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In attesa della riapertura proseguono le visite virtuali della mostra su Frédéric Bruly Bouabré foto

Da oggi (22 aprile) sui canali social del Palazzo delle esposizioni il video sull’artista ivoriano scomparso nel 2014 e il racconto del suo messaggio di dialogo fra i popoli

Proseguono le visite virtuali alla mostra antologica Frédéric Bruly Bouabré. Arte Alfabeto Universale dedicata a uno degli autori internazionali più significativi del panorama culturale del secondo dopoguerra.

In attesa di poter organizzare visite in presenza come da indicazioni delle normative, sui social del Palazzo delle Esposizioni di Lucca vengono pubblicati video di approfondimento in cui il curatore, Alessandro Romanini, presenta l’esposizione. Il primo video, già presente, introduce all’esposizione. Il secondo, uscito oggi (22 aprile) parla invece dell’artista ivoriano scomparso nel 2014 e del suo messaggio di dialogo fra i popoli e di coesione culturale fondato sul linguaggio universale dell’arte.

Giovedì prossimo, 29 aprile, sarà pubblicato un videomessaggio in cui il curatore approfondisce la cultura Bété, movimento artistico della Costa d’Avorio, mentre lunedì 3 maggio sarà dato spazio a un approfondimento sui temi tradizione, concordia e famiglia nella produzione di Bouabré. Sabato 8 maggio sarà pubblicato online il virtual tour completo dell’esposizione mentre lunedi 15 maggio e lunedì 22 maggio saranno pubblicati due videomessaggi dedicati all’approfondimento dell’arte contemporanea africana e alla sua evoluzione nel corso del XX secolo. Sabato 12 giugno, sarà promosso il finissage, con la presentazione ufficiale del catalogo.

Alessandro Romanini sarà inoltre ospite di Elisabetta Roncati, art sharer esperta di arte africana e islamica, che organizzerà due dirette sul canale Instagram @artnomademilan rispettivamente mercoledì 28 aprile e mercoledì 5 maggio alle 18,30, con la partecipazione di Sylvestre Bruly Bouabré, figlio dell’artista. Il curatore sarà inoltre ospite di Giorgio Lodetti sulla #socialtvbocca della storica Libreria Bocca di Milano, in diretta martedì 6 maggio alle 17 sulla pagina Facebook e sul canale YouTube per presentare in anteprima il catalogo dell’esposizione.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Fondazione Lucca Sviluppo, con il patrocinio della Regione Toscana e dell’Ambasciata della Costa d’Avorio in Italia e la collaborazione della Fondazione Alighiero e Boetti. Il percorso della mostra presenta oltre 400 opere provenienti da collezioni private e dalla famiglia dell’artista, mettendo in evidenza le varie fasi della sua ultra cinquantennale carriera ed illustrandone i vari aspetti tematici, poetici e biografici grazie ad un ricco corredo di documenti e testimonianze storiche.

L’artista e le opere

Frédéric Bruly Bouabré ha esposto in prestigiosi spazi pubblici e privati internazionali, a partire dalla celebre mostra Magiciens de la terre, allestita nel 1989 al Centre George Pompidou di Parigi, che ha portato alla luce per la prima volta l’arte africana contemporanea, e la successiva Africa Remix, passando per il Guggenheim Museum di Bilbao, la Tate Modern di Londra e il Portikus di Francoforte. È stato inoltre protagonista di importanti manifestazioni come la Biennale di Venezia, Documenta di Kassel e la Biennale di San Paolo. L’esposizione vede la collaborazione della Fondazione Alighiero e Boetti, che presta importanti documenti d’archivio e opere, testimonianza del legame elettivo fra i due artisti. Boaubré infatti ha intrattenuto con Boetti un rapporto di amicizia e di scambio, approfondito in mostra attraverso una sezione apposita, con dipinti che i due artisti si sono reciprocamente dedicati, foto e testi.

Le opere in esposizione, cartoni di piccole dimensioni, su cui l’artista annotava le accurate osservazioni sull’esistente, nascoste sotto la superficie, documentano le varie fasi tematiche dell’artista, da quella dedicata all’alfabeto visuale Bété a quella de La gioia della nascita e L’umanità, che celebra la parentela, passando per quella de L’albero della vita e La leggenda Zakolo e le Pietre di Bekora, fino ad arrivare a la Visione del sole che traduce graficamente l’esperienza da cui ha preso avvio la missione artistica e didattica di Bouabrè, dando vita a quella che è stata definita la Conoscenza del mondo. In mostra sono presenti anche alcune opere rare, tra cui un dipinto a matita su tela dell’artista ivoriano.

Nutrita la mole di documenti autografi e delle foto storiche, moltissime delle quali inedite e prestate per la prima volta dalla famiglia per promuovere la mostra lucchese. Tra i documenti in mostra, numerosi testi poetici e saggi scritti dall’artista, epistole e curiosità, come i bozzetti di studio per la realizzazione dell’orologio commissionato da  Swatch a Bouabrè nel 1996. Non appena sarà possibile aprire in presenza, orari e modalità saranno comunicati sul sito www.fondazionebmlucca.it e sui canali social. La mostra termina il 13 giugno 2021.

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