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“Dal pennello al tessuto”, prorogata la mostra al Lucca Museum

Successo per l'esposizione organizzata dal laboratorio Il filo magico

È prorogata fino al 9 maggio prossimo la mostra Dal pennello al tessuto organizzata dal laboratorio Il Filo Magico in collaborazione con l’associazione Archimede, con il contributo della Pro Loco Massarosa e il supporto di Alap e Rete regionale toscana Usm. Nel primo piano del Lucca Center of Contemporary Art è esposta una selezione di quadri in stoffa e arazzi, ispirati alle opere di artisti famosi, in particolare gli impressionisti e Van Gogh, che rappresentano il traguardo finale di un lungo percorso riabilitativo, artistico, espressivo portato avanti dalle utenti del laboratorio Il Filo Magico.

Il Filo Magico è uno dei laboratori riabilitativi della salute mentale Adulti di Lucca – Asl Nordovest, realizzato in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Archimede, nato a Lucca nel 1998 come laboratorio sperimentale su proposta dell’esperta Anita Arrighi. La metodica che viene applicata è quella della mediazione espressiva che permette l’espressione del proprio sé e la proiezione esterna dei sintomi del disagio e dello stesso contenuto patologico.

Questa forma terapeutica utilizza principalmente due metodologie: la prima è legata al recupero o all’acquisizione di manualità (cucito, ricamo, ecc.) mentre la seconda alla possibilità di attivare, attraverso colori, forme, composizioni e materiali, profondi significati simbolici, legati alla vita affettiva ed al recupero di ricordi. Le espressioni cliniche del disagio vengono così elaborate e trattate in un ambiente libero, ma terapeuticamente protetto, e quindi incanalate in circuiti relazionali orientati al riequilibrio e al recupero di potenzialità e capacità inibite dal processo patologico.

“Con questa mostra – spiegano Alessandra Fava e Anita Arrighi del Filo Magico –, si concretizza il percorso creativo e personale che ogni utente ha intrapreso in questi anni, con il costante e necessario supporto di un educatore professionale e di un’esperta. Esporre le creazioni del laboratorio in un importante museo di Lucca dà ancora più valore e rilevanza al percorso fatto dalle utenti e supporta il lavoro riabilitativo degli operatori per il superamento dei pregiudizi e dello stigma della malattia mentale”.

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