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#DantePop, Sandra Rigali reinterpreta il sommo poeta al Vittoriale degli Italiani

Da domenica l'esposizione delle opere dell'artista che a settembre arriverà a Barga

Avvicinare il pubblico alla figura di Dante, rivisitandola alla luce della sua attualità proprio nell’anniversario dei 700 anni dalla morte. Con questo obiettivo nasce #DantePop, un progetto itinerante sulle tracce del sommo poeta teso a cucire un ponte pop-letterario tra Lombardia e Toscana. Curata da Alice Traforti, la mostra sarà inaugurata domenica (20 giugno) dalle 11 al Vittoriale degli italiani, in occasione dell’evento per il suo centenario. II complesso monumentale eretto per volontà di Gabriele d’Annunzio nel Gardone Riviera, sulla sponda bresciana del lago di Garda, farà da cornice alle 50 opere inedite della pittrice lucchese Sandra Rigali.

DantePop Sandra Rigali

“Alla base della mostra #DantePop – spiega la curatrice Alice Traforti – c’è la volontà di avvicinare il pubblico alla figura del poeta, inteso soprattutto come ‘uomo del cambiamento’. Settecento anni dopo la sua scomparsa, molte tematiche all’avanguardia per la sua epoca risultano essere ancora drammaticamente delicate nella nostra, palesando la necessità di una nuova rivoluzione culturale in continuità con il suo lascito. Sandra Rigali evidenzia il forte legame tra l’opera dantesca e la società presente, raccontandoci il poeta e la sua visione del mondo attraverso un parallelismo tra le fonti letterarie e i fatti di oggi (ritagli di giornali)”.

Si tratta di un percorso espositivo creato dall’artista appositamente per #DantePop tra il 2020 e il 2021, insieme a due lavori dedicati a d’Annunzio realizzati nel 2017. Sandra Rigali esporrà da domenica 20 (giugno) al 12 settembre all’interno della struttura del Mas (il motoscafo anti sommergibile utilizzato per la celebre Beffa di Buccari).

“L’eco del 700esimo anniversario della morte di Dante – dice – ha messo in moto le mie idee, così ho deciso di ristudiarlo e raccontarlo. Visto il lato contemporaneo della sua figura, le mie formelle ripercorrono la Divina Commedia utilizzando ritagli di giornali, con titoli particolari che riportano alla mente le sue parole. Accosto quindi il dire di oggi ai suoi motti di 700 anni fa, sottolineando l’attualità delle sue parole: come Non ti curar di loro, ma guarda e passa. Non è solo riferito agli ignavi, a chi in qualche modo non si schiera nella vita. Ma è un discorso associabile anche alla realtà dei nostri social media e alla loro proliferazione di parole inutili”.

Ci saranno tele di grande formato e piccole formelle, per accompagnare il visitatore, come le cartoline di un viaggio in Italia, attraverso luoghi reali e immaginari nei quali si esplicano alcuni momenti significativi dell’opera dantesca legati alle sue idee più all’avanguardia. Come il ruolo della donna e la lingua come specchio della società.

La figura femminile – continua Rigali – non cammina ancora in modo forte e indipendente, ha bisogno di sciogliere tanti nodi. Per questo continuo a indagarla oltre che come dea e creatrice, come protagonista, una donna che cerca di dare un imput agli altri. Ho dedicato un pezzo a Beatrice: lei riesce a dire ciò che pensa e muoversi in uno spazio e un tempo lasciando un segno. Lei guida attraverso l’amore: è una donna protagonista, non solo musa. Nel dipinto sotto la sua figura inserisco un centinaio di nomi di donne che hanno cambiato il corso della storia, artiste, scienziate anche contemporanee. Un altro mio pezzo è dedicato a Pia de’ Tolomei, una donna costretta a sposarsi che viene uccisa dal marito. Vi inserisco diverse citazioni, come il discorso di Mattarella fatto l’8 marzo del 2021, quando si contavano già 12 donne uccise. Fra queste compare il nome di Pia”.

“In questa mostra mi sono ritagliata uno spazio dove cercare di dire qualcosa, uno spazio tutto per me. Una stanza dell’arte alla Virginia Woolf: un’arte non solo decorativa ma che vuole raccontare e parlare. Ed essere d’impulso a chi la guarda”, spiega Sandra Rigali.

