Un progetto per studiare i gruppi di lettura promossi in Toscana

Lo studio è promosso da Monica Dati, dottoranda lucchese all'università di Firenze e vicepresidente dell'associazione Amici dell'Agorà

Un libro insieme. La lettura condivisa in Toscana. È questo il nome del progetto che ha come obiettivo quello di mappare e conoscere i gruppi di lettura promossi sul territorio toscano qualunque sia il loro luogo di incontro: biblioteche, librerie, bar, giardini e parchi, associazioni, ambienti di lavoro, social network.

Quello del darsi appuntamento per parlare di libri è infatti un fenomeno variopinto e complesso che sta giocando un ruolo importante nella promozione della lettura dal basso, coinvolgendo diversi attori culturali non soltanto il mondo delle biblioteche. L’idea di portare avanti un’indagine sui gruppi di lettura toscani per capirne diffusione e caratteristiche è promossa Monica Dati, dottoranda in storia dei processi formativi dell’università di Firenze e vicepresidente dell’associazione Amici dell’Agorà di Lucca, un gruppo di volontari che affianca la biblioteca civica in molte delle sue attività.

Membro attivo di due gruppi di lettura (quello del Centro donna e della Biblioteca comunale) Monica ha deciso di condurre un’analisi sul campo che possa essere poi utilizzata anche come servizio ai cittadini e utile strumento per tutti coloro che amano leggere e desiderano incontrare altri lettori per mettere in comune pensieri, emozioni, idee. “La ricerca – spiega –  prende le mosse dalla provincia di Lucca per poi spostarsi sulle altre realtà toscane. Oltre alla ricerca e mappatura dei vari gruppi, si articola in due successive fasi: la prima consiste nella compilazione di un questionario per raccogliere le informazioni principali del gruppo, le caratteristiche dei partecipanti, quelli dei libri scelti, i meccanismi di discussione e condivisione, l’eventuale utilizzo di piattaforme web. La seconda prevede l’intervista ad un “lettore forte” o al coordinatore del gruppo per capire le motivazioni alla lettura condivisa e soprattutto il rapporto con il mondo dei libri, dall’infanzia all’età adulta”.

“L’ampia e generica storia della lettura – prosegue Monica Dati –  è infatti accompagnata da un articolato e svariato mondo fatto di tante piccole storie, soggettive ed uniche, quelle dei lettori. Testimonianze che non devono restare rinchiuse in un cassetto ma restituite alla cittadinanza per promuovere una riflessione collettiva sulla lettura e la sua importanza come medium indispensabile per lo sviluppo individuale e sociale. A tal proposito segnalo il mio neonato spazio web, una sorta di laboratorio digitale di racconti e storie di lettura, ideato e promosso sempre da me e dalla mia passione per i libri (come socia Amici dell’Agorà organizzo spesso anche seminari ed iniziative alla biblioteca)”.

A Lucca gruppi di lettura sono promossi dalla Biblioteca civica Agorà (particolarmente originale quello dedicato esclusivamente al teatro), dal Centro donna sulla letteratura di genere, dalla sezione soci della Coop di Lucca, dalla libreria Lucca Sapiens, da Unidel Università dell’età libera, dall’Associazione culturale Cesare Viviani, e dal Gruppo letture libere bibliosofia di San Vito. Ad alcuni di questi gruppi sono stati già stati inviati i questionari.

Prossime tappe di indagine Versilia (Libreria Nina), Media Valle e Garfagnana. “Come volontaria su questo territorio – conclude Monica Dati – non mancherò di riservare ad esso una particolare attenzione cercando di fare una fotografia del fenomeno gruppi di lettura in provincia con una particolare attenzione e priorità”.

La ricerca è appena cominciata e chiunque può dare il suo contributo al progetto per segnalare un gruppo di lettura scrivendo a monica.dati@unifi.it.

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