Turismo, etica e sostenibilità al centro del Meet tourism Lucca

Il meeting internazionale sui nuovi itinerari europei ha coinvolto 55 relatori italiani e stranieri con oltre 2500 partecipanti

“Il turismo richiede un cambio di paradigma, una trasformazione, una rigenerazione che parta da nuovi modelli, una vera e propria rivoluzione che unisca il blu delle nuove tecnologie al verde della sostenibilità”. E’ quanto è emerso dai numerosi interventi al Meet tourism Lucca, il meeting internazionale per la scoperta e la valorizzazione dei percorsi culturali e delle destinazioni di eccellenza europee. Le due giornate di lavoro del Meet hanno coinvolto 55 relatori italiani e stranieri, con la collaborazione di organizzazioni internazionali e collegamenti con Canada, Francia e Lussemburgo. Ben 10 itinerari culturali e cammini coinvolti direttamente, in rappresentanza dei rispettivi paesi Europei ed Extraeuropei. Oltre 2500 partecipanti.

Tra le parole chiave di questa seconda edizione emerge il termine “etica”. Proprio all’insegna della filosofia morale si è infatti aperto il convegno con il filosofo Salvatore Veca, Presidente della Fondazione Campus di Lucca, che ha auspicato per il post pandemia non un ritorno alla normalità, ma una rigenerazione, una nuova visione legata all’etica. “Come in ogni etica che si rispetti, al centro di questo cambio paradigmatico ci sono certamente i valori che gli itinerari culturali europei hanno il merito di incarnare, si può guardare dunque a loro come modello da cui ripensare il turismo – ha spiegato il filosofo -. Gli Itinerari culturali europei, infatti mettono al centro persone, bellezza, cultura, innovazione, dialogo interculturale e interreligioso democrazia e diritti umani, sono l’emblema di un turismo sostenibile e di qualità”.

Per lavorare sul turismo di domani è necessario formare nuove sensibilità attraverso l’interdisciplinarietà delle competenze. Meet tourism Lucca e Campus hanno proposto di ospitare la prima edizione della National Academy degli itinerari culturali, in accordo con l’lstituto Europeo di Lussemburgo. Un “master” di formazione e perfezionamento per tutti gli itinerari italiani già riconosciuti e per i nuovi candidati.

“La nuova domanda sarà legata al turismo della salute, inteso come stato di benessere psicofisico. Il turismo come viaggio di scoperta, diventa anche viaggio interiore alla scoperta di sé e quindi si unisce al tema del “ben-essere” fisico, culturale, spirituale, enogastronomico – è emerso dal meeting -.  Il turismo sarà prevalentemente open air, diffuso e più sostenibile perché i viaggi saranno individuali o si faranno in piccoli gruppi e quindi più a misura del nostro territorio. Il turista psicometrico che vuole ritrovare nella vacanza il suo mondo non è più così di moda, è più attuale un turista allocentrico che cerca qualcosa di diverso da sé e che vuole contaminarsi, co-narrare e co-progettare privilegiando luoghi all’aperto, in modo consapevole e prestando attenzione alla comunità, alla qualità dei servizi e rispetto della qualità ambientale, attento a valutare il suo impatto sulle destinazioni che visita”.

Tra i bisogni del nuovo turismo quello di implementare le nuove tecnologie, generare economia attraverso i valori, essere più attento ai bisogni reali del visitatore, rivalutare e rinnovare la bellezza, per una rinascita che ponga l’accento sulla centralità dell’uomo ripartire dalla centralità delle persone, investire sulla sostenibilità e accessibilità. Meet Tourism Lucca è un meeting di respiro internazionale, nato sotto l’Alto Patronato del Parlamento Europeo, con la collaborazione della Commissione Europea, Istituto Europeo degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Lucca, Anci Toscana, il supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione Campus di Lucca.

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