Anche il centro studi Puccini sostiene la petizione per la biblioteca statale

La campagna per salvere la struttura si allarga

Il Centro studi Giacomo Puccini aderisce con convinzione alla sottoscrizione della petizione lanciata sul sito www.amicimachiavelli.it per scongiurare la chiusura della Biblioteca statale di Lucca.

Alle motivazioni già chiaramente elencate nella petizione (grave danno alla città, agli studiosi e ricercatori di ogni nazionalità, agli studenti; grave danno alla cultura in generale in considerazione dell’inestimabile patrimonio della Biblioteca) il Centro studi Giacomo Puccini aggiunge alcune considerazioni: “Il Centro studi Giacomo Puccini fin dalla sua istituzione (1996) ha usufruito in generale del patrimonio della Biblioteca per acquisire informazioni essenziali per ricostruire l’ambiente culturale in cui Puccini è cresciuto. In particolare ha potuto portare avanti il progetto Epistolario grazie alla ricca collezione di lettere di Puccini (364) conservate in Biblioteca: raccolte di lettere presenti da tempo e il Fondo Bonturi-Razzi, acquisito dal Ministero negli anni del Comitato nazionale Puccini (2004-2008) e interamente digitalizzato grazie a un’illuminante volontà della direzione (gli studiosi sanno però che una visione diretta degli autografi non può esere sostituita da nessuna riproduzione)”.

“Ha potuto – aggiunge – avviare e proseguire l’importante progetto Giacomo Puccini nello specchio
grazie all’altrettanto illuminata disponibilità della direzione a far consultare dai nostri collaboratori i periodici lucchesi cartacei dal 1884 al 1926. Per questo progetto la chiusura metterebbe a rischio il suo completamento. Per tutto questo il Centro studi Giacomo Puccini invita tutti coloro che hanno a cuore gli studi pucciniani a firmare la petizione sul sito www.amicimachiavelli.it”.

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