Gaming online: sempre più società e organizzazioni dedicate a questo settore in Italia

Più informazioni su

Il gaming online sta avendo un impatto notevole sul mercato italiano e mondiale, con sempre più società e organizzazioni focalizzate in questo settore. L’industria dei videogiochi, in particolare i titoli fruibili online, sta interessando sempre più persone, come dimostrano anche i dati su utilizzo e diffusione di tali piattaforme.

Il fenomeno è talmente grande e profittevole che società di spicco si stanno impegnando per rendere il gaming online ancora più accessibile. Prima fra tutte Microsoft, con il suo Project XCloud oppure Google con il progetto Google Stadia. Anche nel mercato italiano il mondo dei videogiochi sta determinando la nascita di nuove organizzazioni, come ad esempio IDEA: Italian Interactive Digital Entertainment Association.

Quali sono i giochi più usati in Italia

gaming videogiochi games

È chiaro che i videogiochi stiano subendo una crescita esponenziale con un mercato che oggi vale 150 miliardi, ma che è destinato a raddoppiare entro quattro anni. Il settore è estremamente vasto, tuttavia, esistono delle categorie che stanno avendo un maggiore impatto, scelte da più giocatori. Ecco quali sono i giochi più usati in Italia:

Giochi da casinò. Questa tipologia di giochi, come le slot online, appassiona milioni di giocatori, tanto che rappresenta una fetta importante del mercato del gaming.

Tentare la fortuna, però, può generare comportamenti patologi: la cosiddetta ludopatia è purtroppo un fenomeno in crescita anche in Italia, che si è aggravato con le misure di lockdown.

Sport. Lo sport ha un impatto importante sul mercato italiano, con il calcio che rappresenta l’attività più seguita. Per questo motivo, i videogiochi sportivi sono utilizzati da tantissimi giocatori, in particolare quelli dedicati alle competizioni calcistiche. FIFA e PES sono i due titoli principali che contano un numero impressionante di giocatori, oltre che vere e proprie competizioni nazionali sponsorizzate dalla stessa Serie A.

Sparatutto. Un’altra categoria che appassiona numerosi italiano sono i titoli sparatutto, soprattutto quelli dotati di funzionalità multiplayer o battle royale. Fortnite e PUBG sono due esempi di spicco con milioni di giocatori italiani che passano il loro tempo non solo a giocare, ma anche a seguire gli eventi in streaming.. Il fenomeno non è sviluppato come in Asia, ma sta raggiungendo delle dimensioni tali da far nascere un certo interessamento in società di spicco come Coca-Cola e RedBull. Queste società stanno investendo soldi in sponsorizzazioni proprio come hanno fatto in passato e continuano a fare con molte altre attività seguite da milioni di persone come gli sport tradizionali.

Strategia. I giochi di strategia appassionano i giocatori da decenni. L’esempio più evidente di questo è League of Legends, ma anche Clash of Clans, che nonostante siano stati sviluppati e presentati sul mercato tanti anni fa continuano ad avere una fanbase notevole in Italia, con giocatori che passano numerose ore su computer, tablet e smartphone. Queste ore di utilizzo fanno gola a molte società che stanno cercando di ritagliarsi il loro spazio nel settore. Ad esempio Amazon, con il suo servizio AWS, ha intenzione di sviluppare piattaforme di gioco su cloud in modo da conquistare il mercato come già fatto con ecommerce e streaming.

Il resto dei videogiochi ha comunque un certo peso sul mercato, tuttavia, si sta registrando un calo sui titoli single player, dove il giocatore deve seguire una storia. In un certo senso, il mercato si sta evolvendo, con gli utenti che desiderano sempre di più interagire tra loro. Si tratta di un processo lento, per cui è ovvio che non spariranno presto i titoli a giocatore singolo, ma si prevede una netta riduzione a favore degli altri.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.