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Arte alfabeto universale, ultimi giorni per visitare la mostra su Frédéric Bruly Bouabré foto

Sabato (12 giugno) alle 17 sarà presentato anche il catalogo edito da Silvana Editoriale 2021

Ultimo weekend per visitare Frédéric Bruly Bouabré. Arte Alfabeto Universale a palazzo delle Esposizioni. La mostra sarà aperta dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 e chiuderà al pubblico domenica (13 giugno).

L’ultimo giorno di visita sarà preceduto, sabato (12 giugno) alle 17, da un evento in presenza: la presentazione del catalogo della mostra edito da Silvana Editoriale 2021. Sarà ospite speciale dell’iniziativa Samuel Ouattara, ambasciatore della Costa d’Avorio in Italia e dei familiari dell’artista. Interverranno inoltre Andrea Palestini, presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Alberto Del Carlo, presidente della Fondazione Lucca Sviluppo; Alessandro Romanini curatore della mostra e Alberto Chiavacci e Nicola Furini. L’accesso alla presentazione è libero ma contingentato, fino a esaurimento dei posti disponibili in sala per garantire la distanza interpersonale.

Il percorso della mostra presenta oltre 400 opere provenienti da collezioni private e dalla famiglia dell’artista, mettendo in evidenza le varie fasi della sua ultra cinquantennale carriera ed illustrandone i vari aspetti tematici, poetici e biografici grazie ad un ricco corredo di documenti e testimonianze storiche. Frédéric Bruly Bouabré ha esposto in prestigiosi spazi pubblici e privati internazionali, a partire dalla celebre mostra Magiciens de la terre, allestita nel 1989 al Centre George Pompidou di Parigi, che ha portato alla luce per la prima volta l’arte africana contemporanea, e la successiva Africa Remix, passando per il Guggenheim Museum di Bilbao, la Tate Modern di Londra e il Portikus di Francoforte. È stato inoltre protagonista di importanti manifestazioni come la Biennale di Venezia, Documenta di Kassel e la Biennale di San Paolo.

Le opere in esposizione, cartoni di piccole dimensioni, su cui l’artista annotava le accurate osservazioni sull’esistente, nascoste sotto la superficie, documentano le varie fasi tematiche dell’artista, da quella dedicata all’alfabeto visuale Bété a quella de La gioia della nascita e L’umanità, che celebra la parentela, passando per quella de L’albero della vita e La leggenda Zakolo e le Pietre di Bekora, fino ad arrivare a la Visione del sole che traduce graficamente l’esperienza da cui ha preso avvio la missione artistica e didattica di Bouabré, dando vita a quella che è stata definita la Conoscenza del mondo. In mostra sono presenti anche alcune opere rare, tra cui un dipinto a matita su tela dell’artista ivoriano.

Nutrita la mole di documenti autografi e delle foto storiche, moltissime delle quali inedite e prestate per la prima volta dalla famiglia per promuovere la mostra lucchese. Tra i documenti in mostra, numerosi testi poetici e saggi scritti dall’artista, epistole e curiosità, come i bozzetti di studio per la realizzazione dell’orologio commissionato da Swatch a Bouabré nel 1996.

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