La rivoluzione social parte da Capannori: è nato il network ‘In Tales’

Ogni profilo è un motore di ricerca delle 'narrazioni' dell'utente. L'obiettivo è creare una interconnessione autentica e profonda

Esiste il mondo delle persone in carne ed ossa, delle relazioni face to face, delle strette di mano. E poi c’è la realtà virtuale, che con i social riempie sempre più la nostra vita quotidiana: basti pensare che dei 7 miliardi di abitanti nel mondo, circa il 50 per cento è su Facebook, Instagram, Twitter o Youtube. Oppure, come spesso accade, possiede più profili.

Un fenomeno che divide l’opinione pubblica, fra chi li considera promotori di socializzazione, e chi invece guarda ai social con sospetto: il pericolo, si dice, è il proliferare di rapporti superficiali e un appiattimento del senso critico. Criticità, paure e dubbi che un nuovo social debuttato a settembre affronta in modo intelligente e creativo. Si chiama In Tales, è italiano e mira a creare legami sulla base di interessi e affinità, incentivando una interconnessione autentica e profonda. Una piattaforma made in Lucca fra Segromigno e Lammari, dall’intuizione di due ex compagni di liceo: Elia Tuccori e Gabriele Simonetti.

Laureati rispettivamente in filosofia e medicina, i due 23enni di Capannori sono i promotori di una “rivoluzione social” incentrata su una nuova tipologia di post: il tale. In italiano “narrazione, racconto”, il tale riflette un personale modo di vivere e interpretare la realtà, intrecciando foto, video e frasi in micro-narrazioni a scorrimento. Si tratta di sequenze che spaziano dalla musica allo sport, dall’arte alla cucina, dalla letteratura ai viaggi: lo sguardo con cui l’utente si rappresenta un determinato aspetto del mondo, in tempo reale e in maniera personale.

Come personale è la pagina profilo di ogni iscritto. Se sugli altri social si limita spesso a un’immagine e qualche informazione, in In Tales ogni profilo è un motore di ricerca, dove digitando i titoli delle tales guida alla scoperta di gusti, interessi e personalità dell’utente. Con l’obiettivo di creare rapporti non superficiali sulla sola base di like e foto, ma coltivare delle “affinità”: un percorso di conoscenza interpersonale, che attraverso l’interazione reciproca sblocca nel tempo nuove funzioni, ricreando l’incontro e l’approfondimento fra caratteri proprio della vita quotidiana.

Un meccanismo vincente anche per il marketing e la pubblicità, permettendo alle aziende di instaurare una nuova esperienza virtuale con il consumatore, e sponsorizzarsi con tales studiati in base agli interessi degli utenti. Dotate di pagine e profili personali, su In Tales le aziende trasmettono una loro filosofia entrando in un rapporto stretto e profondo con i visitatori.

Un rapporto simile a quello reale, ma anche un nuovo tipo di utente. La mission di In Tales è infatti duplice: da un lato, creare le condizioni per instaurare legami profondi e di affinità mentale, garantendo personalità, intimità, interazione e creatività. Parallelamente dall’altro, fare di ogni iscritto un creatore e costruttore di informazioni, capace di leggere criticamente la realtà, immaginare il mondo e condividerlo senza passività.

Questo è In Tales, una proposta innovativa nel panorama dei social network che offrendo un approccio attivo ai contenuti, autenticità nelle relazioni e stimolando la creatività nell’utente, si proietta nel mercato italiano e internazionale con i suoi 3 miliardi e mezzo di utenti attivi sui social. Aspirando ad affiancarsi ai competitors americani, se non a superarli.

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