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Dalla biciclettata a nuove intitolazioni, ecco le iniziative in programma per la Festa della Repubblica foto

Oggi (31 maggio) alle 18 un incontro seminariale aperto su tre donne: Agnes Heller, Felicia Bartolotta e Yusra Mardini

Molte le iniziative lucchesi per la festa della Repubblica-. Dopo mesi in cui si è stati costretti a organizzazioni a distanza, quest’anno il programma torna completamente in presenza, grazie al coordinamento dell’amministrazione comunale, insieme con la Casa della memoria e della pace di Lucca e con la collaborazione di Isrec-Lucca, Anpi Lucca e l’associazione teatrale Guarnieri.

Il programma del 2 giugno è stato presentato oggi nella sala degli specchi di palazzo Orsetti, dall’assessora alla continuità della memoria storica Ilaria Vietina, insieme alla presidente di Anpi Lucca Rosalba Ciucci, a Nicola Barbato dell’istituto storico della resistenza, al residente dell’associazione “Guarnieri” Emilio Micheletti e alla responsabile del laboratorio Gian Burrasca Miriam Iacopi.

Il programma per il 2 giugno si aprirà alle 9,30, in prefettura, con la cerimonia istituzionale, alla quale parteciperà il sindaco Alessandro Tambellini. A seguire, alle 11,30, il sindaco e l’assessora Vietina consegneranno la medaglia della Città di Lucca a Giovanni Maffei, quale rappresentante della famiglia Maffei. La medaglia viene data in segno di riconoscenza per aver accolto e sottratto alle persecuzioni naziste, mettendo a repentaglio la propria incolumità, la signora Rosa Rosenthal vedova Reinhold con la figlia Lilli e il marito di questa Ugo Brandini, nel periodo maggio-settembre 1944.

“Nelle inziative di questo 2 giugno abbiamo scelto di dare risalto alle associazioni impegnate sui temi della liberazione – spiega l’assessora Ilaria Vietina – La collaborazione con l’amministrazione comunale non è mai mancata e in parte abbiamo realizzato queste iniziative il 25 aprile. Altre ancora sono state organizzate per il 2 giugno per la nascita della Repubblica per celebrare la nostra Costituzione democratica e antifascista, frutto del sacrificio di molte persone e partigiani a cui va sempre la notra riconoscenza”.

“L’Anpi in particolare, si è sempre distinta per il recupero della memoria e durante i festeggiamenti del 2 giugno verrà consegnato la medaglia della città di Lucca a Giovanni Maffei – prosegue l’assessora Ilaria Vietina – Molte persone si sono prodigate per aiutare gli ebrei, vittime della persecuzione nazifascista e l’hanno fatto a loro rischio e pericolo, una di queste è stata la famiglia Maffei. I Maffei protessero dalla deportazione due signore e il marito di una di queste, anche se durante un bombardamento avvenuto dopo la liberazione, una delle due donne morì insieme al padre di Giovanni Maffei. Questa storia è stata raccolta da Anpi, sempre attiva nel recuperare la memoria storica”.

“Claudio Orsi, socio di Anpi, è sempre stato bravo a trovare storie da raccontare – precisa la presidente di Anpi Lucca, Rosalba Ciucci – Giovanni Maffei è un suo vicino di casa e quasi per caso gli ha raccontato la storia della sua famiglia. Claudio ha deciso di raccoglierla esprimendo il desiderio di dare un riconoscimento a questa famiglia, per questo l’assessora alla memoria Ilaria Vietina ha deciso di premiare il signor Maffei come ultimo rimasto della sua famiglia”.

Le iniziative per il 2 giugno proseguono alle 12 nel giardino di Palazzo Orsetti, in via del Loreto, dove tre alberi monumentali saranno intitolati ad altrettante donne “giuste” e andranno ad arricchire il Giardino delle giuste e dei giusti, il giardino diffuso della città che ha lo scopo di ricordare, promuovere e conoscere la storia e le azioni delle persone che hanno dedicato la loro esistenza alla verità, alla giustizia e alla difesa dei diritti umani.

