Quantcast

Sagra Musicale Lucchese, tornano gli appuntamenti in musica nei luoghi più significativi della città

La 58esima edizione della rassegna culturale prenderà il via sabato (8 maggio) alle 18 in streaming dalla chiesa di Sant'Angelo in Campo

Sei concerti in sei luoghi significativi della città. Torna anche quest’anno la proposta culturale della Sagra musicale lucchese, la più antica rassegna cittadina e giunta alla sua 58esima edizione, nata da un’idea di monsignor Emilio Maggini e dalla sua grande passione per la musica d’organo.

Quest’anno, con un programma dedicato alla scoperta delle forme della musica sacra, l’attenzione sarà focalizzata sulla ricchezza stilistica espressa nel Settecento, che vedrà alternarsi sulla scena interpreti di eccezione, come il violinista Uto Ughi, e nuovi promettenti talenti a partire da sabato (8 maggio). Per il momento i primi due concerti saranno trasmessi in streaming sui canali social dell’associazione, ma a breve potrebbero vedere un ritorno del pubblico.

La stagione, contributo al programma de Il Settecento musicale a Lucca, è stata inevitabilmente condizionata dalla pandemia in corso e dalle conseguenti restrizioni. Per questo è stata rimodulata su un periodo di tempo più lungo rispetto a quello consueto fra maggio e giugno. Il primo appuntamento è in agenda per sabato (8 maggio), l’ultimo per il 25 settembre, con la speranza che alcuni concerti, oltre che essere diffusi in streaming sui canali YouTube e Facebook della Sagra Musicale Lucchese, possano vedere la presenza del pubblico in sala. Un’ipotesi che potrebbe concretizzarsi già a partire dal terzo concerto, in programma per la fine del mese di maggio in San Francesco.

Abbiamo un lungo passato alle spalle e tante energie per macinare ancora molta strada. L’intuizione del perfetto sposalizio tra musica sacra e luoghi della spiritualità, in una città detta ‘delle cento chiese’, continua a funzionare – commenta il presidente, Luigi Rovai – Questi concerti sono occasioni di bellezza che arrivano in quest’anno così complesso e aggiungono valore all’offerta culturale di Lucca. Iniziamo questa stagione concertistica 2021 con un sito web rinnovato nella sua veste grafica e nella struttura. Anche da lì sarà possibile accedere allo streaming dei nostri concerti: non sarà come viverli dal vivo, ne siamo consapevoli, ma abbiamo ritenuto importante esserci comunque e speriamo di intercettare, su questi nuovi canali, un pubblico ancora più ampio”.

I nostri sforzi prosegue Rovaisono concentrati nel provare a dare una nuova veste alla manifestazione, per proiettarla nel terzo millennio affiancando la tradizione all’innovazione. Abbiamo deciso per la prima volta, che ogni concerto verrà preceduto da un’introduzione storica per descrivere il luogo in cui viene ospitato. In questo modo si crea un’interazione tra la musica e il luogo a cui è legata. Una delle esibizioni sarà dedicata ai giovani, una musica fatta e diretta dai giovani e si terrà nelle sale dell’arcivescovado, grazie alla preziosa concessione del vescovo Giulietti”.

È con grande piacere – dichiara l’assessore alla cultura del Comune di Lucca, Stefano Ragghianti – che rinnoviamo il sostegno alla Sagra Musicale Lucchese per questa sua 58esima edizione. In un anno caratterizzato da grandi privazioni in tutti gli ambiti, compreso quello artistico e culturale, la Sagra ha dimostrato una grande resilienza e la capacità di guardare con ottimismo al futuro, offrendo al pubblico lucchese e non solo, un programma intenso e di grande qualità, che vedrà la presenza di grandi nomi come quello del maestro Uto Ughi accanto a quello di talenti emergenti.  I concerti si dovranno svolgere necessariamente online nella fase iniziale, ma speriamo di poterli riportare dal vivo al più presto, in sicurezza, nella splendida cornice delle nostre chiese”.

