Surrealismo e metafisica, il post Covid del Lu.C.C.A. è grandi firme foto

Presentate la nuova mostra e le attività collaterali della struttura: resterà aperta fino al 24 gennaio

Il museo di arte contemporanea Lu.C.C.A. propone una mostra dedicata al surrelalismo dal titolo La realtà svelata. Il Surrealismo e la metafisica del sogno. Magritte, Dalí, Mirò , Masson, Man Ray, Bellmer, Matta e De Chirico curata da Silvia Guastella e Maurizio Vanni che ha inizio oggi (18 settembre) e si concluderà il 18 gennaio.

L’esposizione è organizzata da Lu.C.C.A. e Omina in collaborazione con lo Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea, con il supporto di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Lucca, Comune di Lucca, Camera di Commercio di Lucca, Confindustria Toscana Nord, Confcommercio Province di Lucca e Massa Carrara, Confesercenti Toscana Nord, Confartigianato Imprese Lucca.

Il percorso si snoda su 56 opere, tra incisioni, acqueforti, puntesecche e litografie a colori, e conduce il visitatore all’interno di uno dei più grandi movimenti artistici d’avanguardia del Novecento, il surrealismo, con una piccola incursione nel mondo della metafisica di De Chirico.

“Questa è la prima mostra post Covid presentata nel museo d’arte contemporanea di Lucca – dice Angelo Parpinelli, direttore generale del museo Lu.C.C.A. – un vero segnale di ripartenza di cui fino a poco tempo fa non si poteva essere certi. Era difficile poter immaginare il momento drammatico che abbiamo vissuto e siamo orgogliosi di essere qui, il merito va tutto al direttore del museo e curatore della mostra, Maurizio Vanni. Oltre all’esposizione voglio però che siano messi in evidenza tutti gli eventi ad essa legati, che hanno una grande importanza dal punto di vista sociale”.

“È proprio il programma sociale – dice – ad essere una grande innovazione, con l’obiettivo di creare un luogo di aggregazione. Ho però un piccolo rammarico, che voglio comunque esprimere senza alcuna polemica, perché il nostro museo non è stato certo abbandonato dalle persone, ma un po’ dalle istituzioni, visto che in tutta la città non esiste un banner che ricordi Lu.C.C.A. e non è possibile a quanto pare metterlo nemmeno di fronte all’entrata”.

Il direttore del museo Maurizio Vanni è anche il curatore della mostra assieme a Silvia Guastella: “Questa mostra è l’occasione perfetta per creare delle referenze sociali e l’occasione per organizzare laboratori per famiglie, bambini e tutti coloro che hanno interesse a partecipare – dice Vanni – Voglio anche presentare il purificatore d’aria ActivePure, certificato dalla Nasa, che uccide virus e batteri presenti nell’aria. Si tratta di una tecnologia innovativa e la sua presenza nel museo permetterà di far vivere ai visitatori un’esperienza più tranquilla e sicura. Questa tecnologia è in via di sperimentazione e i risultati ottenuti verranno riportati al ministero della salute”.

Presente all’inaugurazione anche l’assessore con delega alla cultura e al turismo Stefano Ragghianti.
“Ringrazio Lu.C.C.A. museo e Maurizio Vanni, che è stato uno dei primi durante il lockdown ad interfacciarsi con l’amministrazione – dice Ragghianti – Questa estate la città ha dato una risposta importante da un punto di vista culturale, certo se ci guardiamo alle spalle i dati sull’afflusso turistico sono impietosi, ma il nostro obiettivo è guardare avanti con speranza. Spero che i primi visitatori di questa splendida mostra siano i lucchesi grazie al richiamo e al fascino che ha sempre avuto il novecento, un secolo che ci portiamo dietro con le guerre che sono avvenute, ma anche con i suoi movimenti culutrali di notevole importanza, come il surrealismo”.

Il movimento surrealista si caratterizza soprattutto per avere notevoli risvolti dal punto di vista psicologico, a guidare i visitatori nei laboratori di museoterapia, sarà il dottor Enrico Marchi, psichiatra e psicoterapeuta.

“Grazie alla collaborazione che da anni è nata con Lucca museum, che abbiamo potuto fare senza alcuna preclusione di sorta, ci siamo spinti ad affrontare ogni tipo di problematica da un punto di vista psicologico – dice il dottor Enrico Marchi – L’arte è una sorta di talismano e l’arte vissuta in condivisione, come avviene nei laboratori di museoterapia, crea connessioni nuove sul piano dei neurotrasmettitori, sprigionando endorfine, come lo sport. L’arte sviluppa capacità immediate, specialmente se è vissuta all’interno di un piccolo gruppo, creando sicurezza e fiducia, avvicinando le persone. Il museo è un luogo che ci da sensazione di benessere, l’arte modifica il nostro stato di conoscenza come il cinema, raccogliere le impressioni e le suggestioni che ci da, ha una funzione terapeutica importante”.

“Questa mostra è composta da quadri che provengono da tre collezioni private, è una mostra agile artisticamente e non risulta pesante ne troppo impegnativa, anche per chi si avvicina al mondo dell’arte – spiega Maurizio Vanni – Non verrà realizzato un catalogo e da un punto di vista dell’impegno abbiamo fatto qualche passo indietro rispetto a ciò che veniva presentato prima dell’emergenza Covid, ma puntiamo con ottimismo verso il futuro cercando di creare qualcosa di nuovo. I laboratori avranno lo scopo di avvicinare le persone e spero vivamente molti lucchesi, che non sono mai stati al museo. Perché il museo deve andare incontro alle esigenze delle persone e puntare sulla multidisciplinarietà”.

L’occasione della mostra La realtà svelata. Il Surrealismo e la metafisica del sogno, offre l’opportunità di perfezionare ulteriormente proposte sulla responsabilità sociale, sulla sostenibilità ambientale, sulla salute e sul benessere, attraverso la collaborazione con diverse istituzioni del territorio.
Vengono proposti una serie di laboratori, in larga parte gratuiti, eventi, seminari, corsi di formazione, visite guidate speciali, sessioni di museoterapia, presentazione di libri.

Scarica qui le proposte de ‘Il museo oltre il museo’

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