Nata a Barga nel 1965, l’artista Sandra Rigali si diploma in pittura all’accademia di Firenze nel 1988 e apre lo studio prima a Barga, poi a Lucca, alternando la pittura di ricerca all’insegnamento e alle frequenti commissioni pubbliche. Indaga i temi della donna e del territorio come identità, mixando la tradizione toscana alle istanze del ‘900 attraverso il proprio segno, il colore e la materia: affresco, olio, terre, foglia oro e cemento, murales, scrittura, strappi, collage. In #DantePop si concentra su una tecnica pittorica stratificata, più o meno materica, associata a collage, ritagli di quotidiani e copertine (principalmente il Corriere della Sera, La Repubblica e l’inserto D-Repubblica), con interventi dattiloscritti e dettagli impreziositi con la foglia d’oro.

“Il segno, il colore e la materia sono la mia voce – dice l’artista – Il ritratto pop incarna un’identità collettiva, astraendola dallo spirito del tempo per proiettarla verso l’eternità. In questa mostra, poi, il colore si fa veramente forte, ha una dominante grossa. Rappresenta un cambiamento per me, perché ho usato sempre più il segno e la materia. Mentre in #DantePop il colore, insieme a collage verbo-visivi si fanno strada come una forza nuova. Utilizzo a volte sia la spatola che il pennello perché mi piace che il colore sia più materico, mescolo le tecniche proprio per fare emergere le superfici e creare effetti a strati”.

Dal Vittoriale degli Italiani voluto da D’Annunzio, la mostra arriverà a Lucca. La seconda tappa di #Dante Pop è infatti prevista dal 12 settembre, nelle Stanze della Memoria di Barga in collaborazione con la Fondazione Giovanni Pascoli, anticipata da una prima presentazione ad agosto durante la serata delle stelle dedicata al poeta (10 agosto). A seguire una terza tappa in regione Toscana, che ha patrocinato DantePop, in data ancora da definire. “D’Annunzio, Dante e Pascoli hanno rinnovato la lingua, creando parole nuove e modi di dire che sono diventati la lingua corrente italiana. Sono stati popolari, e da questo viene il titolo della mostra, DantePop. Popolari nel significato di arrivare a tutti, con un linguaggio nuovo più vicino alle persone e nel mondo più semplice possibile”.

La mostra #DantePop è allestita all’interno della struttura del Mas, accessibile ogni giorno dalle 9 alle 20 con il biglietto di ingresso al Parco monumentale. Per informazioni ed approfondimenti: www.vittoriale.it, www.sandrarigali.com.

Il progetto #DantePop è realizzato in collaborazione con Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e Fondazione Giovanni Pascoli del circuito GardaMusei, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Brescia e Comune di Gardone Riviera, con il contributo del Consiglio regionale della Toscana e il patrocinio di Comune di Barga e Comune di Gallicano, con il supporto di Toscolano paper e Villa Pascoli onlus; media partner The Art Post Blog ed ArTalkers.it.

È prevista la pubblicazione di un catalogo complessivo relativo alle mostre di Gardone Riviera e Barga, con testi di Giordano Bruno Guerri (presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani), Alessandro Adami (presidente della Fondazione Giovanni Pascoli) e Alice Traforti (critica d’arte), che presenterà la mostra nella sua interezza.

Tra gli eventi collaterali si segnalano la partecipazione all’annuale serata dedicata alla celebrazione di Giovanni Pascoli, organizzata dalla Fondazione Giovanni Pascoli (Barga, 10 agosto), la presentazione del manifesto #DantePop in occasione della seconda edizione del festival di arte pubblica Gallicano Paste-Up!, che vede Sandra Rigali alla guida artistica (Gallicano, luglio-agosto 2021) e la presentazione del catalogo complessivo relativo alle mostre di Gardone Riviera e Barga, con testi di Giordano Bruno Guerri (presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani), Alessandro Adami (presidente della Fondazione Giovanni Pascoli) e Alice Traforti (critica d’arte), che presenterà la mostra nella sua interezza.

Foto di Eloisa Battista

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