Sold out per il concerto del Boccherini per i 950 anni della cattedrale

Un programma molto originale nato dall'idea di alcuni studenti dell'istituto. Commosso ricordo di monsignor Maggini

È stata la musica a concludere la giornata di celebrazioni per i 950 anni della dedicazione della cattedrale di San Martino. Un sold out, quello riscosso dal concerto dell’istituto Boccherini di Lucca, che ieri sera (6 ottobre) ha portato 250 persone a riempire la capienza massima attuale della chiesa in ottemperanza alle normative anti-contagio.

Storia, musica, passione e dedizione si sono fuse insieme alle note che hanno desiderato rendere onore alla chiesa madre di Lucca in un giorno per lei memorabile. Il concerto è stato frutto di una coraggiosa proposta nata da alcuni studenti dell’istituto, in particolare Manuel Del Ghingaro e Lorenzo Biagi – entrambi allievi della classe di direzione d’orchestra del maestro GianPaolo Mazzoli – affiancati da Niccolò Bartolini, allievo della classe di composizione del maestro Pietro Rigacci. Sono stati loro i tre giovani protagonisti della serata: Del Ghingaro e Biagi hanno condiviso la bacchetta di fronte all’orchestra del Boccherini, mentre Bartolini ha seduto all’organo della cattedrale.

Un programma molto originale quello gustato dal grande pubblico, data la rarità di esecuzione dei brani nel territorio lucchese, come più volte sottolineato durante la serata. Dalla suite in Sol maggiore per archi e organo di Respighi, passando per le Quattro sonate da Chiesa di Mozart fino ad arrivare al concerto per organo, archi e timpani in Sol minore di Poulenc, la musica è salita fino alla volta stellata della cattedrale, unita agli applausi convinti dei tantissimi presenti, sorridenti e pienamente soddisfatti.

A far brillare gli occhi dei tre giovani – hanno suggerito – è stata la possibilità di tornare ad apprezzare l’arte, a godere della cultura e a valorizzare in prima persona la musica dal vivo, dopo un periodo particolarmente complesso per l’umanità, onorando con profondo rispetto una parte fondamentale della storia e delle radici del territorio lucchese celebrate in questa ricorrenzans

In un giorno di commemorazioni, le note di chiusura sono volate alla memoria di monsignor Emilio Maggini, indimenticato dalla vita della cattedrale, dedicate da Niccolò Bartolini con l’esecuzione a sorpresa dell’improvviso per organo solo dello stesso mosnginor Maggini.

Tanta l’emozione, tanto l’orgoglio ed il riconoscimento che hanno armonizzato giovani, cittadini ed eccellenze di un’intera città, scrivendo un’altra grande pagina della sua storia.

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