Rinviato al 2021 anche il Francigena Arts Festival

Decisione per l'emergenza coronavirus: si lavora già alla prossima edizione

In questa estate del 2020 che doveva celebrare il decennale di una delle rassegne musicali più importanti della Toscana, ruolo che il Francigena International Arts Festival si è conquistato con concerti ed esibizioni di grande qualità musicale, oltre a essere diventato punto di riferimento mondiale nello studio della musica con le sue masterclass, ci sarà un solo concerto, a Radicofani, il 18 agosto con il Flame Project.

I motivi sono ovviamente legati all’emergenza sanitaria che è tutt’ora in corso e che sta condizionando tutte le espressioni artistiche, a cominciare dai dati impressionanti dei cinema che sono riaperti, ma con una partecipazione scarsissima, pari a centomila presenze nel primo week end di apertura, in tutta Italia.

Nonostante questo, la direzione organizzativa della manifestazione, che richiama ogni anno migliaia di spettatori e centinaia di musicisti da ogni parte del mondo, sta lavorando all’edizione numero 10 che, comunque, sarà proposta nel 2021 con tutta l’importanza che si merita.

In questo senso si conferma e si consolida la collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca: “Siamo veramente grati a questa istituzione lucchese per la sensibilità e la disponibilità che ci hanno sempre dimostrato- dice il presidente del Francigena International Arts Festival Marco Lardieri -. Il nostro ringraziamento va al presidente Marcello Bertocchini a nome di tutta la struttura, dal consiglio di amministrazione ai dipendenti”.

Il rammarico di Lardieri e di tutto lo staff dell ‘organizzazione è che gli enti locali non hanno avuto coraggio per proporre quest’anno, anche in forma ridotta, qualche evento della manifestazione: “Sinceramente credo che qualche concerto, sia pure con le limitazioni imposte dal coronavirus, si potesse fare- continua Lardieri-. Penso ai nostri appuntamenti nelle pievi, tanto per citare quei concerti volutamente intimi e all’esterno, che si sarebbero potuti tenere in piena sicurezza e senza particolari misure preventive, vista la loro natura raccolta e diffusa in piccole aree. In ogni caso stiamo già lavorando all’edizione numero 10 che sancirà la celebrazione di un percorso musicale e artistico che ci ha visto crescere in questi anni grazie all’apporto di tanti componenti del mondo della musica”.

Anche il direttore della sempre più apprezzata orchestra della Francigena, Rosella Isola, ritiene che questo stop poteva essere gestito diversamente, certamente non per colpa dell’organizzazione, ormai rodata e in grado di migliorare anno dopo anno l’avvenimento:” C’è molto rammarico da parte nostra per interrompere, sia pur temporaneamente, il nostro percorso che ci ha portato a raccogliere sempre più presenze e consensi. Ci dispiace in particolare anche per il territorio, visto che gli oltre 200 musicisti  da tutto il mondo, che restavano qui con noi un mese ad approfondire lo studio della musica insieme a qualificatissimi insegnanti, rappresentavano un significativo indotto in termini economici per la piana di Lucca e un veicolo di promozione turistico-culturale molto efficace. In ogni caso, anche come orchestra, ripartiremo appena ci sarà concesso di farlo, nel migliore dei modi”.

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