La Sagra Musicale Lucchese – commenta la consigliera provinciale Maria Teresa Leone – è una delle manifestazioni culturali che, negli anni, si è consolidata, divenendo un appuntamento tradizionale della vita culturale della provincia. Il fatto che ci si sia impegnati per far sì che questa importante manifestazione si realizzasse anche quest’anno, nonostante gli ostacoli imposti dalla pandemia in corso, è motivo di grande soddisfazione anche per la Provincia, ente che ha sempre sostenuto la Sagra Musicale Lucchese. Mi preme, infine, sottolineare l’importanza della proposta culturale, che in questa edizione è incentrata sulla musica del Settecento a Lucca e vedrà la partecipazione del maestro Uto Ughi, nome che già da solo rende il cartellone di grandissimo interesse e valore culturale, facendo divenire la stessa manifestazione un volano sia turistico che economico”.

Mi fa piacere sottolineare inoltre – aggiunge la consigliera provinciale – come la ricerca di innovazione, di queste tradizionali eventi lucchesi, possa aiutare a far avvicinare alla cultura musicale il mondo dei giovani. Grazia al presidente della manifestazione Luigi Rovai e al direttore artistico Luca Bacci”

Voglio ringraziare a trecentosessanta gradi, tutti coloro che si sono dedicati alla realizzazione di questa manifestazione – dice il direttore artistico del festival, Luca Bacci –. L’organo è lo strumento al quale è dedicato questo evento, fin dalle origini e dalle prime edizioni. Il primo concerto sarà dedicato a questa memoria, come la scintilla iniziale che ha portato alla nascita della Sagra musicale lucchese. In questo periodo si fa sempre un accenno alla ripartenza – conclude Bacci – si parla di sostegni economici, ma non è solo il denaro ad essere utile per ripartire, anche la cultura è importante, perché non vi è peggior malattia che l’ignoranza”.

Commenta monsignor Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca: “La 58esima Sagra Musicale Lucchese è evidentemente una scommessa. Le esecuzioni dal vivo sono un esplicito invito a uscire dal chiuso delle proprie abitazioni e a vincere il timore dell’altro: cosa niente affatto scontata, alla luce del montare dei fenomeni di isolamento sociale. Del resto una scommessa, per dirla con Pascal, è anche quella fede che le composizioni presentate dal programma e i luoghi delle esecuzioni in varie maniere narrano e celebrano. Mai come in questi tempi c’è bisogno del coraggio di scommettere, puntando sulla bellezza, sulla bontà, sulla verità. Senza qualcuno che decida di rischiare, infatti, prevalgono paura e meschinità, con l’egoismo che ne deriva”.

Aggiunge Marcello Bertocchini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca: “Nel contesto singolare e drammatico che stiamo vivendo la cultura e la musica devono rappresentare al contempo un ‘nutrimento’ dell’anima e una prospettiva di speranza. Per questo la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha stimolato tutte le realtà del territorio a proseguire il loro percorso, così come ha fatto la Sagra Musicale Lucchese proponendo un programma di concerti di altissima qualità, che definirei ‘provvidenziali’ per consentire a tutti di riavvicinarsi al mondo delle emozioni che solo la musica ascoltata dal vivo può regalare”.

La proposta culturale della Sagra musicale lucchese, voluta dal Comune, dalla Provincia, e dell’Arcidiocesi di Lucca, si rinnova ogni anno grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e al contributo dei soci fondatori. Main sponsor, anche per questa edizione, è l’Oleificio Rocchi.

Il programma

Si parte sabato (8 maggio) alla chiesa di Sant’Angelo in Campo a Lucca, con inizio alle 18, con il concerto dell’organista Stefania Mettadelli, un talento emergente, diplomata in pianoforte all’istituto musicale Boccherini di Lucca e laureata in organo con il massimo dei voti al conservatorio Arrigo Boito di Parma. È attualmente organista titolare della chiesa di San Sebastiano a Massa. Il programma del concerto spazierà su tre secoli di composizioni, dalla sinfonia per organo del settecentesco Ferdinando Bertoni, alle sonate di Mendelsssohn fino ai contemporanei Enrico Pasini e Monsignor Leidvin Takle.

Si intitola invece Omnia vincit amor e vedrà protagonista il Trio Sofia il concerto che sabato 15 maggio, sempre alle 18, si terrà alla chiesa di San Pietro Somaldi a Lucca. Il trio, nato a Verona nel 2005, è composto da Alessandra Negri, soprano, Lilian Stoimenov alla tromba e Stefano Chiozzi al pianoforte ed è considerato un punto di riferimento nel panorama internazionale della musica da camera. Ricco il programma dell’appuntamento lucchese, tutto giostrato sul tema dell’amore e in grado di spaziare dalle cantate di Johann Sebastian Bach alle composizioni per soprano, tromba e organo di Antonio Vivaldi e Georg Friedrich Haendel.

