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Matematica al cinema: cinque film da vedere

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L’immagine stereotipata del matematico con l’aspetto da nerd, tutto intento a scarabocchiare formule incomprensibili su una lavagna, la conosciamo tutti; meno conosciute sono alcune storie straordinarie, legate a questa disciplina, che hanno ispirato bellissimi film.

Leggi questo articolo per scoprire quali sono i titoli che vale la pena andare a cercare (o a guardare di nuovo). Avvertenza: comincerai inevitabilmente a subire il fascino della matematica, anche se hai bruciato tutti i relativi libri di scuola.

Will Hunting – Genio ribelle (Gus Van Sant, 1997)

Sì, stiamo parlando di film sulla matematica, ma questo è nella lista dei film preferiti di molte persone, indipendentemente dal genere.

Il protagonista è Will Hunting (interpretato da Matt Damon), giovane genio della matematica che conduce una vita sregolata mentre lavora come addetto alle pulizie presso il Massachusetts Institute of Technology. Ad accorgersi del suo straordinario talento con i numeri, in maniera del tutto casuale, è uno stimato professore dello stesso istituto.

Ma se la matematica per Will è una passeggiata, ogni altro aspetto della sua vita rappresenta una sfida: la gestione della rabbia, il trauma risalente all’infanzia, la mancata accettazione della sua vulnerabilità. Ma con l’aiuto dello psicologo Sean Maguire (Robin Williams), l’innamorata Skylar (Minnie Driver) e il migliore amico Chuckie Sullivan (Ben Affleck), piano piano riesce a trovare la serenità e la sua strada da seguire.

Will Hunting ebbe un enorme successo di pubblico (225 milioni di dollari al botteghino, a fronte di una spesa pari a 10 milioni per la sua realizzazione) ma fu ben accolto anche dalla critica e segnò l’inizio della carriera hollywoodiana di Damon e Affleck. Il film vinse un premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale e valse a Robin Williams l’Oscar come miglior attore non protagonista.

A Beautiful Mind (Ron Howard, 2001)

Basato su una storia vera, A Beautiful Mind narra la biografia del matematico ed economista statunitense John Nash, interpretato da Russell Crowe.

Nash (Premio Nobel per l’economia 1994) è noto per sofferto a lungo di una grave forma di schizofrenia. Nel film, il regista riesce a offrirci un’ottima rappresentazione di questa mente complessa, unica, in equilibrio fra l’eccellenza matematica e la gravissima malattia mentale.

Anche questo film ebbe successo al botteghino e agli Oscar. Fu infatti il film più visto del 2001 (più di 313 milioni di dollari al botteghino) e vinse ben quattro premi: miglior fotografia, miglior regista, miglior sceneggiatura non originale e miglior attrice non protagonista (Jennifer Connelly nel ruolo di Alicia Larde, moglie di Nash).

A Beautiful Mind è un adattamento cinematografico dell’omonima biografia di John Nash, scritta dalla giornalista Sylvia Nasar.

L’uomo che vide l’infinito (Matthew Brown, 2016)

Ci sono storie così incredibili… che non possono non essere vere. È questo il caso della storia raccontata nel film drammatico e biografico L’uomo che vide l’infinito, basato sulla vita del matematico indiano Srinivasa Ramanujan.

Ramanujan nacque nel 1882 in India da una famiglia poco abbiente e ottenne l’ammissione alla Cambridge University, dove lavorò insieme al celebre professore di matematica G.H Hardy ad alcune teorie matematiche pionieristiche. Il film si svolge durante la prima guerra mondiale e vede Dev Patel nel ruolo di protagonista e Jeremy Irons nel ruolo del professor Hardy.

Morale? Il contributo alle conquiste più importanti dell’umanità può arrivare da qualsiasi parte. Per i bibliofili al di là dello schermo: il film si basa sull’omonima biografia di Ramanujan scritta da Robert Kanigel.

21 (Robert Luketic, 2008)

Il film 21 è basato sulle vicende del MIT Blackjack Team, un gruppo di brillanti studenti ed ex studenti di matematica del Massachusetts Institute of Technology, della Harvard University e di altri college prestigiosi. Il Team si riuniva per studiare e arrivare a padroneggiare alla perfezione il conteggio delle carte e altre strategie, con l’intenzione di sbancare nei casinò

degli Stati Uniti e del resto del mondo.

21 prende spunto da vicende realmente accadute ma si prende molte libertà artistiche: gran parte della trama è romanzata, ma offre una panoramica affascinante sul lavoro della squadra. Nel cast troviamo anche alcuni membri del vero MIT Blackjack Team, insieme a Kevin Spacey, Jim Sturgess e Kate Bosworth.

Questo film elettrizzante è più un thriller che un semplice “film sulla matematica”. Consiglio di andare a recuperare anche il libro che racconta la storia di questi studenti, ovvero Bringing Down The House di Ben Mezrich (titolo dell’edizione italiana: Blackjack Club).

The Imitation Game (Morten Tyldum, 2015)

The Imitation Game racconta una piccola parte della vita e della straordinaria carriera di Alan Turing, interpretato da Benedict Cumberbatch.

Il film stato molto apprezzato dalla critica e ha avuto un enorme successo commerciale, incassando circa 233 milioni di dollari in tutto il mondo e ricevendo otto nomination agli Oscar (vincendo quello per la miglior sceneggiatura non originale).

Alan Turing è stato il matematico e crittografo britannico che riuscì a violare i cifrari tedeschi durante la seconda guerra mondiale, ed è oggi considerato uno dei padri dell’informatica. Questo film è perfetto per chi avesse bisogno di una riprova del fatto che la matematica è in grado di cambiare il corso della storia.

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