Scuola e formazione, Unesco sceglie Lucca per la rete globale foto

Un importante riconoscimento per città tra le 5 italiane nel network

Lucca è città candidata dall’Unesco, agenzia Onu per l’istruzione e la cultura, per il progetto della rete globale delle “Learning Cities” . La rete globale delle città per l’apprendimento dell’Unesco nasce nel 2015 per promuovere l’apprendimento in un percorso che va dalla scuola di base agli studi universitari, rivitalizzandolo nelle famiglie e nella comunità, facilitandolo nei luoghi di lavoro, migliorandone la qualità attraverso l’impiego di moderne tecnologie e coltivando una cultura dell’apprendimento per tutta la vita.

Lucca rientra così in una rete mondiale di cui fanno parte 230 città, di cui 5 italiane, Torino, Palermo, Fermo, Trieste e Lucca, venendo riconosciuta dall’Unesco come “un esempio eccezionale di come l’apprendimento permanente possa diventare una realtà a livello locale. Dimostrando che politiche e pratiche di apprendimento permanenti ed efficaci, possono supportare lo sviluppo di città inclusive, sicure, resilienti e sostenibili e contribuire così all’agenda 2030”.

L’agenzia Onu ha apprezzato in particolar modo la strategia di apprendimento realizzata tramite l’insegnamento, grazie all’impegno delle eccellenze di cui dispone la città: gli Imt School for Advanced Studies Lucca, la Fondazione Campus Lucca e l’Istituto Musicale Boccherini.
Nel settore culturale Lucca mette in campo gli eventi annuali che l’hanno resa celebre nel mondo: il Lucca Comics & Games, Lucca Classica, il Summer Festival, gli incontri sul bello e le intense attività di apprendimento diffuse su tutto il territorio.

La presentazione della candidatura al progetto Unesco si è svolta oggi (25 settembre) nella sala degli specchi di Palazzo Orsetti, hanno partecipato il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, l’assessora alle politiche formative Ilaria Vietina, la dottoressa Annateresa Rondinella direttrice del club Unesco di Lucca, il presidente del Consiglio comunale Francesco Battistini, il direttore della scuola Imt Alti studi Lucca professor Pietro Pietrini e la professoressa Enrica Lemmi di Fondazione Campus che ha generosamente collaborato al percorso di candidatura.

“La presenza, sul nostro territorio, di elementi significativi nel campo dell’educazione ha contribuito alla possibilità che la nostra città venga candidata per il progetto Unesco – dice il sindaco Alessandro Tambellini – Siamo orgogliosi di questo riconoscimento per il quale bisogna ringraziare l’amministrazione e tutti coloro che in questo tempo si sono spesi per raggiungere l’obiettivo. Da ciò si conferma e si rafforza il nostro impegno per la formazione e la crescita culturale in ogni età della vita”.
La dottoressa Annateresa Rondinella, direttrice del club Unesco di Lucca, tiene a sottolineare l’impegno messo in campo per giungere a questa candidatura.

“La nostra candidatura è figlia di un percorso nato con un convegno e poi portato avanti in sinergia con molte realtà educative di Lucca, per ben due anni. Le buone pratiche messe in campo dalla nostra città diventano in questo modo, un esempio nazionale e internazionale da seguire – dice la direttrice del club Unesco Lucca – Da quando è stato fondato l’Unesco, dieci anni fa, questo è il primo riconoscimento importante per Lucca. Voglio ringraziare in particolar modo Enrico Vicenti, segretario generale della commissione nazionale per l’Unesco”.

Anche l’assessora Vietina ha partecipato al percorso che ha portato a questo straordinario risultato.
“Sono molto contenta per tutti i lucchesi che la città abbia ottenuto questo importante riconoscimento internazionale – dice l’assessora – Finalmente siamo riusciti a portare a casa questo splendido risultato, grazie soprattutto all’impegno e al contributo di soggetti che operano nella ricerca e nell’alta formazione, di cui oggi qui con noi abbiamo due rappresentanti, il professor Pietro Pietrini per gli Imt e al professoressa Lemmi per Fondazione Campus. Ma un ringraziamento doveroso va anche a tutti coloro che si impegnano con molteplici attività per valorizzare il sistema dell’apprendimento sul nostro territorio”

“Il percorso che adesso dobbiamo intraprendere – prosegue l’assessora – prevede la realizzazione di un tavolo permanente di accordo e coordinamento che deve comprendere tutti quei soggetti che svolgono queste attività, senza tralasciare luoghi, punti di riferimento, piccole e grandi associazioni”. Anche i rappresentanti delle scuole universitarie del nostro territorio si uniscono ai ringraziamenti: “Ringrazio la dottoressa Rondinella e l’assessora Vietina con tutta l’amministrazione, che si è attivata nel costruire un sistema educativo e culturale di alto livello – dice la professoressa Lemmi – Lo scopo sarà anche quello favorire l’attività lavorativa mettendo in campo un maggior orientamento per chi si affaccia al mondo del lavoro”.
“E’ un onore e un piacere fare parte di questo progetto – dice il prfessor Pietrini – voglio concludere con una frase con cui apro sempre l’anno scolastico universitario: studiare ha un unico confine, non geografico, ma il confine che separa la conoscenza dall’ignoranza”.

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