Non ha bisogno di presentazioni il protagonista di quello che può considerarsi il momento clou della rassegna, in programma alla chiesa di San Francesco domenica 30 maggio alle 18. In programma il recital di Uto Ughi, violinista apprezzato e conosciuto in tutto il mondo che sarà presente sul palco con il suo strumento del 1744, un Guarneri del Gesù, che con il suo suono caldo dal timbro scuro ne rappresenta al meglio le qualità e lo spessore artistico. Con lui il celebre pianista napoletano Bruno Canino, già direttore della sezione musica della Biennale di Venezia e più volte protagonista con Ughi di concerti di grande successo. Nel programma la Partita n. 2 in re minore per violino dalla Ciaccona di Johann Sebastian Bach, la sonata n.2 per violino e pianoforte di Johannes Brahms e l’Op. 28 per violino e pianoforte Rondò Capriccioso di Charles Camille Saint-Saens.

Sabato 12 giugno alle 18 è la volta del salone dell’arcivescovado di Lucca ad ospitare il concerto del quartetto d’archi Dulce in Corde. Un ensemble emergente sul panorama della musica classica internazionale che ha già avuto modo di farsi apprezzare a Lucca e in tutta Italia. Il quartetto, tutto al femminile, è composto dalle violiniste Ghang Da Won e Marina Del Fava, da Elisa Barsella alla viola e da Rachele Nucci al violoncello. Le prime tre si sono tutte diplomate all’istituto Boccherini di Lucca, la violoncellista, dopo l’inizio di studi alla scuola di musica Sinfonia di Lucca, ha proseguito il suo percorso diplomandosi al conservatorio Niccolò Paganini di Genova. Nel concerto eseguiranno il Quartetto per archi in do minore, op. 2, n.1 di Luigi Boccherini e il Quartetto per archi in sol maggiore, n.14, K 387 di Wolfgang Amadeus Mozart.

Dopo la pausa estiva il chiostro di Santa Caterina del Real Collegio di Lucca ospiterà sabato 4 settembre alle 18 il trio Il Rossignolo composto da Martino Noferi al flauto dolce e oboe, Marica Testi al flauto traverso e dal direttore Ottaviano Tenerani al clavicembalo. Il trio è considerato una delle eccellenze italiane nel campo della musica antica, settore in cui è specializzato anche grazie all’utilizzo di strumenti storici. A Lucca nella serata dal titolo In stile concertando eseguiranno un repertorio che comprende musiche di Georg Philipp Telemann, Antonio Vivaldi, Johann Sebastian Bach e Johann Cristoph Pepusch, tutti protagonisti del panorama del Settecento musicale europeo.

L’ultimo appuntamento è con la ‘novità del passato’ che ogni anno viene riproposta dalla Sagra e che ne è il suo fiore all’occhiello. La scelta è caduta sul compositore massese Pietro Alessandro Guglielmi (1728-1804) che al suo tempo era considerato fra i maggiori operisti, al pari di Cimarosa e paisiello, per poi cadere nell’oblio. Le sue musiche saranno al centro della serata di sabato 25 settembre, unico concerto alle 21 della rassegna, alla chiesa dei Servi di Lucca. Ad eseguire le musiche inediti del musicista settecentesco, ritrovate trascritte e revisionate dal maestro Luca Bacci, sarò la cappella musicale Santa Cecilia della cattedrale di Lucca con l’orchestra da camera Luigi Boccherini di Lucca. Patrizia Cigna sarà il soprano e Alessia Baldinotti il contralto con la direzione dello stesso Luca Bacci.

Tutti i concerti sono a ingresso gratuito. Per quelli che potranno accogliere pubblico in presenza sarà necessario prenotarsi, seguendo le indicazioni sul sito dell’associazione, nel rispetto delle normative anticontagio. Gli appuntamenti musicali saranno anche occasioni per partecipare, con un contributo libero, alla raccolta fondi per sostenere i progetti della Caritas diocesana di Lucca. Per ogni informazione è possibile consultare il sito www.sagramusicalelucchese.it.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.