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Atti arretrati in Consiglio, l’opposizione chiede la convocazione della conferenza dei capigruppo

Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Movimento 5 stelle di Capannori: "In attesa di questo passaggio continueremo nell’unica forma di protesta che ci è possibile intraprendere: non parteciperemo ai consigli comunali nei quali ci sia impedito di trattare i temi inerenti l’attualità"

Una conferenza dei capigruppo per superare i problemi generati dall’accumulo di pratiche pendenti. E’ quanto chiesto dai gruppi consiliari di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Movimento 5 stelle a Capannori.

“Sono trascorse ormai diverse settimane dal momento in cui abbiamo denunciato pubblicamente l’inefficienza del consiglio comunale, recandoci successivamente in prefettura per segnalare l’incredibile situazione che avvolge la nostra assise – si legge nella nota congiunta -. Da quei giorni ad oggi, nulla è cambiato: oltre 130 atti consiliari pendenti che comprendono le mozioni, ferme a ottobre 2019, e interrogazioni datate orami quasi un anno fa e alla quale, spesso, non riceviamo alcuna risposta. L’enorme arretrato accumulato impedisce il corretto funzionamento del consiglio comunale e il passare del tempo rende gli argomenti oggetto di interrogazioni e mozioni non attuali, con conseguente danno ai cittadini capannoresi e al territorio”.

“Occorre, a nostro parere, individuare criteri oggettivi per il corretto e tempestivo smaltimento delle pratiche pendenti. Criteri che possono essere individuati  in sede di conferenza dei capigruppo, riconosciuta la sua funzione consultiva in ordine alla programmazione dei lavori e alla calendarizzazione delle sedute del consiglio comunale la cui competenza è attribuita al Presidente del Consiglio – va avanti la nota -. Per questo motivo i nostri gruppi consiliari hanno richiesto una convocazione della conferenza dei capigruppo per discutere su come superare questa inaccettabile situazione. Abbiamo già formulato alla Presidenza del Consiglio alcune proposte in merito, sulle quali siamo disponibili a confrontarci serenamente con le forze di maggioranza e con la stessa Presidenza, con la speranza di poter aiutare la gestione del Consiglio e di uscire da un labirinto che, per adesso, pare senza soluzione”.

“Tra le proposte avanzate in attesa di risposta – va avanti l’opposizione – ci sono: la convocazione di almeno due consigli comunali a settimana a partire dal mese di giugno per la trattazione di interrogazioni e mozioni, l’attribuzione a ciascun gruppo consiliare della facoltà di individuare mozioni e interrogazioni di interesse attuale da discutere con priorità nelle sedute di consiglio, almeno fino a quando l’enorme lavoro arretrato non verrà smaltito e la rimessione alle commissioni consiliari di competenza delle interrogazioni e delle mozioni (da individuare in commissione capogruppo) ai fini del loro esame fermo restando l’onere della discussione generale in consiglio comunale”.

“Per quanto riguarda il primo punto annunciamo da subito che per ridurre i costi a carico dei cittadini, siamo disponibili a rinunciare al gettone di presenza, in quanto crediamo che i costi del malfunzionamento del consiglio comunale non debbano essere sostenuti dai cittadini capannoresi – conclude la nota -. Sono tre proposte di buon senso che offriamo alla presidenza e alla maggioranza e che chiediamo vengano discusse, insieme ad altre eventualmente proposte dalle forze politiche che sostengono questa amministrazione. Adesso aspettiamo che questa commissione capigruppo venga convocata (nei modi e nei tempi richiesti alla Presidenza) e che si apra un dibattito serio nell’interesse della cittadinanza, per riportare il consiglio comunale sull’attualità e affrontare in tempo reale i reali problemi che affliggono il territorio. In attesa di questo passaggio per adesso, continueremo nell’unica forma di protesta che ci è possibile intraprendere: garantiremo la nostra presenza per la discussione delle delibere importanti, ma non parteciperemo ai consigli comunali nei quali ci sia impedito di trattare i temi inerenti l’attualità”.

 

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