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Settecento musicale a Lucca, i concerti di Animando sbarcano su YouTube e in tv

Tre gli eventi che saranno trasmessi dalla Chiesa dei Servi

Tre eventi trasmessi dalla Chiesa dei Servi per Il Settecento musicale a Lucca. Oggi (13 aprile) sono stati presentati i tre Concerti di primavera organizzati dal centro di promozione musicale Animando all’interno della rassegna Il Settecento musicale a Lucca, giunta alla sua settima edizione. Hanno partecipato Paolo Citti, presidente di Animando, Mauro Di Grazia, responsabile della comunicazione di Animando, Marco Mangani, musicologo e presidente del Centro studi Luigi Boccherini e Stefano Ragghianti, assessore alla cultura del Comune di Lucca – che ha portato i saluti anche del primo cittadino, Alessandro Tambellini.

Si riaccende così la grande musica nella Chiesa di Santa Maria dei Servi, capolavoro lucchese dall’acustica perfetta, che ospiterà nei mesi di aprile e maggio i Concerti di primavera. Saranno tre gli appuntamenti, tutti introdotti dal professor Marco Mangani, a ribadire l’impegno di Animando nella promozione di musica di qualità, a volte dimenticata o non eseguita da secoli, nel valorizzare giovani talenti e nel coinvolgere le orchestre di maggior spessore anche grazie al sostegno del Comune di Lucca, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e di Gianluca La Villa, presidente del Comitato per i grandi maestri di Ferrara.

A causa delle norme per evitare la diffusione della pandemia gli eventi non saranno in presenza ma saranno visibili in diretta streaming sul canale YouTube di Animando, su quello del Comune di Lucca Live Love Lucca, sulle pagine Facebook di Animando e del quotidiano online Lucca in Diretta e in prima serata alle 21,15 su Vuemme (canale 813 del digitale terrestre), con replica alle 17,10 della domenica successiva su NoiTv. Un modo, questo, anche per affermare l’impegno costante dell’associazione nel raccogliere l’appello degli artisti, colpiti duramente dallo stop agli eventi dal vivo.

“Il Settecento è il secolo più prolifico dal punto di vista della storia musicale di Lucca – affermano il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti – e questa rassegna, realizzata con la collaborazione di diversi soggetti, enti e associazioni, ha il merito di aver elaborato negli anni una programmazione di alta qualità che è andata crescendo, non solo dal punto di vista degli esecutori e della letteratura musicale proposta, ma anche da quello musicologico e divulgativo, offrendo uno spaccato davvero completo per accompagnare e invogliare l’ascolto di un pubblico ampio e curioso. La ripresa de Il Settecento musicale è davvero un’ottima notizia per la città, ci auguriamo che possa essere presto accompagnata da un ritorno alla musica dal vivo, il più importante simbolo del ritorno alla normalità”.

“Speriamo – ha detto ancora Ragghianti – che già da maggio siano possibili le riaperture e di riuscire a svolgere almeno l’ultimo dei tre concerti in presenza, con le adeguate misure di distanziamento. Il settore dello spettacolo e della musica è uno di quelli che ha sofferto di più durante questo anno. Nonostante i dati siano ancora molto complessi, i vari enti del territorio hanno imboccato, in modo coordinato, la strada di un progressivo ritorno alla normalità. La ripresa forse non è così lontana: auspichiamo una seconda parte dell’anno in condizioni migliori rispetto ai mesi passati e guardiamo al futuro con ottimismo ed entusiasmo”.

Paolo Citti, presidente di Animando, è così intervenuto: “Gli artisti vivono un momento durissimo e l’associazione Animando ha scelto di non interrompere il proprio sostegno a questa categoria di lavoratori e dare loro un aiuto concreto. Ce la stiamo mettendo tutta per far crescere il progetto ed è soprattutto al variegato pubblico, sempre in crescita, che continuiamo a rivolgerci, per seminare cultura del linguaggio universale espresso con le note e far conoscere Lucca oltre i suoi confini. Anche per questo 2021 abbiamo puntato molto sulla qualità e concentrato l’impegno dell’associazione, come da tradizione, verso il coinvolgimento di orchestre, affermate o emergenti, con artisti di fama internazionale, andando a scovare spartiti non sempre noti, chicche da riscoprire e apprezzare anche grazie alle introduzioni del professor Mangani. La speranza, ovviamente, rimane quella di poter organizzare il prima possibile eventi alla presenza del pubblico e ci auguriamo di riuscire a coinvolgere in molti anche attraverso i canali digitali messi a disposizione”.

I concerti sono realizzati grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, del Comune di Lucca e di Gianluca La Villa, presidente del Comitato per i grandi maestri di Ferrara. Sponsor della rassegna sono Audi Center Terigi e Mondialcarta Spa. Il Settecento musicale a Lucca è patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Lucca e dal Teatro del Giglio, in collaborazione con il Centro studi Luigi Boccherini.

