A OlioSuTavola la mostra “Potevi almeno chiuderti dentro. Personaggi e interpreti”

Protagonista l'arte di Paolo Baratella: esposizione a cura di Martina Bacci di Capaci

Prende il via domani (9 ottobre) alla galleria d’arte OlioSuTavola, in via del Battistero 38, la mostra Potevi almeno chiuderti dentro. Personaggi e interpreti, a cura di Martina Bacci di Capaci.

Ad inaugurare la mostra, che terminerà domenica 25 ottobre, ci sarà alle 18,30 la presentazione del libro di Paolo Baratella con letture di Paola Lazzari e la presentazione di Paolo Emilio Antognoli. Paolo Baratella, classe 1935, “ha partecipato alla pittura d’impegno del dopoguerra trasformandola dall’interno – spiega Paolo Emilio Antognoli, autore del testo critico – Negli anni Sessanta reagisce alla Pop Art americana con una critica audace della politica e della società neo-consumista. Da questa posizione indipendente e pur minoritaria produce una critica sarcastica, ironica, iperbolica, utilizzando i più diversi strumenti, fra cui l’happening, il teatro, la fotografia, il fotoromanzo, nella creazione di grandi controspettacoli pittorici, a metà tra il grande schermo del cinema e la pittura d’affresco. I modi e generi che mette in opera dagli anni Settanta saranno riscoperti dal nuovo cinema”.

“Quando Paolo Baratella mi ha consegnato il suo romanzo non sono rimasto sorpreso più di tanto – prosegue Antognoli – È vero che un artista che scrive resta pur sempre un caso raro, ma in fondo, la pittura in Baratella è sempre fuggita da tutte le parti e adesso per l’ennesima volta fugge verso la scrittura. Baratella è dunque l’inventore di un supergenere non ancora censito dalla storiografia. Un genere che nasce dell’implosione di altri generi, in cui egli appare non solo come autore, ma come protagonista o testimone di eventi, interiori od esteriori. Proprio come nel romanzo, sorta di viaggio, quasi di trip psichedelico, senza alcun legame con quelle sostanze di sogno-incubo, i cui personaggi non sono soltanto ripresi dalla realtà e qui camuffati, ma le figure prime della sua cultura, nel bene o nel male: dagli psicologi, Freud, Jung (storpiato in Young), Lacan, Hillman, Musatti, ai personaggi storici, Hitler in primis, Speer, Eva Braun, nel romanzo avventori dell’albergo, fino a pittori come Guttuso, oppure ai filosofi, primo fra tutti Nietzsche che vi figura come portiere d’albergo…”

Orari e giorni di apertura: la Galleria OlioSuTavola è aperta a ingresso libero da mercoledì a domenica con orario 17,30-mezzanotte; in altri momenti, su prenotazione.

Per informazioni 0583.491104, www.oliosutavola.com.

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