La cultura per il rilancio post lockdown, Lubec lancia la sfida foto

La manifestazione torna in forma mista: eventi e incontri anche in streaming

Ripartiamo con la cultura, ripartiamo per la cultura. E’ questo il titolo dell’edizione 2020 di LuBeC (Lucca Beni Culturali), l’incontro internazionale dedicato allo sviluppo e alla conoscenza della filiera beni culturali, tecnologie e turismo, che si svolgerà l’8 e il 9 ottobre negli spazi del Real Collegio di Lucca. Giunti alla sedicesima edizione, che sarà la prima post-lockdown, scandirà il ritorno alla dimensione fisica degli eventi del settore culturale, confermando la formula della rassegna nata nel passato 2005 con sessioni plenarie, dibattiti e 25 appuntamenti dedicati ad un pubblico qualificato, nelle sale del Real Collegio.

L’evento punterà l’attenzione sulle potenzialità del welfare culturale di promuovere il benessere individuale e delle comunità, diventando traiettoria primaria di politiche e risorse nell’attuale periodo post-crisi, caratterizzato dalle continue opportunità fornite dall’innovazione digitale.

Nell’ampio salone degli spazi di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca in san Micheletto, stamani (5 ottobre) è stato presentato alla stampa la nuova edizione dell’evento LuBeC, hanno partecipato, il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, il presidente della fondazione di ricerca Promop PA, Gaetano Scognamiglio, la direttrice del LuBeC, Francesca Velani, la vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Lucia Corrieri Puliti, il presidente di Confcommercio, Rodolfo Pasquini, il segretario generale di Fondazione Banca del Monte di Lucca, Giuseppe Bartelloni e in collegamento da remoto il capo di Gabinetto del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Lorenzo Casini.

“Organizzare eventi e convegni nella situazione attuale è qualcosa di eroico – dice il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini – Per questo il mio più sincero ringraziamento va a tutti coloro che hanno lavorato per regalare questo bellissimo evento, anche quest’anno, alla città di Lucca. Una delle caratteristiche più importanti del LuBeC è quello di stare al passo con i tempi, in un mondo in cui la realtà è in continuo mutamento, adattandosi ad essa cambiando a sua volta le modalità di approccio – precisa Tambelini – In questi due giorni la cultura viene vista ad ampio raggio. L’edizione di quest’anno affronta uno dei principali temi presenti oggi, l’attuale situazione delle attività culturali, rimodellandole per gli anni futuri e adattandole a questa mutabilità della realtà”.

Il convegno di apertura che si terrà dal vivo sarà trasmesso anche in streaming, per favorire la più ampia accessibilità nel rispetto dei protocolli Covid-19, introdotto e moderato da Gaetano Scognamiglio, presidente della fondazione di ricerca Promo Pa, attiva nel campo della formazione e dei beni culturali e organizzatrice di LuBeC.

“LuBeC, con la sua sedicesima edizione, è diventato un evento molto conosciuto, il titolo scelto quest’anno ‘Ripartiamo con la cultura, ripartiamo per la cultura!’, vuol riconoscere alla cultura quel ruolo fondamentale che ha avuto nelle nostre vite durante il lockdown – spiega il presidente della fondazione di ricerca Promop PA, Gaetano Scognamiglio – Oggi occorre far ripartire il mondo della cultura, non abbandonare i loro operatori, i cui interventi economici dello Stato in molti casi non sono arrivati a causa dei problemi contrattuali presenti nel settore – prosegue – LuBeC quest’anno si svolgerà anche in digitale su piattaforma streaming, questo è quanto stabilito in una riunione con la dottoresse Francesca Volani, anche in vista del nuovo Dpcm che entrerà in vigore mercoledì e di cui abbiamo soltanto alcune notizie apparse sugli organi di stampa”.

Alla luce degli obiettivi condivisi dalla comunità internazionale a livello europeo e mondiale, LuBeC dedicherà un primo focus dei lavori al tema Next Generation Eu e Agenda 2030 per la sostenibilitàQuali prospettive per la cultura nel piano di riforme post Covid-19“. Adempiendo alla missione di trait d’union fra tendenze globali e spinte di innovazione provenienti dalle realtà locali, la manifestazione offrirà anche un secondo momento di discussione sul rapporto fra “Cultura e benessere: nuova alleanza per i territori resilienti”.

