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Il diario di guerra del sergente Vincenzo D’Aniello alla Casa della Memoria e della Pace

Si presenta il volume a cura della nipote Antonia e di Claudio Gattera per i tipi della Maria Pacini Fazzi editore

Si presenta alla Casa della Memoria e della Pace Mi assale una tristezza indicibile… – Il diario di guerra del sergente Vincenzo D’Aniello 1915-1916. A cura di Antonia d’Aniello e Claudio Gattera per i tipi della Maria Pacini Fazzi editore

Domani (9 luglio) alle 18 l’appuntamento è al Castello San Donato sulle mura urbane con Diana Toccafondi, già soprintendente archivistica e bibliografica della Toscana presenterà il volume Mi assale una tristezza indicibile… Il diario di guerra del sergente Vincenzo D’Aniello 1915-1916, a cura di Antonia d’Aniello e Claudio Gattera, Maria Pacini Fazzi editore. La presentazione sarà introdotta dall’assessora alla continuità e alla memoria storica del Comune di Lucca, Ilaria Vietina e da una breve comunicazione della curatrice Antonia d’Aniello, nipote dell’estensore del diario.

Il pubblico sarà ‘accompagnato’ nell’atmosfera drammatica del diario e degli eventi in esso narrati dalla voce di Simone Valeri che leggerà alcuni brani tratti dal volume per il quale l’artista Simonetta Funel, pittrice e illustratrice, ha realizzato un trittico (tecnica mista su tela) dal titolo Grumi che sarà eccezionalmente esposto nella sala; un particolare dell’opera è stato riprodotto sulla copertina del libro.

“Siamo felici di ospitare questa presentazione alla Casa della Memoria – afferma l’assessora Vietina – per almeno 3 validi motivi: il recupero di una significativa memoria personale, contribuisce alla lettura di un’epoca, e sostiene un’interpretazione di profonda critica alla guerra. Per questo ringraziamo la curatrice D’Aniello per aver recuperato i testi ed aver deciso di donare alla comunità la memoria della propria famiglia e l’editrice per averne curato la pubblicazione”

Il diario, riscoperto dalla curatrice nell’archivio paterno, è un resoconto quotidiano narrato da Vincenzo d’Aniello con particolare precisione nella descrizione dei luoghi che lo videro protagonista, relativo ai mesi fra giugno e settembre 1915 nel settore di guerra compreso fra Redipuglia e Vermegliano (provincia di Udine) e nel mese di giugno del 1916 nella zona di guerra del Monte Pasubio dove, ai piedi del Monte Testo, fu fatto prigioniero dagli austriaci la notte del 27. Come sottolineato dal curatore Claudio Gattera, frequentatore assiduo del Pasubio ed esperto dei fatti che lì si svolsero durante la Prima guerra mondiale, il sergente Vincenzo d’Aniello narra con particolare precisione e con dovizia di particolari gli eventi bellici, non mancando di sottolineare con frequenza la brutalità della guerra e le difficoltà che lui stesso e i tanti giovani mandati a combattere subirono nel corso di quel drammatico periodo. Il diario, grazie alle note di commento e all’inserimento nel contesto storico di quei mesi del curatore Claudio Gattera, diviene testimonianza non solo umana ma anche storica.

Il diario di Vincenzo, nato a Villaricca (oggi comune della città metropolitana di Napoli) nel 1891 e morto a Napoli nel 1954, riesce a far rivivere al lettore le esperienze dolorose della fatica, della fame, della paura, delle sofferenze patite rendendo le esperienze di un singolo lo specchio dei tanti attori della grande guerra. “Pubblicare questo diario – afferma Antonia d’Aniello – credo sia doveroso perché collega la vita e l’esperienza personale con la storia: si tratta del racconto di un piccolo segmento di vita di mio nonno connesso con una frazione di tempo della grande guerra; credo che proprio il punto di vista così personale e intimo con il quale l’autore ha guardato a quella frazione di tempo, partecipando direttamente agli eventi bellici, rende il diario un esempio, fra i tanti che la memorialistica e la letteratura ci hanno trasmesso, dei patimenti che ogni conflitto bellico, sia esso lontano nel tempo o a noi vicino, provoca in un uomo e, inevitabilmente, in tutta la rete di rapporti familiari e sociali a lui collegata”.

La presentazione potrà essere seguita in diretta anche collegandosi alla pagina Facebook della Casa della Memoria e della Pace

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