Franceschini: “Cultura, il Real Collegio pronto a fare la sua parte per il rilancio”

Lettera aperta del presidente dell'ente morale: "Serve coraggio per guardare al futuro"

L’inizio di un nuovo anno è tempo di bilanci e di programmazione. Non si sottrae a questa consuetudine il Real Collegio di Lucca. Il presidente dell’ente morale, Francesco Franceschini, ripercorre con una lettera aperta alla città gli effetti della lunga convivenza col covid19, che ha pesantemente condizionato tutte le attività culturali e creative e ha ridotto la socialità, con riflessi negativi sulla vita delle persone e sull’economia. E per il 2021 si appella alla collaborazione trasversale, per una ripartenza coraggiosa, capace di affermare il diritto alla cultura e all’educazione: il Real Collegio è pronto a fare la propria parte.

“Resistere e reagire – dice Francesco Franceschini – sono state le parole chiave che hanno orientato e caratterizzato l’attività del 2020. Superare l’impatto delle numerose cancellazioni o rinvii di eventi, pubblici e privati, molti dei quali di consolidata ed eccellente tradizione, non è stato facile, in assenza di un orizzonte temporale certo o anche solo probabile per la ripartenza”.

“In pieno lockdown – ricorda – ci siamo portati avanti con l’elaborazione di piani di utilizzo della nostra struttura, sfruttando l’ampiezza degli spazi all’aperto, chiostri e loggiati, delle sale interne e della possibilità di creare percorsi e collegamenti utilizzando i diversi accessi al complesso. Abbiamo individuato concrete soluzioni per lo svolgimento di determinate iniziative e attività nel pieno rispetto delle normative di sicurezza anti-Covid: dall’allestimento delle sale, alla sanificazione di tutti gli ambienti”.

Prosegue il presidente dell’ente morale: “È stato realizzato il nuovo sito ufficiale del Real Collegio, che offre la possibilità di cogliere tutta la bellezza e la versatilità di questo gioiello di architettura e di arte a completa disposizione della città e dei cittadini e di tutti gli operatori. Avvalendoci di collaborazioni affidabili e competenti, siamo riusciti nell’intento di realizzare la rassegna Real Collegio Estate con più di 40 eventi, nel chiostro di Santa Caterina: cultura, arte, divertimento, musica e incontri per restituire alla città una socialità praticabile e di qualità, compensando in parte la mancanza di eventi di maggiore coinvolgimento. I cittadini hanno potuto incontrare esponenti delle istituzioni, della società civile, del mondo cattolico, medici impegnati nella lotta al Covid e nella prevenzione, professionisti con i quali relazionarsi in modo diretto su temi attuali di grande interesse”.

“Abbiamo sperimentato in più occasioni – continua Franceschini – nuove modalità partecipative e spazi di lavoro aperti, non più limitati a un particolare contesto, ma condivisibili a distanza, avvalendoci di tecnologie emergenti, salvaguardando la continuità di eventi di primaria importanza e risonanza. Abbiamo ampliato le nostre capacità di accoglienza rendendo disponibili le nostre sale per lo svolgimento di concorsi banditi dalla sanità pubblica per l’assunzione di medici”.

“Da questa esperienza difficile e onerosa – osserva Franceschini – abbiamo maturato nuovi spunti di riflessione e rafforzato alcune idee, già presenti. Fra tutte, la necessità di salvaguardare con ogni sforzo le attività che complessivamente definiamo culturali e creative, che comprendono e coinvolgono tante categorie, per ragioni educative e di coesione sociale ma anche per motivi economici e occupazionali. Per il pieno sviluppo del potenziale della filiera di queste attività è necessario creare collegamenti stretti e permanenti tra settori culturali, turismo, ricerca, mondo digitale; fra settore pubblico, privato e terzo settore, per realizzare sinergie e ottimizzare i risultati”.

“Inutile nascondere – aggiunge il presidente del Real Collegio – la difficoltà di far fronte allo sforzo economico per mantenere gli standard di manutenzione ordinaria e straordinaria della nostra struttura come consumi, utenze, adeguamento dei locali a tutte le disposizioni di sicurezza, in mancanza di entrate derivanti dagli eventi ospitati. Anche in questo senso, la collaborazione e le strategie condivise sarebbero, a nostro parere, utili e auspicabili”.

Conclude Franceschini: “Aiutare le persone e le comunità a riprendersi prontamente dallo stress provocato dalla pandemia è compito di tutti, ciascuno nel proprio ambito e con le proprie risorse. I concetti di sostenibilità e resilienza di cui si parla molto diffusamente, passano anche dal garantire a tutti il diritto all’educazione e alla cultura, con le ricadute sociali ed economiche che ne derivano. Con questa convinzione abbiamo già elaborato una bozza di programma per l’anno 2021, che ci auguriamo di arricchire e migliorare, confidando nel superamento dell’emergenza sanitaria in primis e nel rafforzamento della rete di collaborazioni con tutte le realtà del territorio”.

 

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