“Le prime intitolazioni del Giardino dei giusti sono stati dedicati a don Aldo Mei e Arturo Paoli, altre poi sono seguite in questi ultimi mesi – dichiara Nicola Barbato rappresentante dell’istituto storico della resistenza –. Adesso a questi si affiancheranno tre donne, Agnes Heller, filosfa ungherese studiosa dei totalitarismi, costretta a lasciare il suo paese perla sua voce di dissenso verso il regime comunista e anche successivamente sempre impegnata nella critica implacabile contro i nazionalismi. Felicia Bartolotta – prosegue – madre di Peppino Impastato, il giornalista ucciso dalla mafia li 9 maggio del 1978 a cui sono stati dedicate cinema e fiction televisive. Infine Yusra Mardini, di origini siriane, profuga in Germania divenuta atleta olimpica di nuoto, attivista e testimone dei rifugiati di guerra”.

Idealmente in sintonia con la rete Gariwo e promosso dal Comune di Lucca in collaborazione con l’Isrec Lucca, il Giardino si propone non solo come momento “celebrativo-museale” ma come occasione per tornare a riflettere e a discutere pubblicamente sui temi, le pratiche, i valori testimoniati e incarnati da quelle figure.

Il pomeriggio del 2 giugno alle 16 si terrà l’iniziativa storico-teatrale Crescere staffette, percorso teatrale di memoria storica in bicicletta. Organizzato dall’associazione teatrale Guarnieri, sotto la direzione di Miriam Iacopi, il percorso vedrà 15 fra studentesse e studenti, frequentanti l’associazione di teatro, trasformarsi in “staffette della Liberazione”.

“Il gruppo Gian Burrasca è formato da alcuni ragazzi delle scuole di Lucca – dice Miriam Iacopi – che grazie al teatro, come mezzo per raggiungere un obiettivo, hanno visto crescere in loro l’interesse verso i temi della resistenza ed hanno scelto di realizzare questa iniziativa. Quindici tra studentesse e studenti si sono dati appuntamento alle 16 in bicicletta davanti alla Casa della pace e della memoria sulle mura di Lucca ed hanno creato un percorso che si snoda in tutti i luoghi in cui si sono compiuti atti criminali da parte die nazi-fascisti, durante gli anni della resistenza lucchese”.

Il percorso parte dalla Casa della memoria sulle mura attraversa san Paolino e via santa Giustina per raggiungere la lapide dedicata alle donne della resistenza in via Loreto. Dopo si arriva a piazza sant’Agostino, dove una lapide ricorda il luogo di tortura durante gli anni dell’occupazione nazzifascista. Il percorso prosegue di nuovo sulle mura davanti al carcere e poi a palazzo Pfanner e liceo Machiavelli, dove si renderà omaggio al professore partigiano Carlo Del Bianco. Poi si percorreranno ancora le mura fino a giungere la Casa del boia, dove si parlerà della Pia casa, luogo di detenzione, tortura e deportazione. Dalla Casa del boia verrà raggiunto il monumento dedicato a don Aldo Mei sugli spalti delle mura. Infine, come ultima tappa verrà raggiunta piazza Napoleone dove le vecchie e le nuove generazioni incontreranno la Repubblica. 
“Grazie mille a Miriam per aver saputo coinvolgere i ragazzi e invito a promuovere questa iniziativa perché molto importante”, conclude il presidente dell’associazione Guarnieri Emilio Micheletti.

In caso di pioggia lo spettacolo sarà posticipato al 4 giugno alle 18. La partecipazione alla biciclettata Crescere staffette è libera e non richiede prenotazione. Invece per partecipare alla consegna della medaglia a Giovanni Maffei e all’intitolazione dei tre alberi del Giardino di palazzo Orsetti a tre Giuste sarà necessario prenotarsi alla mail della segreteria della Casa della Memoria: casadellamemoria@comune.lucca.it.

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