“Abbiamo avuto l’opportunità di recuperare Nardini – spiega Mangani – una figura importantissima nella storia musicale non solo italiana ma anche europea, di cui tra l’altro l’anno prossimo si celebrerà il terzo centenario dalla nascita. Si sta già pensando di omaggiare dignitosamente la sua figura per farlo conoscere al pubblico. Fu allievo di Tartini, massimo esponente della scuola violinistica veneta oltre che grande intellettuale illuminista, e fu a sua volta un grande maestro oltre ad essere primo violino del quartetto toscano, primo esempio di quartetto stabile nella musica. Questa rassegna sul Settecento musicale a Lucca, con il coordinamento scientifico del Centro studi Boccherini, propone concerti che si fanno apprezzare anche per la varietà della programmazione: saranno eseguiti infatti Linley, Nardini e un concerto dedicato ai suoni dell’acqua, che dà una prospettiva all’avanguardia capace però di recuperare i valori della tradizione. L’obiettivo comune consiste nel far diventare la cultura e il sapere musicale sul diciottesimo secolo un patrimonio condiviso di cittadinanza. Vogliamo rivolgerci ai cittadini del mondo, auspicando l’apertura turistica, che è di fondamentale importanza per far conoscere Lucca, ma anche ai giovani e giovanissimi cittadini locali che rischiano di rimanere fuori dal patrimonio musicale e artistico che la cultura occidentale offre”.

Mauro di Grazia  ha spiegato poi nel dettaglio gli eventi e descrive il filo rosso che lega i tre concerti a Lucca, ovvero come Linley, Guami e Nardini ruotassero nelle vicinanze della nostra città.

Il tris di appuntamenti si apre domenica (18 aprile) alle 18 con Musica inglese fra Settecento e Novecento, un percorso fra i compositori di area culturale britannica nell’arco di tre secoli. Diretta da Alan Freiles Magnatta, l’orchestra Nuove Assonanze aprirà la serata con il Concerto in fa maggiore per violino e orchestra (Moderato, Adagio, Rondeau) di Thomas Linley Jr., un’assoluta prima italiana per ripercorrere anche l’amicizia nata nella scuola fiorentina di Nardini fra l’appena quattordicenne Mozart e l’altrettanto giovanissimo violinista Thomas Linley. Nel concerto si esibirà come solista la talentuosa Lucilla Rose Mariotti, violinista italiana classe 2001 ma già famosissima sulla scena musicale nazionale ed internazionale. A seguire, l’Adagio per violino e orchestra, K 261 di Wolfgang Amadeus Mozart, con il violinista solista Massimo Nesi uscito dal conservatorio di Firenze col massimo dei voti sotto la guida del grande russo-italiano Antonio Abussi e del celebre violino di spalla del teatro Maggio Musicale Fiorentino. In conclusione, The Charterhouse Suite (Preludio, Slow Dance, Quick Dance, Slow Air, Rondò, Pezzo ostinato) e Five Variants on ‘Dives and Lazarus’, tratta dalla parabola del ricco epulone. Due capolavori di Ralph Vaughan Williams, autore del Novecento.

È Giochi d’acqua il secondo appuntamento previsto per sabato 24 aprile, sempre alle 18. Elemento ispiratore di generazioni di compositori, l’acqua è il filo conduttore di un concerto che parte da una canzonetta del lucchese Gioseffo Guami, di Guamo, per arrivare fino ai giorni nostri con il contemporaneo perugino Carlo Pedini. Diretta da Gianmaria Griglio, si esibirà la giovane orchestra Animando con la presenza del primo violino Massimo Coco, diplomato al conservatorio Paganini di Genova sotto la guida di Renato De Barbieri, con il quale si è successivamente perfezionato all’International Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo. Al pianoforte Stefano Teani, compositore, direttore d’orchestra e pianista classe 1994, diplomato al Boccherini con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Il programma si apre con la Sinfonia da La Senna festeggiante, di Antonio Vivaldi. A seguire Gioseffo Guami e la sua canzonetta francese La Ondeggiante (arrangiata dal maestro Griglio), Giacchino Rossini con la Sonata a 4 n.6 La tempesta; di Jacques Offenbach sarà eseguita la Barcarolle da Les contes d’Hoffmann (arrangiamento di Griglio) e di Reynaldo Hahn Sopra l’acqua indormenzada, dal ciclo Venezia (sempre nell’arrangiamento di Griglio). A chiusura della serata con H20 Concerto per pianoforte e orchestra d’archi di Carlo Pedini.

Terzo e ultimo appuntamento di primavera sarà il Concerto per violino ed orchestra sempre alla chiesa dei Servi alle 18 di domenica 16 maggio. Protagonista sarà di nuovo l’orchestra Nuove Assonanze diretta da Alan Freiles Magnatta, che eseguirà ad iniziare il Concerto in Mi min. D56 per violino, archi e cembalo di Giuseppe Tartini, con solista Lavinia Soncini. Nata a Ferrara nel 1994, Lavinia è una giovanissima e preziosa interprete del virtuosismo violinistico e della cantabilità tipica della scuola Italiana, diplomatasi a soli 18 anni con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore al conservatorio Buzzolla di Adria. A seguire, il Concerto a quattro strumenti in Re maggiore per violino principale e archi di Pietro Nardini, che avrà come solista il violinista Massimo Nesi e le Dodici Variazioni e Fuga su tema di Corelli per orchestra d’archi e cembalo, di Antonio Illersberg.

 

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