In San Cristoforo la mostra di Rachel Lee Hovnanian

Un evento espositivo, curato da Annalisa Bugliani e Alessandro Romanini dal titolo 'Dinner for two'

Venerdì (7 agosto) alle 19 nella chiesa di San Cristoforo si inaugura la mostra dell’artista Rachel Lee Hovnanian dal titolo Dinner for two, sottotitolo So far so close.

Un evento espositivo, curato da Annalisa Bugliani e Alessandro Romanini, costituito da un’articolata installazione multimediale dell’artista americana, creata per stimolare riflessioni sullo “zeitgeist” e sullo stato delle relazioni umane e soprattutto celebra il potere dell’arte di ridestare le coscienze e di fungere da stimolo e guida nei momenti bui della civiltà.

Basata su un approccio intensamente umanistico, concepita con un’acuta e inquietante preveggenza nel 2012, l’installazione Dinner for Two, mostra allo spettatore le conseguenze dell’alienazione prodotta dai dispositivi tecnologici e incrementata in questa congiuntura storica, dal distanziamento sociale. L’installazione ospitata nella navata centrale della chiesa del nono secolo, viene declinata secondo una dinamica site specific per lo spazio espositivo, come dimostrato nella recente mostra dell’artista al Southampton Art Center di New York.

Una tavola sontuosamente imbandita, simbolo archetipico del convivio e fulcro delle interazioni umane, ospita due commensali sotto forma di una presenza video digitale, che, nonostante la condivisione rituale del pasto, sono immersi in un silenzioso isolamento interrotto solo dai suoni di notifica degli smartphone.

“Sin dalle origini della sua carriera artistica – spiegano i due curatori Annalisa Bugliani e Alessandro Romanini –  l’opera di Rachel Hovnanian si è concentrata in maniera militante sulle derive provocate dai mezzi tecnologici di comunicazione, sulle fragilità strutturali della società minata da uno sfrenato edonismo e dal diffuso narcisismo caratteristico della nostra civiltà mediatica; fenomeni deflagrati in maniera macroscopica con la recente pandemia e il distanziamento”.

La mostra comprende anche altre piccole opere e l’allestimento illustra queste dinamiche e fa riflettere sui fenomeni amplificati dallo sviluppo tecnologico dei mass media e dei social network, ma già evidenziati in testi profetici come la Folla Solitaria del 1950 di David Riesman e analizzati in saggi come quello epocale del 1967 di Mc Luhan Il medium è il messaggio o quello dell’anno successivo di Guy Debord La società dello spettacolo, in cui si evidenzia la capacità dei media tecnologici di esercitare sulle persone una lusinga molto potente che ci ipnotizza in un “narcisistico torpore”.

“L’artista americana, stimola nei visitatori un atteggiamento attivo liberato dalla contemplazione passiva caratteristica dei mass media, riportando in primo piano, ancora una volta – concludono i due curatori -, il potere dell’arte e della cultura, di guidarci negli inverni dello spirito e della separazione dei corpi”.

La mostra di Rachel Lee Hovnanian Dinner for two, è aperta nella chiesa di San Cristoforo in via Fillungo dal 7 agosto al 6 settembre dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 23. L’ingresso è libero nel rispetto delle norme anti Covid come il distanziamento e l’utilizzo della mascherina.

La biografia

Nata nel West Virginia e cresciuta a Houston, in Texas, Rachel Lee Hovnanian è un’artista di New York la cui pratica multidisciplinare esplora le complessità del femminismo moderno, gli ideali di perfezione e gli effetti dei media sulla coscienza collettiva. Hovnanian ha conseguito il suo bachelor of fine art all’università del Texas ad Austin. Da allora ha esposto in mostre personali e collettive negli Stati Uniti, in Asia, Europa e Medio Oriente. Il suo lavoro è nelle collezioni di privati, aziende e musei. www.rachelleehovnanian.com

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