Lucca Film festival, a palazzo Pfanner la mostra su Sordi e Fellini foto

Resterà aperta fino al 15 ottobre. Tutto proviene dalla collezione privata del lucchese Alessandro Orsucci

Il Lucca Film Festival e Europa Cinema, tra gli eventi di punta delle manifestazioni organizzate e sostenute dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, presenta per questa edizione 2020 la mostra Alberto Sordi, Fellini e i Vitelloni: 100 anni insieme, che si terrà nella limonaia di Palazzo Pfanner dal 25 settembre al 15 ottobre.

L’esposizione è un omaggio a due giganti del cinema italiano e internazionale, di cui ricorre quest’anno, a soli sei mesi di distanza, il centenario della nascita. I due artisti si sono aiutati e voluti bene per tutta la vita, specialmente fuori dal set. Hanno fatto i primi passi della carriera insieme, ma è soprattutto un film che li ha lanciati nell’universo del mondo cinematografico, I Vitelloni, capolavoro assoluto, riconosciuto da tutta la critica mondiale e fondamentale per il loro percorso professionale.

A Palazzo Pfanner saranno esposti materiali per lo più inediti, con delle vere chicche: manifesti originali di numerosi film, affiancati dai dipinti che li hanno ispirati, locandine, fotobuste, bozzetti, libri, foto di scena, colonne sonore in vinile e cd, tutto proveniente dalla collezione privata del lucchese Alessandro Orsucci. All’inaugurazione della mostra parteciperà Alberto Paradossi, il giovane attore che ha interpretato il ruolo di Fellini nel film di Luca Manfredi, Permette? Alberto Sordi.

Orsucci, ormai da quasi trent’anni, raccoglie con grande passione materiale originale pubblicitario del cinema italiano e dei capolavori del cinema americano. La sua collezione è composta anche da colonne sonore originali in vinile e dipinti dei grandi maestri pittori di cinema, pezzi unici dai quali nascevano le idee per realizzare i manifesti dei film prima di andare in stampa. Alberto Sordi è la punta di diamante del suo particolarissimo archivio, oltre 600mila pezzi, tutti originali.

“Ho sempre amato Sordi – racconta lo stesso Orsucci – come attore, autore, regista, straordinario interprete della commedia all’italiana, ma da quando ho approfondito la sua conoscenza, sapendo quanto bene ha fatto per gli altri, il cosiddetto Sordi segreto lo amo ancora di più. Ho avuto l’onore di conoscerlo personalmente, nel 2001 a Fabriano, durante una fantastica manifestazione a lui dedicata. Già all’inizio del 2019 pensavo sia al centenario della nascita di Sordi che a quello del Maestro Fellini e a come poterli omaggiare. Quale migliore occasione se non questa: realizzare una mostra nella mia città insieme a una manifestazione internazionale e consolidata come il Lucca Film Festival. Un’idea nata e condivisa con Nicola Borrelli, presidente del festival. La scelta del materiale da esporre non sarà semplice, vista la sterminata e lunga carriera di Sordi, con circa 200 film, dalla prima comparsata del 1937 in Scipione l’africano al 1998 con Incontri Proibiti.”

Nell’esposizione ci sarà un’intera sezione dedicata a I Vitelloni e al rapporto tra Albertone e Federico Fellini, si potranno vedere per la prima volta originali mai esposti, inediti come le tre locandine originali delle varie uscite del film al cinema nel corso degli anni. La lunga attività di Sordi sarà rappresentata da alcune locandine delle sue interpretazioni più famose come: La grande guerra, di Mario Monicelli, considerato da alcuni il più bel film di guerra della storia del cinema; Una vita difficile, girato a Viareggio; Un americano a Roma, diretto da Steno, film da protagonista di Sordi; Il Marchese del Grillo, girato nello stesso Palazzo Pfanner a Lucca.

Per l’inaugurazione della mostra è previsa la presenza della mitica e inimitabile Sandra Milo che per l’occasione ci parlerà del suo rapporto con Fellini. Per renderle omaggio saranno esposte vere e proprie raritàla locandina de Lo Scapolo, conosciuto anche come Alberto il conquistatore, del 1955 di Antonio Pietrangeli, film di esordio dell’attrice e ancoraMio figlio Nerone, del 1956 di Steno, che oltre a Sandra Milo e Alberto Sordi, contava sulla presenza di Vittorio De Sica, Gloria Swanson e Brigitte Bardot nei panni di PoppeaSeguono poi 8 ½, che vinse l’Oscar come miglior film straniero nel 1964 e Giulietta degli Spiriti. Sandra Milo ricevette il Nastro d’argento per entrambi i film come migliore attrice non protagonista. 

 Tra i pezzi più importanti della collezione, ci saranno alcuni dipinti originali, tempere su cartoncino, pezzi unici, per far conoscere l’arte del cinema dipinto, considerata autentica Pop Artrealizzata dai nostri pittori di cinema che hanno creato per la pubblicità dei film alcuni capolavori, collezionati oggi in tutto il mondo.  

Una sezione sarà poi dedicata alle musiche dei filmin particolare al Maestro Piero Piccioni, noto autore di colonne sonore per il cinema italiano, che ha avuto con Alberto Sordi un sodalizio fruttuoso e cementato nel tempo, musicando la maggior parte delle sueopere, sia nelle vesti di attore che di regista, come Il medico della mutuaPolvere di stelleFumo di Londra, Finché c’è guerra c’è speranza e Un italiano in America, per citarne solo alcuni. 

Parte della collezione dell’archivio Orsucci, soprattutto del periodo precedente a Vitelloni, sarà esposto alla mostra del centenario a Roma, a villa Sordi, fino al 31 gennaio 2021. La maggior parte delle opere sono visibili sul magnifico catalogo Un Lucchese a Roma. 

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