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In nave e in bici sulle coste del Mediterraneo: la proposta di turismo lento convince Fondazione Campus

Si chiama Byseacall la squadra di studenti che ha vinto l'hackaton sul turismo post pandemia lanciato Fondazione Campus assieme all’Università di Tolone e alla sarda Fondazione Mosos

Alla scoperta delle località affacciate sul mare Mediterraneo tra Francia, Sardegna e Toscana, muovendosi in nave e in biciletta, per un turismo del dopo pandemia nel segno della mobilità lenta e sostenibile. È questa la proposta del progetto vincitore dell’hackathon organizzato dalla Fondazione Campus assieme all’Università di Tolone e alla sarda Fondazione Mosos – capofila del partenariato – nell’ambito del programma Interreg Tour.I.Smo per rilanciare il turismo transfrontaliero. La competizione online si è svolta il 3 e 4 giugno e ha visto al lavoro 9 studenti del corso di laurea in scienze del turismo del Campus di Lucca e 3 colleghi dell’ateneo francese.

I ragazzi, suddivisi in tre squadre, hanno avanzato altrettante idee e proposte per rilanciare il settore del turismo e dell’ospitalità nei territori coinvolti – Var (Francia), Toscana e Sardegna – e, con il sostegno e supporto di mentor, tutor ed esperti della materia, hanno risposto alla sfida lanciata dall’Università di Tolone: in che modo il turismo transfrontaliero può rafforzarsi soprattutto di fronte alla concorrenza, grazie ad un senso di appartenenza e di sicurezza?

Gli studenti sono stati chiamati a sviluppare soluzioni tecnologiche, facilmente implementabili, che migliorino l’esperienza di turisti ed operatori; a sviluppare nuove strategie di comunicazione e di marketing per promuovere uno sviluppo identitario e comune del territorio e, infine, a sviluppare nuove reti che promuovano lo sviluppo territoriale, creando legami, incentivando la sicurezza, infondendo fiducia e incrementando l’occupazione.

La squadra vincitrice, Byseacall – composta da Helana Ungureano, Lorenzo Rolla, Samuele Bonaccorso, Matilda Genton e Giulia Pagliai -, ha proposto, come anticipato, il progetto Pedalando sul mare, che unisce due tipi di vacanze tra loro apparentemente distanti: il cicloturismo ed il turismo del mare, per esperienze più sostenibili, inclusive ed autentiche.

FuTurismo – composta da Tommaso Rivieri, Gabriela Souza e Laurie Gandomski-Leprat -, ha presentato invece un progetto per un “sistema di matching tra turisti, residenti e operatori per un turismo autentico, sostenibile ed inclusivo”, sviluppato attraverso la valorizzazione della tecnologia, lo sviluppo di reti e la comunicazione.

Infine, la squadra Green tour – composta da Sofia Dondoli, Jeanne Milena Ndjebes, Federica Lazzari e Yeha Perez -, ha suggerito un percorso tecnologico di ‘gamification’, in stile caccia al tesoro, per la scoperta degli angoli più nascosti del territorio.

I vincitori dell’hackathon avranno la possibilità di partecipare all’evento finale del progetto, che si terrà online il prossimo 29 giugno, e potranno presentare la propria idea insieme ai vincitori dell’hackathon sardo e francese.

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