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A Lucca Art Fair anche la mostra virtuale della galleria rumena Iaga Contemporary Art foto

Nove artisti dialogano tra loro nell'esposizione 'Waiting for you'

Nove artisti dialogano tra loro in una mostra virtuale dal clima est europeo. Tra le gallerie che partecipano alla Digital art weeks di Lucca Art Fair, quest’anno online sulla piattaforma digitale Toe art market fino al 6 giugno c’è infatti anche Iaga Contemporary Art, galleria rumena, ma fondata da un italiano Alberto Perobelli.

Wainting for you: questo è il titolo del progetto che vede in esposizione virtuale nove artisti tra Est Europa e Italia. Rispettivamente sono italiani Marcello Grassi, Silvia Inselvini e Nicola Vinci. Sono rumeni Liviu Bulea, Oana Maria Pop e Mihai Vrabies. Sono polacchi Daniel Krysta, Michal Maka e Pavel Wasowski. Un incontro tra autori contemporanei che mette il pubblico al centro. Waiting for you indaga infatti il bisogno che da sempre l’opera, e il suo artefice, hanno nei confronti del pubblico: lo sguardo di chi attiva l’immagine, la rende parlante, la riconosce e la fa propria. Basta osservare le fotografie di Nicola Vinci, dove lievi presenze paiono abitare da sempre gli ambienti consunti dal tempo, che necessitano dell’occhio dell’altro per essere riconosciute; o alle intensissime opere di Marcello Grassi, straordinario fotografo che con una lenta e accurata attenzione coglie l’identità della scultura e delle vestigia architettoniche antiche, rendendo le sue fotografie interroganti il senso della storia e i paradigmi della bellezza.

Attendono una risposta anche le figure sospese di Oana Maria Pop, monumentali eppure evascenenti. Ma il concetto di attesa può anche essere legato al processo creativo: così, il lavoro di Silvia Inselvini si compie in lunghe giornate dove il gesto, come nei suoi Notturni, pazientemente rende la carta una superficie piena di pensiero; mentre Mihai Vrabies, procedendo con collanti e adesivi, crea superfici e landscapes astratti togliendo, uno dopo l’altro, livelli di materiali; e anche Pawel Wasowski, che pare riprendere l’estetica optical, dipinge a mano, attendendo paziente che il pattern ipnotico emerga dalla tela. Michal Maka unisce l’attenzione per i grandi miti classici alla sperimentazione optical e cromatica astratta: ne emergono icone potenti che reinterrogano le epoche e i linguaggi.

Lucca Art Fair, Iaga contemporary art

Infine, Liviu Bulea e Daniel Krysta. Il primo, lavora con materiali quali cementi e terre per stratificare superfici che paiono muri del tempo, in attesa di un passaggio dell’uomo o abbandonati da secoli, pieni di silenzio. Daniel Krysta è uno straordinario pittore. Le sue opere, quasi dei trompe l’oeil, sono lì ad aspettare che il nostro occhio si inganni e si meravigli di fronte alle sue raffinate invenzioni di cerchi e gangli su campiture terrose. Nove artisti che Iaga Contemporary Art fa dialogare in un unico progetto perfettamente allineato con la mission della galleria stessa: promuovere linguaggi espressivi della contemporaneità, anche emergenti, di aree geografiche solitamente non in luce nel mercato tradizionale occidentale, come appunto i paesi dell’est europa, straordinarie fucine di giovani talenti ancora da scoprire.

La galleria Iaga Contemporary Art è stata fondata nel 2014 a Cluj-Napoca, in Romania, nella regione della Transilvania, da Alberto Perobelli, imprenditore e collezionista di arte moderna e contemporanea: partito dall’acquisizione delle opere dei grandi maestri del secondo dopoguerra italiano, attraverso l’attività in Romania, ha iniziato ad approfondire le ricerche e i linguaggi dei giovani artisti del posto, e fondato il progetto di una galleria che potesse dare voce alle loro opere, in un dialogo attento e originale con gli artisti di altri paesi est europei e senza dimenticare alcuni giovani e mid career italiani. Il risultato, dal 2014 a oggi, è una intensa attività di galleria, coordinata da Rosalba di Pierro, Gallery manager, che vede sei mostre all’anno e una ricca partecipazione a fiere d’arte nei paesi del nord est europa, con qualche attenta presenza anche nelle fiere italiane, come nel caso di Lucca Art Fair.

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