sale cinematografiche del suo tempo, che il 15 luglio sarà in programma su Più Compagnia, la sala virtuale del cinema La Compagnia di Firenze (biglietto euro 3,99, on demand per 24 ore). La proiezione sarà preceduta da un’intervista al regista Valerio Ciriaci a cura di Vittorio Iervese (presidente del Festival dei Popoli).

Mister Wonderlandscritto dal lucchese Luca Peretti (autore e produttore del film, professore de The Ohio State University) e prodotto dal Lucca Film Festival – racconta la straordinaria storia di Sylvester Z. Poli, un umile artigiano emigrato dalla provincia Lucca in America alla fine del XIX secolo, per poi diventare il più grande proprietario di sale cinematografiche del suo tempo. Il film racconta il suo viaggio dalla Toscana rurale ai ruggenti anni Venti negli Usa, rivelando come l’ingegnosità̀ del migrante abbia plasmato l’esperienza cinematografica così come la conosciamo. Attraversando continenti e generazioni, Mister Wonderland si propone di scoprire ciò che rimane oggi dei cinema di Sylvester e delle comunità̀ che vi ruotavano intorno.

Sylvester Z. Poli (nato Zefferino Poli) è nato a Bolognana (31 dicembre 1858) una frazione di Gallicano, in Garfagnan(Lucca). Nacque in una famiglia umile composta dai genitori e da sei figli. Zeffirino iniziò la sua carriera di venditore tra le strade del paese con la vendita della “ciaccine” preparate dalla madre. La sua famiglia si trasferì in seguito a Piano di Coreglia e Zeffirino imparò il mestiere del figurinaio (realizzava statuette in gesso e cera). Partì per gli Stati Uniti dopo aver vissuto qualche anno a Parigi lavorando in un museo di cere. Nel primo periodo statunitense, la notte lavorava nel suo laboratorio e il giorno vendeva piccole statue di santi e di gatti ai lati delle strade. Dopo l’incontro con la sua futura moglie Rosa Leveroni, genovese, triplicarono le vendite e con i soldi guadagnati comprarono un edificio in cui esporre le loro creazioni. Nel 1888, Poli costituì una società, aprendo un insieme di musei e teatri a Toronto, in Canada, Rochester e Staten Island nello Stato di New York. Nel 1892, si stabilì a New Haven, nel Connecticut, dove aprì il Poli Eden Musee e negli successivi il Poli’s Wonderland Theatre nel 1893. Poli divenne il più grande imprenditore dello spettacolo di quel periodo.

Il documentario è prodotto da Awen Films in collaborazione con Infinity Blue e Lucca Film Festival e Europa Cinema. Realizzato nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema da un’idea di Luca Peretti (autore e produttore del film; The Ohio State University). Il tutto prende vita grazie alle animazioni realizzate dallo studio Avansguardi.

“L’idea di realizzare Mister Wonderland – spiega il regista – prende forma nell’estate del 2015 durante una chiacchierata con Luca Peretti, storico del cinema e amico, durante uno dei miei tanti viaggi a Roma da New York. Una sera Luca mi racconta di essersi imbattuto nell’incredibile storia di un artista lucchese, emigrato negli Stati Uniti a fine Ottocento, e diventato in poco tempo il più grande impresario cinematografico del suo tempo. Nonostante un impero che arrivò a contare più di trenta teatri e sale cinematografiche, di S. Z. Poli oggi si è quasi del tutto persa la memoria. Nel novembre 2015 diamo il via ufficiale alla produzione Mister Wonderland mettendoci sulle tracce di questo straordinario personaggio.”

Il documentario si è aggiudicato il premio Cinemino alla distribuzione al 60esimo Festival dei Popoli.

 

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