“Ogni evento privato deve far fronte ad un numero chiuso di partecipanti – dice la dottoressa Francesca Volani, direttrice del LuBeC – E’ questo quanto è stabilito dal nuovo Dpcm, al quale dovremmo sottostare durante i giorni dell’evento. Il LuBeC come sempre punta su innovazione e cultura, offrendo agli operatori del settore, competenze e strumenti per diffondere la cultura e raggiungere più pubblico possibile”.

La rassegna prevede un programma di 25 laboratori, workshop, interviste e convegni dedicati alla formazione degli operatori culturali nell’arco dei due giorni (iscrizioni su www.lubec.it). Gli eventi coinvolgeranno attori della pubblica amministrazione, operatori, imprese, professionisti, terzo settore nonché stakeholder da tutta Europa, sia in presenza che online. L’obiettivo sarà favorire la maggior partecipazione possibile a un pubblico interessato a individuare soluzioni, strategie e strumenti a sostegno del sistema turistico-culturale, attraverso politiche, tecnologie e soluzioni innovative.

“Sono qui per portare i saluti del Ministero dei beni culturali – dice il capo di gabinetto del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Lorenzo Casini – Ci sono due aspetti a cui vorrei dare importanza in questo mio intervento: il primo è un apprezzamento per l’enorme sforzo che avete fatto per proporre questa edizione del LuBeC, che si preannuncia in forma ibrida, un po’ in presenza, un po’ in digitale. Il secondo – prosegue – è la collaborazione che si è creata in questi anni tra l’evento e il Ministero, puntando lo sguardo verso il futuro, con completa onestà, anche presentando critiche, quando era giusto farle. Ringrazio nuovamente tutti per l’iniziativa e ci vedremo giovedì mattina per l’apertura e l’inaugurazione”.

Otto le aree tematiche individuate, in sintonia con le priorità indicate dall’Agenda Europea per la Cultura: il rapporto fra pubblico e privato; l’Agenda 2030 e la cultura per favorire la sostenibilità sociale; la valorizzazione del patrimonio culturale per il rilancio del turismo; il rapporto fra cultura e salute; l’innovazione nei musei; la riforma del codice dello spettacolo; il volontariato e la valorizzazione dei beni culturali; la cultura mediterranea come elemento di identità e apertura verso l’altro.

“La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, sostiene pienamente tutte le attività culturali della provincia – spiega la vice presidente Lucia Corrieri Puliti – Il nostro sostegno è doveroso per trovare un modo di andare avanti e far si che questo lockdown non si trasformi in una catastrofe culturale. Un grande ringraziamento va doverosamente a tutti gli operatori del settore, che ci hanno regalato un’estate migliore piena di proposte culturali, occorre ribadire il valore sociale della cultura, un potente fattore di aggregazione sociale”.

“LuBeC è un’iniziativa molto importante – spiega presidente della Camera di Commercio Rodolfo Pasquini – Un luogo di eccellenza per il dibattito culturale italiano. LuBeC è uno dei mezzi che dobbiamo sfruttare per rivedere finalmente la luce dopo l’emergenza”.

LuBeC porta l’innovazione nel mondo della cultura – dice il segretario generale di Fondazione Banca del Monte di Lucca, Giuseppe Bartelloni – Noi di Fondazione Crl chiediamo concretezza, una sorta di programmazione, la così detta ‘messa a terra’. Un problema che è riscontrato anche all’interno delle amministrazioni”.

All’interno della manifestazione è previsto un momento per la consegna del riconoscimento LuBeC 2020, che verrà conferito a una personalità che si sia distinta nel settore dei Beni Culturali nel corso dell’anno. Si terrà poi la premiazione del concorso Art bonus 2019-20, in collaborazione con Ales – Arte servizi e lavoro spa, per i progetti finalisti più votati sul portale concorsoartbonus.it.

Grazie a LuBeC Digital Technology, la rassegna offrirà uno spazio dedicato all’innovazione tecnologico–digitale proposta da imprese ed enti, per la valorizzazione dei beni culturali e per il marketing territoriale. Partner stabili di LuBeC sono il MiBAC, la Regione Toscana e gli enti del territorio, oltre a varie imprese e istituzioni. I risultati che ogni anno emergono da LuBeC vengono tradotti in proposte, affinché possano essere recepiti nei programmi di sviluppo del Ministero.

Per consultare il programma generale e registrarsi agli appuntamenti, visitare il sito www.lubec.it.

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